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Conviene iscriversi al sindacato?

2 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 ottobre 2017



Iscrizione al sindacato: a quali servizi si ha diritto, quali sono i costi. 

C’è chi dice che l’iscrizione al sindacato non abbia alcuna utilità e “serva” soltanto a gravare la busta paga di un’ulteriore trattenuta, al contrario c’è chi afferma che, a fronte di un costo bassissimo, il sindacato dia molteplici vantaggi, come l’avvocato gratis, la dichiarazione dei redditi gratuita e qualsiasi pratica amministrativa si renda necessaria.

Ovviamente sono false entrambe le affermazioni: il sindacato non è certamente inutile, ma non può nemmeno fornire, a fronte di una quota abbastanza esigua, servizi per un valore di migliaia di euro l’anno; alcuni servizi sono gratuiti, per altri vi sono delle convenzioni che consentono all’iscritto di godere di diversi sconti e agevolazioni.

In tutto questo discorso, però, si perde di vista la funzione principale del sindacato, che è quella di rappresentare i lavoratori e farsi portavoce dei loro diritti.

Che cosa fa il sindacato

Il sindacato è un’organizzazione che ha il compito di rappresentare e difendere i diritti dei lavoratori. Una delle più importanti modalità attraverso cui rappresenta i lavoratori è la firma di accordi vincolanti che regolamentano il rapporto di lavoro, i contratti collettivi.

Il sindacato organizza anche manifestazioni e scioperi a livello nazionale e territoriale per farsi portavoce dei diritti dei lavoratori. Espone le richieste dei lavoratori al Governo e alle altre istituzioni, nazionali e locali.

A livello aziendale, attraverso i rappresentanti sindacali partecipa alla vita dell’azienda e alle relazioni industriali per far sì che i diritti dei lavoratori non siano calpestati, interviene nelle procedure di licenziamento collettivo o di riduzione dell’orario di lavoro. Supporta poi i lavoratori in caso di vertenze di qualsiasi genere.

Insomma, i servizi fiscali e previdenziali che offre il sindacato sono solo una piccola parte dell’attività svolta dall’organizzazione.

Contratti collettivi di lavoro

Per quanto riguarda Ia stipula, da parte del sindacato, dei contratti collettivi di lavoro, dobbiamo innanzitutto sottolineare che questi possono essere di primo livello, cioè nazionali, oppure di secondo livello, territoriali o aziendali.

I contratti collettivi nazionali disciplinano i rapporti di lavoro con le aziende appartenenti a un determinato settore e sono validi in tutta Italia. Sono stipulati dai sindacati con le associazioni di categoria dei datori di lavoro e con la mediazione del governo.

I contratti collettivi territoriali, invece, regolamentano i rapporti di lavoro con le aziende appartenenti ad uno specifico settore e territorio (ad esempio in una determinata Regione). I contratti collettivi aziendali disciplinano i rapporti di lavoro all’interno di una specifica azienda.

I contratti collettivi di secondo livello possono prevedere disposizioni di miglior favore per i lavoratori rispetto agli accordi di primo livello.

Che cosa offre il sindacato al lavoratore

Il sindacato, oltre alla fondamentale funzione di rappresentanza dei lavoratori, che come abbiamo visto viene attuata con differenti modalità, offre un sostegno ai propri iscritti sotto molteplici aspetti.

Direttamente, o attraverso persone ed enti convenzionati, offre difatti assistenza e consulenza fiscale, amministrativa, previdenziale, formativa e nelle vertenze di lavoro.

In particolare, per quanto riguarda le controversie col datore di lavoro offre il controllo delle buste paga e di tutti i documenti che riguardano il rapporto di lavoro, assiste l’interessato nell’impugnazione del licenziamento e degli altri provvedimenti disciplinari e lo tutela nei confronti degli enti previdenziali e assicurativi, come Inps e Inail.

Il sindacato può anche organizzare, o offrire in convenzione, attività formative e ricreative: ad esempio, può organizzare corsi di orientamento professionale, fornire sconti per accedere a spettacoli, strutture alberghiere. Può offrire anche delle agevolazioni per fruire di servizi assicurativi o bancari.

Ovviamente, tutti questi servizi non sono gratuiti (esclusi alcuni servizi “di base”), ma sono offerti agli iscritti con prezzi più bassi rispetto ai costi ordinari.

Quanto costa l’iscrizione al sindacato

Il costo annuo d’iscrizione al sindacato non è uguale per tutti, ma dipende dall’organizzazione a cui si è iscritti: solitamente si aggira intorno all’1% dello stipendio lordo e viene pagato con trattenute mensili in busta paga.

A quale sindacato ci si può iscrivere

L’iscrizione al sindacato è libera e il lavoratore può scegliere di iscriversi a quello che preferisce, come può decidere anche di non iscriversi. I tre sindacati maggiormente rappresentativi sono Cgil, Cisl e Uil, che a loro volta sono suddivisi in federazioni di categoria, come la Cisl Scuola, il sindacato che tutela i lavoratori degli istituti di ogni ordine e grado.

Ci sono anche delle federazioni che rappresentano i pensionati ed i lavoratori atipici e con partita Iva, ad esempio la Uiltemp (della Uil) e la Nidil (Cgil).

Come iscriversi al sindacato

Le modalità di iscrizione sono differenti a seconda dell’organizzazione prescelta. Nella generalità dei casi, è sufficiente compilare dei moduli online, presso il sito del sindacato, e recarsi successivamente nella sede territoriale per perfezionare l’iscrizione.

In alternativa, è possibile domandare al rappresentante sindacale nella propria azienda o recarsi direttamente presso la sede territoriale.

L’adesione, una volta effettuata, non ha bisogno di essere confermata, ma si rinnova automaticamente, di anno in anno.

Come ci si cancella dal sindacato

Per cancellarsi dal sindacato, le procedure da utilizzare per la revoca sono differenti a seconda del trattamento gravato dalle ritenute.

In ogni caso, sia che parliamo di stipendi, di pensioni o di altre prestazioni, deve essere inviata una comunicazione raccomandata in duplice copia al datore di lavoro o all’ente che eroga il trattamento e opera le ritenute (come l’Inps, oppure la Ragioneria territoriale per i dipendenti della scuola) ed al sindacato.


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