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Chi vende l’auto può trasferire il bollo sulla nuova?

2 ottobre 2017


Chi vende l’auto può trasferire il bollo sulla nuova?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 ottobre 2017



Rimborso del bollo auto in caso di vendita e acquisto di nuova macchina: la legge non consente il trasferimento o il frazionamento dell’imposta.

Hai deciso di acquistare una nuova macchina ma, a breve, ti scade il bollo auto. Vorresti ovviamente evitare di pagare ma non sai se è possibile trasferire il bollo sulla nuova auto o, quantomeno, frazionarlo e pagare solo per i mesi residui che circolerai ancora con il vecchio mezzo. Hai cercato sui forum che parlano di bollo auto, ma quasi tutti offrono chiarimenti per il caso di rottamazione, mentre in pochi ti hanno chiarito cosa fare in caso di vendita. Anche perché, sulla materia, pesa il fatto che ogni Regione può prevedere delle discipline (in parte) diverse. Sei quindi rimasto con il tuo dubbio legale: chi vende l’auto può trasferire il bollo sulla nuova o può pagarne solo una parte per i mesi residui in cui terrà ancora l’auto? Cercheremo di darti una semplice risposta in queste pagine.

Per rispondere al quesito bisogna tenere in considerazione due importanti previsioni dell’attuale disciplina. Vediamole qui di seguito.

Si può trasferire il bollo auto su un’altra auto?

Il primo: così come previsto per il caso di rottamazione, anche in caso di vendita dell’auto, il bollo già pagato non può essere trasferito sul nuovo mezzo. In altre parole, il bollo auto resta vincolato alla macchina alla quale si riferisce e, a differenza invece dell’assicurazione obbligatoria, non “migra” di veicolo in veicolo (di tanto abbiamo già detto Rimborso bollo auto per rottamazione).

Si può pagare il bollo auto solo per pochi mesi?

Il secondo: non si può frazionare il pagamento del bollo auto. L’imposta è annuale e va versata al momento della scadenza anche se, un giorno dopo, l’auto viene venduta o rottamata. Né è possibile chiedere il rimborso del bollo auto pagato per l’intero anno se il mezzo, nel frattempo, viene rubato o distrutto in un incidente o rottamato. Il che vale anche nel caso di vendita: non ci si può esimere dal pagare il bollo auto in scadenza anche se già si sa che, dopo qualche giorno, la stessa auto verrà venduta. Il bollo, infatti, scadrà ugualmente e andrà pagato per intero, senza possibilità di sconti o di migrazioni sull’altro mezzo. Chi, ad esempio, ha un’auto il cui bollo auto scade il 1° marzo e la stessa auto verrà venduta il 5 marzo, con acquisto di una seconda auto il 6 marzo, dovrà versare due volte il bollo auto: la prima volta alla scadenza annuale (ossia il 1° marzo); la seconda volta all’acquisto della nuova auto (il 6 marzo). Ecco perché è sempre consigliabile acquistare un’auto qualche giorno prima – e non qualche giorno dopo – che scada il bollo.

Bollo auto: che fare in caso di vendita dell’auto

Sintetizzando quello che si è appena detto possiamo così rispondere al quesito da cui siamo partiti, ossia: chi vende l’auto può trasferire il bollo sulla nuova? La risposta è sicuramente negativa. Per legge è tenuto a pagare il bollo chi risulta proprietario l’ultimo giorno utile per il versamento dell’imposta. Imposta che va versata tutta in un’unica soluzione, che copre tutto l’anno, che non è quindi né frazionabile, né rimborsabile se l’auto viene meno.

Se la proprietà del veicolo cambia nel mese utile al pagamento, in base alla data risultante dall’atto di vendita, sarà il nuovo proprietario a dover pagare il bollo.

Qualora il veicolo venga venduto a un concessionario auto con passaggio registrato al Pra, il concessionario provvederà a mettere in esenzione il veicolo fino alla vendita a terzi.

Che succede in caso di rottamazione dell’auto?

Solo per il caso di rottamazione, alcune Regioni hanno stabilito la possibilità di rimborso del bollo auto in caso di radiazione del veicolo dal Pra per demolizione o per esportazione all’estero. Ad esempio, Lombardia, Emilia Romagna, Abruzzo, Basilicata e Calabria prevedono l’esenzione dal bollo auto se entro l’ultimo giorno utile per effettuare il pagamento, il cittadino ha consegnato il veicolo al demolitore autorizzato (circostanza dimostrabile con la data del certificato di rottamazione, o dalla data riportata sul documento estero di immatricolazione oppure dalla data di presentazione della pratica di radiazione per esportazione al Pra).

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