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L’avviso di ricevimento della raccomandata stampato da internet non fa fede

9 novembre 2012


L’avviso di ricevimento della raccomandata stampato da internet non fa fede

> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 novembre 2012



Per provare l’avvenuto ricevimento di una raccomandata non basta stampare la schermata video del servizio offerto da Poste Italiane online (servizio “dove-quando”), ma è necessario l’avviso di ricevimento.

 

La Corte di Cassazione [1] ha recentemente sottolineato che la ricevuta del servizio online di Poste Italiane (serviziodove-quando), sebbene indichi la data della consegna della raccomandata, non fa fede della consegna reale e, quindi, non può sostituire l’avviso di ricevimento della raccomandata [2]. Per provare che si è compiuto un procedimento di notifica nei confronti del destinatario è quindi necessario il timbro postale sulla cartolina.

Un’amministrazione quindi che non vuol sapere di svecchiarsi se, in un momento in cui diventano realtà il processo telematico, la firma digitale, le notifiche a mezzo Pec, non predispone un sistema di certificazione online che faccia pubblica fede.

 

 

note

[1] Cass. ord. n. 19387/12.

[2] A dirlo, a ben vedere, è lo stesso servizio online, ove si specifica espressamente che quanto in esso indicato non fa fede. Ma lo ha recentemente rimarcato anche la Cassazione.

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2 Commenti

  1. Nell’era di internet andiamo avanti ancora a timbri, penna e calamaio. Il problema non è dell’amministrazione, ma della Cassazione che non vuole svecchiarsi. D’altronde che ci aspettiamo da persone che, con tutto il rispetto per l’alta carica e funzioni, hanno come minimo 60 anni e dubito che sappiano usare appieno le nuove tecnologie e, pertanto, ne possano comprendere la reale portata innovativa. Bisogna anche comprenderli: non è più l’epoca loro!

  2. Ma la Cassazione evidentemente non conosce il codice del processo amministrativo dove, mi sembra all’art. 21, viene espressamente riconosciuta la validità della ricevuta via internet. Per analogia deve essere valida anche nel processo civile.

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