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Lo sai che? L’avvocato deve informare il cliente?

Lo sai che? Pubblicato il 3 novembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 3 novembre 2017

Cosa deve comunicare il legale? Costi, caratteristiche e complessità della causa. L’avvocato deve informare il cliente sull’esito probabilmente sfavorevole.

In generale, il rapporto tra il professionista e il cliente si deve basare sulla fiducia: ciò deriva anche dal fatto che, spesso e volentieri, il cittadino comune non ha alcuna competenza sulla materia oggetto dell’incarico. Questa considerazione va ovviamente fatta anche per l’avvocato. Questi, come abbiamo ampiamente esaminato nella pubblicazione il preventivo dell’avvocato è obbligatorio, deve necessariamente comunicare al cliente i costi complessivi della prestazione da eseguire. Il legale è tenuto anche ad informare adeguatamente il suo assistito delle caratteristiche della causa, e ciò prima che la stessa sia iniziata. Ma cosa può accadere se l’avvocato non rispetta questi obblighi? Il cliente deve ugualmente versare l’onorario al professionista rivelatosi scorretto? Cerchiamo insieme le risposte a queste domande.

L’avvocato deve informarmi sulla complessità della causa?

Quando avete la necessità di rivolgervi ad un avvocato per la risoluzione di un problema legale, dovete chiarire assolutamente i seguenti punti:

  • Il costo complessivo dell’incarico [1]. Non potete infatti, navigare al buio, senza sapere quale sarà l’esborso totale per la causa da affrontare o per un’eventuale transazione (accordo) da raggiungere con la controparte. Avete diritto a ricevere queste informazioni per iscritto e se il legale tentenna o addirittura rifiuta, dovete assolutamente rivolgervi ad un altro professionista più trasparente;
  • La complessità della causa [2]. Anche se siete profani della materia, è dovere dell’avvocato informarvi sulle caratteristiche e la complessità dell’incarico (gli istituti giuridici coinvolti, il perché delle vostre ragioni, se è necessario ascoltare dei testimoni, la durata presumibile della causa, ecc). Certamente, ricevute queste informazioni non diventerete degli esperti del diritto, ma almeno sarete più consapevoli dell’attività da compiere e della necessità e dell’opportunità d’intraprendere questa strada (tenuto conto, ovviamente, anche degli inevitabili costi che andrete ad affrontare). In altri termini, con un’adeguata informazione potrete rapportare costi e benefici della vostra iniziativa;
  • La difficoltà della causa e se è sconsigliabile affrontarla [3]. L’avvocato non è un commerciante che deve necessariamente vendere un proprio prodotto, senza la garanzia soddisfatti o rimborsati. Se ci sono buone probabilità che la causa sarà persa, deve dirlo al cliente (ne parleremo più diffusamente dopo).

L’avvocato deve informarmi durante le causa?

Assolutamente si [4]. Se chiedete informazioni sullo svolgimento del procedimento (ad esempio, quando ci sarà la prossima udienza o se la causa sta finendo), l’avvocato è tenuto a darvele (del resto non si comprenderebbe il contrario). Se chiedete copia dei documenti di causa o degli atti della stessa, anche in questo caso, il legale deve essere disponibile senza alcuna remora.

Devo pagare l’avvocato se non mi ha sconsigliato di fare causa?

In precedenza, sono stati descritti ampiamente gli obblighi informativi dell’avvocato sia durante l’esecuzione dello stesso, sia prima dell’incarico. Tra questi, anche quello di sconsigliare il cliente su una causa con scarse possibilità di esito favorevole. Ebbene se è probabile che la causa verrà persa (a esempio, perché il diritto del cliente è decaduto), l’avvocato deve dirlo: se non lo fa, non ha diritto ad essere pagato.

Lo chiarisce la Cassazione [5], la quale precisa che è dovere del legale informare ed eventualmente dissuadere l’assistito dall’intraprendere un procedimento legale dall’esito probabilmente sfavorevole: se non dimostra di averlo fatto, non può pretendere alcun pagamento dal cliente. In termini tecnici, nel caso descritto, l’avvocato è stato inadempiente ai propri obblighi e il cliente gli ha conferito un incarico senza essere stato adeguatamente informato: per questa ragione il legale non aveva diritto ad alcun compenso.

note

[1] Art 9, co. 4 Dl 1/2012.

[2] Art 13, co. 5  L 247/2012.

[3] Artt. 1176 – 2236 cod. civ.

[4] Art. 27, co. 6 cod. deont. forense.

[5] Cass. civ. sent. n. 21173/2017.


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