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Accertamento bollo auto: cosa fare?

7 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 ottobre 2017



Come capire da soli quando l’accertamento del bollo auto va pagato o è viziato.

Gli avvisi di accertamento del bollo auto sono di solito di importo modesto. Quindi non conviene chiedere il parere di un avvocato o di un commercialista per sapere se l’atto va pagato o c’è qualche possibilità di fare ricorso. Vediamo come capire da soli se l’accertamento del bollo auto è valido o se può essere contestato.

Cosa deve indicare l’avviso di accertamento del bollo

Nell’avviso di accertamento del bollo auto devono esserci queste indicazioni:

  • l’ente che ha emesso l’avviso (l’Agenzia delle Entrate o la Regione);
  • il soggetto destinatario dell’avviso e obbligato al pagamento;
  • l’anno di imposta accertato;
  • la targa del veicolo;
  • l’importo del bollo;
  • l’importo delle sanzioni (che sono il 30% del bollo non pagato), degli interessi e delle spese di notifica.

Cosa controllare nell’accertamento del bollo auto

Per verificare se l’avviso di accertamento da bollo auto è corretto e va pagato bisogna controllare:

  • se nell’anno indicato il destinatario dell’avviso di accertamento era ancora in possesso del veicolo;
  • se il bollo effettivamente non sia stato pagato;
  • se il calcolo delle sanzioni è corretto;
  • se l’atto è stato notificato nel termine di decadenza;
  • se la notifica è stata fatta correttamente. Le notifiche avvengono quasi sempre a mezzo posta. In linea generale la notifica è corretta se viene consegnata nell’indirizzo del destinatario, non importa chi materialmente prende l’atto dal postino.

Qual è il termine di decadenza per la notifica dell’accertamento del bollo auto?

Il termine di decadenza per la notifica del bollo è il 31 dicembre del terzo anno successivo all’anno in cui andava pagato il bollo. Non rilevano le scadenze infrannuali.

Ad esempio: per il bollo da pagare a settembre 2017, l’accertamento deve essere notificato entro il 31 dicembre 2020.

Va precisato che il termine è rispettato se il plico viene spedito entro il 31 dicembre, anche se arriva al destinatario dopo. Quindi vale la data di spedizione.

Che succede se non si paga il bollo

Quando arriva l’avviso di accertamento, si hanno sessanta giorni per fare ricorso (più altri 31 giorni se in mezzo cade il mese di agosto) o per pagare (questo termine invece decorre anche ad agosto).

Se non si paga l’accertamento, arriverà la cartella di pagamento. La cartella di pagamento contiene in più, rispetto all’accertamento, l’aggio di riscossione (il 3% dell’accertamento) e gli interessi.

La cartella deve arrivare entro il 31 dicembre del secondo anno successivo a quello in cui l’accertamento è diventato definitivo.

Ad esempio l’accertamento del bollo notificato il 1° settembre 2017 diventa definitivo dopo sessanta giorni dalla notifica, quindi il 31 ottobre 2017. In questo caso la cartella deve essere notificata entro il 31 dicembre 2019.   

Possibili strategie contro l’accertamento del bollo auto

Vediamo come comportarsi quando arriva a casa l’accertamento del bollo auto.

Se il bollo è stato pagato o non si era proprietari del veicolo nell’anno accertato, normalmente basta presentare una istanza in autotutela all’ente che ha emesso l’accertamento. L’istanza va fatta il prima possibile, perchè i sessanta giorni per fare ricorso non vengono sospesi. Quindi se non viene accolta l’istanza va presentato ricorso, altrimenti l’atto diventa definitivo e non può più essere contestato.

Se la notifica dell’accertamento è viziata, conviene aspettare la cartella, che andrà impugnata per mancata notifica dell’atto presupposto (il ricorso contro l’accertamento sanerebbe la notifica). In questo caso però bisogna considerare se vale la pena fare il ricorso contro la cartella. Infatti, visto che gli importi del bollo auto sono spesso modesti, potrebbe costare di più la causa, con inoltre il rischio che comporta ogni giudizio.

Va detto anche che di solito l’avviso di accertamento non può essere rateizzato, mentre può essere rateizzata la cartella. Questa sarà in ogni caso poco più costosa dell’accertamento, perchè le sanzioni al 30% vengono già richieste con l’accertamento del bollo auto. Quindi, se non si ha liquidità, potrebbe convenire aspettare e pagare la successiva cartella di pagamento per bollo auto o sfruttare un vizio della procedura.


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