Diritto e Fisco | Articoli

Si può chiedere la nullità del rinvio a giudizio?

21 Ottobre 2017
Si può chiedere la nullità del rinvio a giudizio?

Sono indagata e il pm ha deciso di passare alla fase dibattimentale. Vorrei sapere se è tenuto a mettere in forma scritta le motivazioni di rinvio e se si può chiedere la nullità del rinvio.

La richiesta di rinvio a giudizio del pm non può essere orale, ma deve essere redatta in forma scritta. E, pertanto, onde poter valutare se effettivamente la formulazione della imputazione sia illogica, vaga o generica, è necessario poter leggere la richiesta depositata dal pm nella cancelleria del giudice. Ove, poi, si ritenesse che effettivamente la formulazione dell’imputazione contenuta nella richiesta depositata dal pm fosse generica e vaga, vi è da dire che la giurisprudenza di legittimità [1] preferisce alla soluzione della nullità della richiesta di rinvio a giudizio quella che attribuisce al giudice dell’udienza preliminare il dovere di rappresentare, con ordinanza motivata e interlocutoria, gli elementi di fatto e le ragioni giuridiche dell’eventuale vizio d’imputazione e richiedere in modo espresso al pm di provvedere alle opportune precisazioni e integrazioni e solo successivamente, e nel in caso di mancato adeguamento dell’imputazione da parte del pm secondo quanto indicato dall’ordinanza del giudice, quest’ultimo potrà emettere il provvedimento conclusivo di restituzione degli atti al pm, che determina la regressione del procedimento, onde consentire il nuovo esercizio dell’azione penale in modo aderente alle effettive risultanze d’indagine. Se, invece, ad essere considerata vaga ed inconsistente non sia la formulazione dell’imputazione (per la quale valgono le considerazioni sopra svolte), ma il fondamento stesso dell’accusa quanto agli elementi posti a carico dell’imputato e/o l’idoneità delle fonti di prova, ebbene in tal caso, sulla scorta di ciò che la difesa sarà capace di rappresentare al gup e ove effettivamente l’accusa sia inconsistente o addirittura infondata, questi emetterà sentenza di non luogo a procedere invece che il decreto che dispone il giudizio.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte


note

[1] Cass., Sez. Un., sent. n. 5307 del 2007.


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