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Chiudere un prestito a “saldo e stralcio”

12 Giugno 2013
Chiudere un prestito a “saldo e stralcio”

Con il “saldo e stralcio” è possibile chiudere un prestito attraverso il pagamento di una somma inferiore rispetto all’importo complessivo del debito.

In tempi di crisi, il privato o l’impresa che ha richiesto un prestito alla banca o a una società finanziaria può trovarsi nella condizione di non riuscire a rimborsare con regolarità le rate del finanziamento, tanto da accumulare debiti anche consistenti che possono essere oggetto di richiesta di immediata restituzione.

Per tentare di risolvere questo tipo di problema, il privato o l’impresa ha la possibilità di proporre l’estinzione della propria posizione debitoria attraverso lo strumento denominato “saldo e stralcio” del debito.

Il “saldo e stralcio” è in pratica una transazione [1], cioè un contratto attraverso il quale le parti interessate risolvono amichevolmente la vertenza, facendosi delle reciproche concessioni in questo modo:

– il privato o l’impresa si impegna per iscritto a pagare subito alla banca o alla società finanziaria una somma di denaro concordata, il cui importo è tuttavia inferiore rispetto al debito effettivo maturato nel tempo (saldo);

– la banca o la società finanziaria si impegna, a sua volta, a rinunciare a ogni diritto o pretesa nei confronti del privato o dell’impresa con riferimento al debito che viene pertanto estinto con riferimento alla somma dovuta a titolo di capitale, interessi e spese, realizzando così lo stralcio della posizione debitoria (stralcio);

Facciamo un esempio: un privato ha maturato un debito con una banca per un importo di € 30.000 ed è senza lavoro. Per evitare che la banca possa agire in giudizio, ottenere un decreto ingiuntivo e procedere a un pignoramento con l’aggiunta di maggiori oneri per interessi e spese legali, il privato può proporre il “saldo e stralcio” della sua posizione e accordarsi per il pagamento immediato di € 10.000 a saldo, mentre la banca rinuncia a pretendere la somma di € 20.000 a  stralcio.

La banca o la società finanziaria è più disposta ad accettare la soluzione del “saldo e stralcio” nel caso in cui il privato o l’impresa si trovi nell’impossibilità di pagare nel lungo periodo il proprio debito e non risulti proprietario di beni immobili (case, terreni, capannoni ecc. …) o di entrate immediate e certe (stipendi o pensioni) sui quali potersi rivalere attraverso un pignoramento.

La banca o la società finanziaria preferisce infatti avere subito il rientro di una parte del debito, anziché intraprendere una più lunga e incerta procedura giudiziale di recupero del credito, con il rischio di non riavere indietro né l’intero capitale concesso a titolo di finanziamento né le spese e gli interessi.

In questi casi, il privato o l’impresa è dunque nelle condizioni di poter proporre uno sconto che, di regola, può aggirarsi attorno al 40% della somma complessiva a debito.

Uno dei problemi principali della procedura “saldo e stralcio” è però rappresentato dal fatto che la banca o la società finanziaria pretende, in genere, l’immediato pagamento della somma in un’unica soluzione, a meno che non si raggiunga  un accordo per la liquidazione in qualche tranche.

Il privato o l’impresa deve pertanto essere certo di avere immediatamente a disposizione una determinata somma di denaro da offrire che può essere, ad esempio, recuperata anche attraverso lo smobilizzo di titoli o fondi d’investimento o, se possibile, attraverso la cessione del quinto dello stipendio, cioè attraverso un ulteriore prestito personale, il cui rimborso avviene attraverso l’addebito della rata sulla busta paga o sulla pensione [2].

Se è stato raggiunto l’accordo per il “saldo e lo stralcio” del debito, è inoltre sempre opportuno verificare che la banca o la società finanziaria abbia provveduto alla:

rinuncia o estinzione di possibili procedure giudiziali di recupero del credito per decreto ingiuntivo [3] o pignoramento [4];

cancellazione dell’eventuale segnalazione presso le banche dati Crif o Cerved, cioè presso gli archivi informatici che contengono i dati sui finanziamenti richiesti e concessi a privati e imprese da parte di banche e società finanziarie, ivi compresi quelli che riguardano i crediti in sofferenza perchè non pagati;

La banca o la società finanziaria è infatti tenuta a inviare la comunicazione di avvenuto “saldo e stralcio” della posizione debitoria agli archivi informatici che provvedono alla cancellazione della segnalazione entro 36 mesi.

Per il privato e l’impresa è importante la cancellazione della segnalazione, perché le banche dati Crif o Cerved possono essere consultate da banche e società finanziarie per valutare una nuova richiesta di finanziamento [5].


note

[1] Art. 1965 cod. civ.

[2] D.P.R. 5 gennaio 1950, n. 180; L. 14 maggio 2005, n. 80

[3] Art. 633 cod. proc. civ.

[4] Art. 483 cod. proc. civ. e seguenti

[5] D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196; Provvedimento del Garante della Privacy 16 novembre 2004, n. 8Codice di deontologia e di buona condotta per i sistemi informativi gestiti da soggetti privati in tema di crediti al consumo, affidabilità e puntualità nei pagamenti


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6 Commenti

  1. ho versato dei soldi in banca su un conto mio xsonale,mio marito aveva un finanziamento pagando puntuale sempre.la banca vedendo il mio conto con disponibilità mi ha prelevato tutta la somma del debito di mio marito.senza avvisarmi.poteva farlo? mio marito aveva nel mentre fatto una proposta di salso e stralcio x la somma di 2.500,00 su 4.00,00 che doveva.

  2. Non può farlo …ma siamo in Italia e tutti rubano.,..denunciarli x rapina a quei morti di fame …moriranno anche loro quei bastardi..ciao flavia

  3. Mi trovo a dover chiedere uno stralcio per un debito di un mio familiare e da me garantito con ipoteca su un miio immobile, pagato regolarmente per 8 anni , rilultano rate non pagate da 20 mesi…..La mia domanda e’ : esiste una percentuale in base al quale io posso chiedere uno stralcio ? Vi ringrazio anticipatamente per eventuale delucidazione

  4. salve, ho fatto ‘l’errore di firmare molte cambiali per un piano di rientro di un prestito che non stavo riuscendo a pagare piu’ per problemi economici, adesso vorrei sapere, se mi accordano un saldo-stralcio, oltre alla liberatoria devono restituirmi anche le cambiali?. Grazie a chi vorra’ essermi utile

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