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Targhe estere: multe senza frontiere

3 ottobre 2017


Targhe estere: multe senza frontiere

> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 ottobre 2017



Multe stradali: esteso l’ambito di operatività della direttiva Ue n. 2015/413 sulla notifica delle contravvenzioni a chi ha la targa straniera.

Inutile munirsi di targa estera per non pagare le multe: una direttiva dell’Unione europea del 2015 [1] colpisce direttamente chi usa trucchetti di questo tipo. Almeno per le infrazioni commesse in Italia, viene prevista la notifica immediata della multa anche se il conducente non viene fermato. Il campo di applicazione della direttiva si rivolge a particolari infrazioni anche se, con una recente direttiva [2], il Ministero degli Interni ne ha esteso l’applicazione a numerose condotte illecite. Risultato: gran parte delle contravvenzioni commesse nel nostro Paese con targa straniera vengono ora notificate immediatamente e, a breve, anche la successiva fase di riscossione potrebbe risolvere i problemi “burocratici” che si sono posti in passato [3]. Ma procediamo con ordine e vediamo cosa succede a chi viola il codice della strada.

Le multe per chi guida con targa estera

La direttiva prevede un canale preferenziale per la notifica delle multe nei seguenti casi:

  • eccesso di velocità,
  • mancato uso delle cinture o del casco,
  • passaggio col rosso,
  • guida in stato di ebbrezza,
  • guida sotto effetto di droghe,
  • transito in una corsia vietata,
  • uso indebito di cellulare o di altri dispositivi di comunicazione.

Come abbiamo già spiegato in Multa presa all’estero, le autorità dello Stato ove è stata commessa l’infrazione potranno valersi di una maggiore cooperazione internazionale e di uno scambio dati che consentirà la notifica della multa nei tempi previsti dalla legge, senza così renderla illegittima. In particolare, una volta individuato il trasgressore, gli si invia una comunicazione scritta, la cosiddetta «Lettera di informazione». In essa sono indicati gli estremi dell’infrazione (articolo di legge violato, luogo, data e ora di rilevazione), la descrizione dell’eventuale dispositivo utilizzato (per esempio per le multe di eccesso di velocità) e le sanzioni applicabili.

La lettera contiene un «Modulo di risposta» con il quale l’interessato, nei 60 giorni successivi, può proporre contestazioni, osservazioni e correzioni.

L’estensione della direttiva comunitaria

Come abbiamo anticipato in apertura, il Ministero degli Interni ha cercato, nella recente circolare, di dare massima estensione alla direttiva Ue ampliando il campo di applicazione delle ipotesi qui sopra elencate. In particolare:

  • eccesso di velocità: sono inclusi solo il superamento dei limiti di velocità previsti dal codice della strada [4] ma anche i casi di velocità «non commisurata» alle circostanze di luogo e di traffico [5] che ricorre quando il conducente, pur rispettando i limiti, guida in modo da perdere o poter perdere il controllo del veicolo (ad esempio perché l’asfalto è scivoloso a seguito di una pioggia o del ghiaccio notturno);
  • mancato uso delle cinture: sono inclusi i casi di mancato uso o uso improprio dei seggiolini per bambini [6], ed ogni altro comportamento che ne ostacoli o alteri il normale funzionamento;
  • passaggio col semaforo rosso (o col giallo quando è invece possibile fermarsi in sicurezza): si intende ogni altra violazione dell’obbligo di fermarsi imposto dalla segnaletica o dalla polizia. Vi rientrano ad esempio il mancato rispetto dello stop, l’attraversamento dei passaggi a livello con treno in arrivo, alt intimato da agenti, ecc.
  • mancato uso del casco: si intende anche l’utilizzo improprio (in pratica, l’indossare il casco senza allacciarlo). Resta esclusa l’ipotesi di importazione, produzione e commercializzazione di caschi non omologati;
  • circolazione su corsia vietata: vi rientrano tutti i casi di «uso indebito delle corsie» quali, ad esempio, la percorrenza vietata di una corsia di scorrimento o di emergenza, di una corsia preferenziale per il trasporto pubblico o di una corsia provvisoriamente chiusa.

note

[1] Direttiva Ue n. 2015/413

[2] Min. Interno circolare n. 300/A/6806/17/111/44.

[3] In attuazione del Dlgs 37/2016.

[4] Art. 142 cod. str.

[5] Art. 141 cod. str.

[6] Art. 172 cod. str.

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