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Tutor: come fregarlo

28 Set 2017


Tutor: come fregarlo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 Set 2017



Le soluzioni degli automobilisti e quelle dei giudici contro le multe da tutor per eccesso di velocità.  

Non è tanto perché si vuole per forza superare i limiti di velocità e arrivare prima, ma a volte capita, specie nei viaggi lunghi, quando le corsie sono tre e in presenza di rettilinei, di premere troppo sull’acceleratore e superare la tolleranza prevista dal codice della strada. Il tutor però è fiscale: ti guarda dall’alto e non ti perdona alcuna distrazione. Così sei poi costretto a fare i conti non solo con la multa, ma anche con la sottrazione dei punti dalla patente. E se anche c’è qualche giudice in Italia che ritiene che la contravvenzione possa essere annullata se si supera di 1 o 2 Km il limite di velocità (trattandosi di un fatto tutto sommato «tenue»), la maggioranza degli altri tribunali non la pensa così. Ecco perché, stando alle statistiche rilasciate da alcune società specializzate, in Italia una delle chiavi di ricerca più digitate su Google è Tutor: come fregarlo. In questo articolo cercheremo di fare il punto della situazione e di vedere se esistono metodi per aggirare il tutor, se qualcuno c’è riuscito e se gli espedienti sono tutt’ora validi; ma faremo anche il punto della situazione di quelli che sono i suggerimenti forniti dagli stessi giudici che, a volte, volenti o nolenti, consegnano nelle mani degli automobilisti ottime motivazioni per contestare la multa col tutor. Come ad esempio la recente sentenza del Giudice di Pace di Modena di cui a breve parleremo. Ma procediamo con ordine.

Stare a cavallo tra due corsie

Per molto tempo c’è stata la convinzione tra gli automobilisti – e qualcuno ci crede ancora – che per fregare il tutor basti camminare, in prossimità della colonnina dove sono piazzate le telecamere, a cavallo tra due corsie: in pratica con le due ruote di sinistra (anteriori e posteriori) sulla corsia di sinistra, e con le due ruote di destra (anteriori e posteriori) sulla corsia di destra. Non sappiamo quanti siano riusciti effettivamente ad evitare le multe, ma la società autostrade ha fatto sapere, a riguardo, con un dépliant illustrativo dedicato appunto ai tutor, che il suo funzionamento è indipendente dalla traiettoria seguita dall’auto al momento del transito sotto i portali. Dunque, il tutor è in grado di rilevare correttamente anche i veicoli che transitano in diagonale o a cavallo delle corsie.

Passare sulla corsia di emergenza

Anche l’escamotage che, a detta di molti, si rivelerebbe infallibile per fregare il tutor, ossia quello di camminare sulla corsia di emergenza è tutt’altro che valido. Le telecamere sono oggi in grado di captare anche le auto che transitano sugli spazi dedicati ai mezzi di soccorso. Peraltro, chi adotta questo sistema, oltre alla multa per eccesso di velocità, subirà anche quella per aver invaso la corsia di emergenza. Ricordiamo che è possibile occupare detta corsia, posta sull’estrema destra dell’autostrada solo in alcuni specifici casi:

  • in prossimità dell’uscita dell’autostrada (non prima di 500 metri) e qualora sulla stessa autostrada sia presente un ingorgo;
  • se sopraggiunge un malessere fisiologico di uno qualsiasi degli occupanti del veicolo;
  • in presenza di una inefficienza del veicolo;
  • in un momento di forte stanchezza, condizione fisica che precede il cosiddetto “colpo di sonno” (assimilabile, secondo la Cassazione, al malessere fisiologico).

Trucchi sulla targa per evitare foto e multe

C’è chi appende un cd sul vetro posteriore dell’auto, dimodoché il riflesso possa confondere la telecamera; c’è chi spruzza dello spray o altro materiale riflettente sulla targa per la stessa ragione; c’è chi ancora, con del nastro isolante nero, modifica le sigle della propria targa, ad esempio facendo apparire una “C” in “G” o un “6” in un “8”. Al di là del fatto che un semplice errore su una cifra della targa dell’auto, quando la stessa è comunque identificabile chiaramente, potrebbe essere considerato un mero errore materiale – specie se c’è la fotografia a testimoniare l’identità dell’automobilista – ricordiamo che chi tarocca la propria targa rischia il penale. Il reato in contestazione è quello di «Soppressione, distruzione e occultamento di atti veri» [1]. Infatti, il codice della strada [2] attribuisce alla targa di ciascun veicolo una funzione documentale in quanto ne rappresenta i dati di identificazione (immatricolazione). Chiunque dunque manomette la targa è punito ai sensi del codice penale.

Rallentare o fermarsi a una piazzuola

Poiché il tutor calcola la velocità media tra un punto di partenza (cosiddetta «porta di entrata») e uno di arrivo («porta di uscita»), chi si accorge solo in ritardo di aver superato i limiti potrebbe decelerare in modo drastico, in modo da abbassare la media e rientrare nei limiti. In alternativa potrebbe fare sosta al rifornimento o su una piazzola e aspettare qualche secondo prima di riprendere la marcia. Tieni però conto che, eccezionalmente, il tutor può funzionare come autovelox e quindi rilevare non già la velocità media, ma quella percorsa nell’istante in cui si passa sotto la telecamera. In questo caso rallentare non ti servirà a nulla perché la foto è stata ormai fatta.

