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Ricorso in Cassazione: inammissibile se troppo lungo

3 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 3 ottobre 2017



Ricorso per cassazione: è necessaria l’esposizione sommaria dei fatti senza eccessivi dettagli e richiami non utili alla decisione.

Obbligo di sintesi nel ricorso per Cassazione, soprattutto con riguardo all’esposizione dei fatti e alla ricostruzione dell’intera vicenda processuale (primo e secondo grado di giudizio).

È quanto ribadito da una recentissima sentenza della Suprema Corte [1] che ha dichiarato inammissibile un ricorso in quanto contenente una ricostruzione processuale di quasi 30 pagine, per poi non precisare in modo adeguato le motivazioni dell’impugnazione.

Già le Sezioni Unite di qualche anno fa [2] avevano affermato che, nel ricorso per cassazione, una tecnica espositiva dei fatti di causa realizzata mediante la pedissequa riproduzione degli atti processuali viola il precetto normativo [3] che impone “l’esposizione sommaria dei fatti della causa” a pena di inammissibilità.

E’ stato infatti osservato che questa norma è preordinata allo scopo di agevolare la comprensione dell’oggetto della pretesa, l‘esito dei gradi precedenti con eliminazione delle questioni non più controverse, e il tenore della sentenza impugnata in immediato coordinamento con i motivi di impugnazione.

L’assolvimento del requisito dell’esposizione sommaria dei fatti di causa è considerato dal legislatore come un’attività di narrazione del difensore finalizzata a riassumere sia la vicenda sostanziale dedotta in giudizio che lo svolgimento del processo.

Il principio è stato confermato con un’ulteriore pronuncia delle Sezioni Unite [4], nella quale si è ribadito che, in tema di ricorso per cassazione, ai fini del requisito della sommarietà dell’esposizione, la pedissequa riproduzione dell’intero letterale contenuto degli atti processuali è, per un verso, del tutto superflua, non essendo affatto richiesto di dare meticoloso conto di tutti i momenti nei quali la vicenda processuale si è articolata; per altro verso, è inidonea a soddisfare la necessità della sintetica esposizione dei fatti, in quanto equivale ad affidare alla Corte, dopo averla costretta a leggere tutto (anche quello di cui non occorre sia informata), la scelta di quanto effettivamente rileva in ordine ai motivi di ricorso.

Dunque, è sufficiente e soprattutto necessario, ai fini dell’ammissibilità del ricorso per cassazione, sintetizzare la vicenda sostanziale e processuale in modo sommario ed essenziale, dando ai giudici la possibilità di comprendere gli eventi principali dei precedenti gradi di giudizio e consentire loro valutare i motivi di impugnazione e la legittimità o meno della sentenza.

note

[1] Cass. sent. n. 21136 del 12.09.2017.

[2] Cass. Sez. Unite sent. n. 16628/2009.

[3] Art. 366, n. 3,  cod. proc. civ.

[4] Cass. Sez. Unite sent. n. 5698/2012.


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