Diritto e Fisco | Articoli

Fallimento senza esito: posso rinunciare?

21 ottobre 2017


Fallimento senza esito: posso rinunciare?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 21 ottobre 2017



Sono stato ammesso al passivo di un fallimento in via privilegiata. Sono stati fatti numerosi tentativi di vendita senza esito. Posso chiedere la chiusura del fallimento con rinuncia agli immobili? Che fare in alternativa?

La liquidazione fallimentare non annovera l’istituto dell’assegnazione di un bene (si prevede, infatti, in sede di riparto finale e a ben precise condizioni, che, in luogo delle somme spettanti ai creditori, sia possibile, l’assegnazione di crediti di imposta del fallito non ancora rimborsati), di cui alla disciplina dell’esecuzione forzata contenuta nel codice di rito. All’applicazione di tale istituto contrasta, infatti, oltre il sistema di liquidazione dell’attivo delineato dalla legge fallimentare, il quale tende alla trasformazione in denaro dei beni del fallito per il successivo riparto tra i creditori, anche la compiutezza della normativa fallimentare sulle vendite che esclude il ricorso all’analogia, oltre, ovviamente, al principio della par condicio creditorum, che sarebbe violato dalla preferenza accordata al creditore assegnatario. Non vi è dubbio che le procedure concordatarie siano maggiormente flessibili, come dimostra, a puro tipo esemplificativo, quanto previsto per il concordato preventivo, dove è ampia la libertà lasciata al debitore di regolamentare la sua crisi e la possibilità di formare classi con trattamenti diversi in contrasto con il principio della par condicio, ma è anche ammesso che l’assegnazione di un bene possa rientrare tra le facoltà lasciate al debitore. Nel caso di specie, non si rilevano motivi ostativi alla presentazione, da parte del creditore ipotecario, di una proposta di concordato fallimentare, anzi, questa è la strada che è suggeribile percorrere. Nonostante i profondi mutamenti intervenuti, è possibile affermare che il concordato fallimentare mantenga la sua funzione originaria: rappresenta un mezzo di chiusura alternativa alla procedura fallimentare, in quanto gli organi fallimentari conservano i loro poteri nell’esecuzione del concordato. Lo scopo dello strumento è consentire ai creditori di conseguire più di quanto riceverebbero con la liquidazione fallimentare, o di conseguirlo prima.

Quindi, alla luce di quanto enucleato, un concordato fallimentare, presentato dal creditore ipotecario che preveda la cessione del credito vantato ad un terzo con la contestuale richiesta, da parte di quest’ultimo che il proprio credito venga soddisfatto con l’assegnazione diretta del bene anziché in denaro, ovvero la somma ricavabile della vendita del compendio immobiliare; motivata dal fatto che il normale iter di vendita, anche competitiva, in sede fallimentare e per come indicato, è al momento risultata infruttuosa. Non si rilevano motivi ostativi alla presentazione del piano concordatario fallimentare direttamente da parte del terzo. Si segnala, infine, il recente orientamento giurisprudenziale con il quale, la Corte di Cassazione ha modificato il suo precedente indirizzo che richiedeva l’anteriorità dell’annotazione al fallimento desumendola dalla stessa natura costitutiva, precisando che il trasferimento di ipoteca è opponibile al fallimento (come al concordato) solo ove sia annotato a margine dell’iscrizione ipotecaria, prima o dopo la relativa dichiarazione (o prima o dopo l’apertura del concordato), sicché il cessionario del credito, cui tale garanzia accede, può ottenerne la ammissione privilegiata al passivo, nel momento in cui una siffatta annotazione intervenga durante la fase di insinuazione od in quella successiva di opposizione, costituendo essa una condizione dell’azione”.

In altre parole, il creditore cessionario, fin quando non esegue l’annotazione, va considerato come chirografario nel concordato, per cui con l’eventuale assegnazione verrebbe soddisfatto in misura maggiore e prima dei creditori prelatizi (esso stesso) con evidente alterazione della par condicio.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Rossella Blaiotta

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI