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Tutor come autovelox

28 settembre 2017


Tutor come autovelox

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 settembre 2017



È possibile che una telecamera del tutor funzioni come autovelox?

I tutor sono apparecchi di controllo elettronico delle infrazioni al codice della strada che, come noto, rilevano la velocità media tra due punti, uno di partenza (detto «porta di entrata») e uno di arrivo (detto «porta di uscita»). Il suo funzionamento quindi si basa su due rilevazioni che consentono di accertare la velocità media tenuta dall’automobile in quel preciso tratto di strada. In questo modo, l’automobilista che decelera in presenza della telecamera del tutor, per poi accelerare subito dopo, viene ugualmente multato qualora la velocità media del percorso sia superiore al limite consentito dal codice della strada, tenuto conto della tolleranza del 5% (in autostrada 137 km/h).

In teoria, qualora per una distrazione o per eseguire un sorpasso, si spinga l’acceleratore in modo eccessivo, superando i limiti, per evitare la multa del tutor basterebbe subito dopo rallentare bruscamente e tenersi ben al di sotto dei limiti. In questo modo la navigazione del mezzo rientrerebbe nella “media” prevista dalla legge. Ciò però che spesso non si sa è che il tutor può funzionare anche come autovelox, ossia rilevare la velocità istantanea dell’auto al passaggio di una qualsiasi delle due porte (di entrata o di uscita). In tale ipotesi, l’escamotage di decelerare risulterebbe del tutto inutile. Difatti, nel caso di “tutor come autovelox”, la fotografia viene scattata immediatamente, al primo passaggio dell’auto sotto la telecamera, senza bisogno del successivo accertamento.

Non esistono norme che vietino ai tutor di essere usati come autovelox (oggi addirittura anche per rilevare la copertura assicurativa delle auto), salvo l’obbligo, prescritto dalla Corte Costituzionale due anni fa [1], di taratura periodica. La taratura deve avvenire almeno una volta all’anno; in difetto la multa è nulla.

Leggi anche Tutor: quando fregarlo

Ma quand’è che il tutor funziona come autovelox? L’utilizzo del tutor per rilevare la velocità istantanea è comunque molto raro. Viene effettuato in situazioni particolarmente pericolose, ad esempio in presenza di cantieri o quando c’è un notevole flusso di traffico. I portali di rilevazione Tutor sono normalmente accoppiati. Quindi, se il sistema è attivato in puntuale, la porta accoppiata non è attiva.

Un ultimo avvertimento: quando il tutor funziona come autovelox la cartellonistica stradale non deve specificarlo. La multa è quindi valida anche se l’avviso agli automobilisti recita «Tutor attivo: controllo elettronico della velocità». Il fatto che il tutor sia invece adoperato per rilevare – al pari di un autovelox – la velocità istantanea non rileva ai fini della segnaletica.

note

[1] C. Cost. sent. n. 113/2015.


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