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Le Guide Lavoratore categoria protetta: quali vantaggi?

Le Guide Pubblicato il 5 ottobre 2017

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Categorie protette Legge 68: quali lavoratori possono iscriversi e quali sono le agevolazioni?

Appartenere alle categorie protette significa essere un lavoratore che può godere delle tutele della Legge 68 [1]: la norma sostiene i lavoratori svantaggiati nell’inserimento nel mercato del lavoro, attribuendo loro diverse agevolazioni, prima tra tutte il collocamento mirato.

La Legge 68, in particolare, obbliga i datori di lavoro che occupano più di 15 dipendenti a riservare una parte dei posti disponibili ai lavoratori svantaggiati appartenenti alle categorie protette: questo beneficio, detto quota di riserva, è noto anche come collocamento obbligatorio.

Il termine collocamento obbligatorio è stato poi sostituito dal termine “collocamento mirato”: grazie al miglioramento delle tutele in materia di ricerca di lavoro, difatti, il lavoratore svantaggiato non è più valutato, per essere inserito in un’azienda, in base ai suoi limiti, ma in base alle sue speciali competenze e capacità.

Per garantire una tutela completa e il coinvolgimento attivo delle persone svantaggiate nel mercato del lavoro, sono stati istituiti dei servizi per l’impiego specifici. Questi enti collaborano coi servizi sociali, sanitari, educativi e formativi, per costituire le liste relative alle categorie protette, programmare e realizzare interventi mirati e provvedere all’avviamento al lavoro degli appartenenti alle liste.

Ma procediamo per ordine e vediamo quali requisiti deve avere il lavoratore, nel dettaglio, per rientrare nelle categorie protette, come può iscriversi alle liste e a quali benefici ha diritto.

Chi appartiene a una categoria protetta

Appartengono a una categoria protetta e possono iscriversi alle relative liste speciali per il collocamento mirato, sussistendone i requisiti:

  • le persone in età da lavoro con minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali ed i portatori di handicap intellettivo, in possesso d’invalidità (riduzione della capacità lavorativa) superiore al 45%;
  • gli invalidi del lavoro, con un grado di invalidità, accertato dall’Inail, superiore al 33%;
  • i ciechi assoluti o le persone con un residuo visivo non superiore a 1/10 a entrambi gli occhi;
  • i sordomuti, cioè le persone colpite da sordità sin dalla nascita o prima dell’apprendimento della parola;
  • le persone che hanno diritto all’assegno di invalidità civile, per accertamento da parte dell’Inps di una riduzione permanente a meno di 1/3 della capacità lavorativa;
  • gli invalidi di guerra, gli invalidi civili di guerra e gli invalidi per servizio con minorazioni ascritte dalla 1° all’8° categoria.

Sono tutelate, ma con agevolazioni differenti, anche le seguenti categorie:

  • orfani e coniugi superstiti dei lavoratori deceduti per causa di lavoro, guerra o servizio, o per l’aggravarsi dell’invalidità derivante da tali cause;
  • coniugi e figli di grandi invalidi di guerra, di servizio o di lavoro;
  • profughi italiani rimpatriati;
  • familiari delle vittime del terrorismo e della criminalità organizzata.

Gli invalidi totali (con percentuale di invalidità pari al 100%) possono iscriversi nelle liste speciali per accedere al lavoro o a percorsi di inserimento mirato, ma soltanto se possiedono ancora una residua capacità lavorativa.

Iscrizione alle liste di collocamento 

Per poter risultare iscritto nell’elenco della Legge 68 non basta che il lavoratore appartenga ad una categoria protetta, ma deve risultare in stato di disoccupazione o in situazioni lavorative compatibili con il mantenimento di questo stato. Nel dettaglio, si mantiene lo stato di disoccupazione necessario all’iscrizione nella graduatoria se:

  • si è occupati con rapporto di lavoro subordinato di durata fino a 6 mesi (in questo caso lo stato di disoccupazione viene sospeso);
  • il lavoro svolto, subordinato o parasubordinato (cococo), produce un reddito inferiore ad 8mila euro lordi su base annua;
  • il lavoro svolto produce un reddito inferiore a 4.800 euro lordi su base annua, se autonomo;
  • il lavoro è svolto, a prescindere dai limiti di reddito, per attività lavorative nell’ambito di particolari progetti.