Calcola la tolleranza

Sappi una cosa: se il codice della strada ti dice di andare a 130 mk/h, la mula scatta non al 131° km/h, ma a partire da 137 km/k. Infatti autovelox e tutor devono tenere conto di una tolleranza del 5% (che non può comunque essere inferiore a 5 km/h). Dunque è del tutto inutile inchiodare l’auto al limite di velocità imposto per il tratto di strada, poiché l’automobilista ha ancora un ulteriore 5% di margine per poter far oscillare la lancetta del tachimetro senza rischiare multe.

Oltre a ciò la stessa polizia applica un’ulteriore tolleranza per non essere eccessivamente “fiscale”, a seconda del traffico, delle condizioni della strada (curvilinea o rettilineo), del meteo. Quindi, nella pratica, è da escludere che la multa scatti già al superamento di 137 km/h (anche se in teoria ben potrebbe essere).

C’è poi un altro discorso da tenere in considerazione: il tachimetro della tua auto non indica mai la velocità effettiva, poiché non esistono strumenti di controllo così precisi. C’è un’approssimazione per eccesso che può variare oggi dal 2 al 5% (sulle vecchie auto arrivava anche al 10%).

Ricordiamo che una nota sentenza del Giudice di Pace di Viterbo [4] ha detto che il tutor non rientra nella categoria dei misuratori di velocità come l’autovelox e pertanto a tale dispositivo non va applicata la tolleranza del 5% bensì quella del 15%. Si tratta comunque di un precedente isolato. Sul punto però non si è ancora espressa la Cassazione.

Calcola il percorso

Se stai facendo dei sorpassi, se la strada presenta numerose curve e hai dovuto scegliere la traiettoria più lunga (quella esterna al centro della curva), se c’è molto traffico e hai dovuto frenare e riaccelerare difficilmente potrai far scattare la fotografia del tutor al superamento di pochi chilometri rispetto al limite. Difatti il tutor calcola la distanza di percorso (quella tra la porta di ingresso e quella di uscita) senza considerare le curve, ossia in base alla linea più corta, quella che taglia il percorso. È chiaro quindi che se hai dovuto fare zig-zag hai impiegato più tempo. Peraltro solo un esperto corridore riuscirebbe a “prendere le curve” seguendo la linea più breve.

La fotografia

Veniamo ora ai sistemi per fregare il tutor che hanno suggerito gli stessi giudici. Abbiamo anticipato in partenza la sentenza del Giudice di Pace di Modena. Secondo il magistrato, la multa con il tutor va annullata se dalla fotografia – che l’automobilista può sempre visionare presentandosi presso il corpo di polizia che ha elevato il verbale – non identifica l’auto del trasgressore. Se lo scatto non è preciso e si vede un’ombra la contravvenzione è nulla. È infatti l’amministrazione a dover dimostrare il fondamento della sua pretesa. La normativa [5] prevede il controllo dei frame dai quali si devono rilevare il numero di targa e l’immagine dell’infrazione.

La taratura

Come ha precisato nel 2015 la Corte Costituzionale [6], gli strumenti di controllo elettronico della velocità devono essere tarati almeno una volta all’anno. La questione è stata posta per gli autovelox ma non si è chiarito se ci si debba riferire solo a quelli “mobili” o anche a quelli fissi. Nel silenzio, si ritiene che «tutte le apparecchiature impiegate nell’accertamento delle violazioni dei limiti di velocità devono essere sottoposte a verifiche periodiche di funzionalità e di taratura», e quindi anche il tutor. Risultato: se dovesse arrivare la multa e la polizia non è in grado di esibire il certificato di taratura dell’ultimo anno la contravvenzione è nulla. Il che è stato confermato questa estate dalla direttiva Minniti (leggi Autovelox, tutor e telelaser: nuove regole).

Il tutor è sempre attivo?

Chiariamo un ultimo luogo comune. La presenza del cartello che indica la presenza del tutor non significa che questo sia necessariamente attivo. Il fatto che sia spento non obbliga la polizia a spegnere anche i segnali luminosi ove avverte gli automobilisti della possibilità di controllo elettronico della velocità.

note

[1] Art. 490 cod. pen.: “Chiunque, in tutto o in parte, distrugge, sopprime od occulta un atto pubblico o una scrittura privata veri soggiace rispettivamente alle pene stabilite negli articoli 476, 477, 482 e 485, secondo le distinzioni in essi contenute”.

[2] Art. 100 c.d.s.

[3] GdP Modena, sent. n. 463/17.

[4] GdP Viterbo sent. n. 3641/2008

[5] L. n. 168/02 e decreto del dirittore generale del ministero delle Infrastrutture 3999/04 con cui è stato approvato il sistema Sicve.

[6] C. Cost. sent. n. 113/2015.


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1 Commento

  1. Domanda che ho gia rivolto all’austrade ma senza risposta, in caso di pioggia il limite si abbassa a 110Km/h ok fino a qua tutto Ok, ma estate temporale locale appena passato, quindi gia di nuovo sole ma strada bagnata anche abbondante rimane il limite110?
    Oppure inverno nuvoloso o nebbioso ma con quelle goccioline che neanche bagnano la strada e considerata pioggia quindi limite 110?
    Comprendo che sono gli estremi ma comprendere vuol dire evitare problemi.

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