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Lo sai che? Prescrizione rata mutuo

Lo sai che? Pubblicato il 2 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 2 ottobre 2017

Quando scade il pagamento di una rata del mutuo che non è stata versata alla banca nei termini.

Non sei riuscito a pagare la rata del mutuo per qualche mese; se ne sono accumulate altre e ora la banca, dopo un primo periodo in cui ha dimostrato – a voce – di venirti incontro, pretende il versamento di quanto dovutole. Poiché le lettere di sollecito sono state spedite a un indirizzo sbagliato, dove tu ormai non hai più residenza, la tua unica speranza è che, nel frattempo, il debito sia caduto in prescrizione per decorso del tempo massimo. Difatti sai che se il creditore non sollecita il pagamento, non può più riscuotere i soldi cui, altrimenti, avrebbe diritto. Ora non ti resta che sapere qual è la prescrizione della rata del mutuo. E in questo cercheremo di darti una mano noi a sapere cosa stabilisce la legge.

Diciamo subito che, secondo la Cassazione, la prescrizione della rata del mutuo si compie in 10 anni [1]. Il problema però sorge da quando si inizia a calcolare tale prescrizione. È questo il vero nocciolo della questione che dobbiamo approfondire qui di seguito.

Quando i crediti devono essere pagati in un’unica volta, la prescrizione dell’intero credito decorre dalla data di scadenza del pagamento. Ad esempio se una persona acquista un’auto da pagare, in un’unica soluzione, entro il 31 dicembre 2017, la prescrizione – che è di 10 anni – si realizza il 1° gennaio 2028. Quando invece si tratta di bollette o rate del mutuo o altri pagamenti da eseguire a cadenze periodiche, la prescrizione non è unica, ma diversa per ciascuna singola rata. In particolare, alla scadenza di ciascuna rata inizia a decorre una nuova prescrizione per quello specifico importo. Ad esempio, un mutuo da corrispondere in 120 rate non si prescriverà tutto nello stesso giorno ma ci saranno 120 date di prescrizione diverse, una per ogni rata. Come dire che ogni rata ha la sua prescrizione (pur sempre di 10 anni). Per esempio: la rata del mutuo che scade il 31 dicembre 2016 si prescrive il 1 gennaio 2027, la rata che scade il 30 giugno 2017 si prescrive il 1 luglio 2017 e così via.

Poi, nei fatti, non avviene quasi mai così perché, di solito, la banca invia una lettera di sollecito con cui richiama, in un’unica volta, tutte le mensilità arretrate: in tal modo, per ciascuna di tali rate, interrompe la prescrizione che inizierà a decorrere (questa volta per tutte insieme) a partire dal medesimo giorno, quello cioè successivo al ricevimento della lettera. Facciamo anche in questo caso un esempio. Immaginiamo che il debitore sia in arretrato con due rate: quella del 31 dicembre 2016 e quella del 30 giugno 2017. Il 1° ottobre 2017 il mutuatario riceve una diffida di pagamento da parte della banca. In tal caso le due rate si prescriveranno 10 anni dopo date data ossia il 30 settembre 2027.

note

[1] Cass. sent. n. 18951/2013. Cfr. anche Trib. Monza sent. del 30.11.2012.

Autore immagine: 123rf com


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