Se non viene svolto alcun lavoro dipendente la persona disabile iscritta nell’elenco della Legge 68 deve presentarsi spontaneamente al centro per l’impiego, almeno una volta all’anno, per riconfermare (sottoscrivendo un apposito modulo) la propria immediata disponibilità al lavoro (si tratta della cosiddetta conferma Did).

In caso di mancata conferma, la persona perde lo stato di disoccupazione e viene cancellato dagli elenchi della Legge 68.

Inclusione nella quota di riserva

Le aziende, in ogni caso, possono contare nella quota di riserva i lavoratori:

  • che diventano disabili successivamente all’assunzione;
  • che, nonostante siano già disabili al momento dell’assunzione, non siano stati avviati attraverso il collocamento obbligatorio; in questo caso devono possedere una riduzione della capacità lavorativa:
    • superiore al 60%;
    • superiore al 45% se disabili psichici;
    • superiore al 33% se invalidi del lavoro.

Per poter considerare il disabile all’interno della quota di riserva, è sufficiente che l’azienda presenti un’apposita richiesta d’inserimento di persona con disabilità nella quota d’obbligo.

Come funzionano le liste di collocamento

Per quanto riguarda le modalità d’iscrizione alle liste di collocamento mirato e il rilascio della relativa documentazione, l’ente attualmente competente è il centro per l’impiego della provincia (o del diverso ambito territoriale) in cui l’appartenente alla categoria protetta risiede; in particolare, è competente il servizio per l’inserimento mirato dei disabili.

Le liste speciali, o liste di collocamento mirato, sono elenchi pubblici formati secondo una graduatoria unica che raggruppa tutte le disabilità; l’iscrizione nelle  liste speciali è indispensabile per tutte le assunzioni dei lavoratori svantaggiati che godono dei benefici della Legge 68 [1], comprese le assunzioni con chiamata nominativa.

Gli iscritti alla graduatoria unica hanno priorità secondo:

  • l’anzianità di iscrizione negli elenchi del collocamento obbligatorio;
  • la condizione economica;
  • il carico familiare;
  • la difficoltà di locomozione nel territorio.
  • ulteriori elementi individuai dalle regioni in base alle esigenze territoriali;
  • non esiste più il limite massimo di età pari a 55 anni, compiuti i quali si veniva cancellati dalle liste.

Come iscriversi alle liste di collocamento

Il disabile che desidera iscriversi alle liste di collocamento mirato, già in possesso del verbale della commissione medica che attesti la sua invalidità o la sua condizione di svantaggio, deve:

  • innanzitutto, rivolgersi al centro per l’impiego di appartenenza, in particolare ai servizi per l’inserimento mirato dei disabili;
  • deve poi sostenere un colloquio, con l’operatore di riferimento assegnato, finalizzato alla raccolta delle informazioni utili a comprendere le potenzialità lavorative;
  • viene poi redatta, a seguito del colloquio, la relazione conclusiva da parte della commissione sanitaria integrata (da non confondersi col verbale sanitario della commissione medica che riconosce l’invalidità civile: quest’ultimo, difatti, è solo il presupposto per avviare la procedura), che convoca il lavoratore e indica il tipo di percorso lavorativo da intraprendere:
  • collocamento mirato senza interventi di supporto,
  • collocamento mirato con il supporto di un servizio di mediazione,
  • collocamento mirato con il supporto di un servizio di mediazione e con l’utilizzo di strumenti tecnici,
  • percorso formativo propedeutico al collocamento mirato (valevole anche per i disabili psichici),
  • collocamento mirato per disabili psichici,
  • non collocabile al lavoro,
  • percorso per situazioni socio-sanitarie complesse.

Gli operatori di riferimento del centro per l’impiego, sulla base delle indicazioni fornite dalla commissione medica provvedono poi, insieme al lavoratore e compatibilmente alle opportunità lavorative, a predisporre il progetto di inserimento lavorativo e a erogare i servizi riservati per ogni tipologia di profilo. Terminata la procedura, il lavoratore viene inserito nella graduatoria unica.

note

[1] L.68/1999.


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1 Commento

  1. Sono. Invalido. Di lavoro con. Validità. Pari. 75% con. 104 e iscritto al luf. Collegamento. Mirato. Se. Qualcuno. A
    Qualche. Possibilità. Di aiutarmi. Ne. Avrei. Veramente. Bisogno.

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