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Lo sai che? Chi eredita se non ci sono figli e coniuge

Lo sai che? Pubblicato il 4 novembre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 4 novembre 2017

In mancanza di testamento, se non ci sono né coniuge né figli, a chi va l’eredità?

Se il defunto muore senza lasciare testamento e non vi sono né coniuge né figli, la successione ereditaria deve seguire le regole e l’ordine dei parenti fissato dalla legge (partendo dal familiare più vicino).

Vediamo i casi prospettabili.

Se non ci sono figli né fratelli né nipoti

Se non ci sono discendenti né fratelli o sorelle o loro discendenti (nipoti): succedono il padre e la madre in eguali porzioni, o il genitore che sopravvive. Restano esclusi gli adottanti delle persone maggiori di età.

Se non ci sono figli, né genitori né fratelli né loro discendenti

In questa ipotesi succedono per una metà gli ascendenti della linea paterna e per l’altra metà gli ascendenti della linea materna.

Deve però trattarsi di ascendenti dello stesso grado (per esempio, quando rimangono due nonni, uno paterno e uno materno). Se, invece, gli ascendenti sono di grado diverso (un nonno e una bisnonna), eredita solo l’ascendente più prossimo (nonno).

Se non ci sono figli, né genitori né altri ascendenti

In questo caso succedono i fratelli e le sorelle in parti uguali, ma i fratelli e le sorelle unilaterali conseguono la metà della quota che conseguono i germani.

Se non ci sono figli, né genitori, né altri ascendenti, né fratelli o sorelle o loro discendenti

In questa ipotesi la successione si apre a favore del parente o dei parenti prossimi (per esempio zii e cugini), senza distinzione di linea, ma non ha luogo la successione oltre il sesto grado.

Se non ci sono parenti entro il sesto grado

In assenza di parenti successibili, l’eredità è devoluta automaticamente allo Stato.

Gli affini possono essere eredi?

Nella successione senza testamento non c’è spazio per i cosiddetti affini, cioè quelle persone che, pur se entrate a far parte della famiglia del de cuius, non hanno con questi un vincolo di parentela. Questi sono esclusi dalla successione legittima (potendo però essere nominati eredi nella successione testamentaria). Si tratta, per esempio, di generi, nuore, suoceri e cognati.

Successione contemporanea di genitori e fratelli

Se al momento dell’apertura della successione vi sono sia i genitori che i fratelli del defunto, tutti sono ammessi alla successione del medesimo per capi, purché in nessun caso la quota, in cui succedono i genitori o uno di essi, sia minore della metà.

Se ci sono fratelli e sorelle unilaterali ciascuno di essi consegue la metà della quota che consegue ciascuno dei germani o dei genitori, salva in ogni caso la quota della metà in favore dei genitori.


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