Breaking News Arrivano le strisce pedonali tridimensionali

Breaking News Pubblicato il 3 ottobre 2017

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L’idea rivoluzionaria per far rallentare gli automobilisti in presenza dell’attraversamento della strada da parte dei pedoni.

Cosa fa davvero rallentare un automobilista? Solo la presenza di un ostacolo che potrebbe danneggiare la propria auto. Lo sanno bene i Comuni che, nei centri abitati, hanno dovuto installare i dossi, unico vero dissuasore di velocità rispetto anche ai semafori e agli autovelox. Paradossale la conseguenza: i conducenti si fermano solo se rischiano di dover pagare il meccanico, ma non anche se rischiano di investire un pedone che sta attraversando la strada.

Sulla base di questa triste valutazione del comportamento dell’automobilista medio, arrivano le strisce pedonali tridimensionali. Di cosa si tratta?

Strisce pedonali 3D: ma è solo un effetto ottico, un’illusione provocata dall’ottima realizzazione grafica eseguita da una ditta specializzata in segnaletica stradale. In questo caso, le ombre delle strisce pedonali non sono vere, ma disegni anch’esse che, però, hanno il merito di dare l’impressione che, a proiettarle, vi sia un corpo solido sovrastante. Sono queste le strisce pedonali tridimensionali come quelle che potresti vedere al cinema, ma che in questo caso vengono disegnate su strada per convincere gli automobilisti a frenare. Come segnalato dal portale automoto.it, l’idea è venuta in Islanda, nella città di Ísafjördur. Una ditta specializzata in segnaletica stradale Vegamàlun ha realizzato una soluzione ispirata dallo “street painting”: strisce pedonali dipinte con tecnica “trompe-l’oeil” che inducono istintivamente i guidatori a rallentare. Le strisce pedonali in 3D danno l’impressione di strisce sopraelevate dalla strada e, quindi, un possibile ostacolo per l’automobilista. Automobilista che, in questo modo, viene costretto a frenare. In Islanda le autorità locali hanno subito autorizzato la “riforma”. Un’idea più precisa viene offerta dal video qui sotto.

In Inghilterra, invece, hanno trovato una soluzione più comoda che si fonda sulla nomenclatura dei dossi: questi vengono chiamati sleeping policemen, ossia poliziotti che dormono (evidentemente posti trasversalmente sulla strada per disincentivare l’alta velocità).


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