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Bollo auto: quando scade?

30 Novembre 2017 | Autore:
Bollo auto: quando scade?

Il bollo auto si prescrive dopo tre anni. Anche la cartella scade nello stesso termine. Rimedi contro la cartella bollo prescritta.

Avete ricevuto una cartella esattoriale contenente dei vecchi bolli auto e non sapete se dovete pagarla. Magari si è trattata di una semplice dimenticanza e per questa ragioni non li avevi pagati. Ma quando scade il bollo auto? La prescrizione è triennale, quinquennale o decennale? Se il bollo auto è scaduto o prescritto, a quale giudice devo rivolgermi per far valere le mie ragioni? Ho la possibilità di ottenere ascolto in sede di autotutela? Cerchiamo di rispondere a tutte queste più che lecite domande.

Bollo auto: quando si prescrive?

La prescrizione del bollo auto scatta dopo tre anni. Ovviamente non è chi vi scrive che lo dice, ma è la legge [1] a stabilirlo. Pertanto, ad esempio se, volutamente o per distrazione, non avete pagato il bollo auto dell’anno 2010, trascorso il 31 dicembre del 2014, senza che vi sia arrivata alcuna richiesta formale (ad esempio, l’avviso di accertamento), il bollo è scaduto o prescritto. Attenzione, però, la prescrizione non scatta automaticamente. Non pensate che il balzello in questione si estingua da solo. Sarà sempre necessario:

  • un provvedimento di un giudice che accerta la prescrizione e dichiara l’estinzione del debito tributario;
  • oppure l’accoglimento di un’istanza in autotutela diretta a far valere questa circostanza (ne abbiamo già parlato diffusamente nell’articolo equitalia può sospendere la cartella e ci ritorneremo successivamente in questo).

Cartella bollo auto: quando si prescrive?

Anche in questo caso, ne abbiamo diffusamente parlato nella pubblicazione cartella bollo auto: scadenza e invalidità della notifica, ma non è mai troppo parlarne, anche perché nel frattempo, è intervenuta un’importante decisione della Suprema Corte di Cassazione[2] che ha ulteriormente precisato quanto segue: la cartella esattoriale non ha una scadenza decennale, così come se fosse un debito tributario stabilito da una sentenza di un giudice. Se il cittadino, per scelta o dimenticanza, ha deciso di non ricorrere contro la cartella esattoriale avente ad oggetto uno o più bolli auto non pagati, questo non significa che cambia il termine di scadenza (tecnicamente si dice prescrizionale) dei predetti tributi. La cartella, pertanto, seguirà la stessa sorte del debito in essa contenuto [3], che in questo caso, scade dopo tre anni.

Bollo auto prescritto: a quale giudice ricorrere?

In tal caso, il giudice competente e la commissione tributaria provinciale. Bisogna fare ricorso entro sessanta (60) giorni dal ricevimento della cartella o di un atto contro il quale è possibile fare ricorso (ad esempio, un atto d’intimazione che contiene la o le cartelle aventi ad oggetto un bollo auto oppure, sempre ad esempio, un preavviso di fermo amministrativo). Si tratta di un’attività che richiede una certa competenza tecnica: rivolgetevi ad un legale esperto, fatevi fare un preventivo scritto dei costi (adesso è obbligatorio) e procedete per l’annullamento della cartella prescritta.

Bollo auto prescritto: c’è annullamento in autotutela?

Quando vi arriva una cartella contenente un bollo auto già scaduto, cioè che si è prescritto ancor prima di aver ricevuto la cartella stessa (ad esempio un bollo del 2009, con avviso di accertamento del 2011, contenuto in una cartella del 2017), potete presentare istanza di sospensione della cartella all’agente della riscossione. Come detto in precedenza, ne abbiamo già parlato diffusamente nell’articolo equitalia può sospendere la cartella. Se ci sono i presupposti, nel termine complessivo di 230 giorni (10+220) dalla presentazione dell’istanza di sospensione, potrete avere lo sgravio della cartella contestata per prescrizione [4].


note

[1] Art. 3 Dl. n. 2/1986.

[2] Cass. sent. n. 20425/2017.

[3] Cass. sent. n. 23397/2016.

[4]  Art. 1, co. 538, 539, 540 L. n. 228/2012.


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