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Dove controllare bollo auto pagato

5 ottobre 2017 | Autore:


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Sul sito dell’Aci o su quello dell’Agenzia delle Entrate. Ma anche sulla pagina dell’Ente di riscossione è possibile controllare se ci sono sanzioni in arrivo.

Un vuoto di memoria o un pezzo di carta perso chissà dove, ed ecco che si va nel panico: «Avrò pagato il bollo dell’auto?» Non c’è bisogno di agitarsi, perché non è difficile capire dove controllare il bollo auto pagato. Senza uscire di casa.

Internet dà la possibilità non solo di sapere dove controllare il bollo auto pagato ma anche – nel caso la tassa non sia stata ancora corrisposta – di vedere, ad esempio, dove pagare il bollo auto online in ritardo o dove pagare il bollo auto scaduto da più di un anno.

E se si acquista un veicolo nuovo o usato, dove pagare il bollo auto per la prima immatricolazione o per una nuova immatricolazione?

È importante anche sapere come si può versare la tassa automobilistica senza pagare più del dovuto e, quindi, dove pagare il bollo auto senza commissioni.

Sia l’Aci sia l’Agenzia delle Entrate sia anche l’Ente di riscossione mettono a disposizione degli strumenti utili per controllare il bollo auto pagato ed eventualmente di riparare a questa dimenticanza e di pagare il bollo auto online.

Partiamo da qui: dove controllare il bollo auto pagato.

Controllare il bollo auto pagato sul sito dell’Aci

Una prima risposta alla domanda «dove controllare il bollo auto pagato» è il sito dell’Aci (www.aci.it). Sulla pagina dell’Automobile club d’Italia, nella parte destra, c’è la sezione «servizi» all’interno della quale si trova il link «bollo auto». Cliccando qui, si accede ad un’altra pagina in cui si trova il pulsante «calcola il bollo auto». Verranno chiesti:

  • i dati del veicolo e dell’intestatario;
  • il tipo di pagamento (rinnovo, prima immatricolazione, veicolo reimmatricolato, ecc.);
  • la Regione di residenza dell’intestatario dell’auto;
  • il tipo di veicolo;
  • la targa dell’auto;
  • un codice da inserire nell’apposito campo.

Cliccando, infine, sul tasto «calcola» comparirà una nuova pagina in cui è possibile controllare il bollo auto pagato: si leggeranno, infatti, l’importo e la data di scadenza della tassa automobilistica. In questo modo è facile capire se il bollo è stato pagato oppure no. In quest’ultimo caso, si può procedere al pagamento online.

Controllare il bollo auto pagato sul sito dell’Agenzia delle Entrate

Dove controllare il bollo auto pagato oltre al sito dell’Aci? È possibile farlo anche consultando il sito dell’Agenzia delle Entrate (www.agenziaentrate.gov.it).

Occorre cliccare sulla parte destra nella sezione «servizi», dopodiché scegliere la voce «servizi fiscali», dov’è possibile controllare il bollo auto pagato. È proprio la prima voce proposta nel menù della nuova pagina: «Calcolo del bollo e controllo pagamenti effettuati».

Cliccandoci, appaiono tre possibilità:

  • il calcolo del bollo in base alla targa: basterà inserire il numero di targa ed il codice di controllo che appare sullo schermo;
  • il calcolo del bollo con la formula completa: si dovranno inserire i dati relativi alla categoria del veicolo, la targa, la regione di residenza, il mese e l’anno di scadenza, i mesi di validità ed eventuali codici di riduzione;
  • il calcolo dei pagamenti effettuati del bollo auto: il servizio è disponibile per le Regioni in cui la tassa automobilistica è gestita dall’Agenzia delle Entrate, e cioè Friuli Venezia Giulia e Sardegna, ed anche nelle Regioni Marche, Sicilia e Valle D’Aosta.

Si può controllare il bollo auto pagato sul sito dell’Agenzia delle Entrate qualsiasi giorno della settimana dalle 7 alle 24.

Controllare il bollo auto pagato con l’Agenzia delle Entrate Riscossione

Altra possibilità per controllare il bollo auto pagato è quella di consultare il sito dell’Agenzia delle Entrate Riscossione (www.agenziaentrateriscossione.it). Qui si può chiedere un estratto di ruolo per sapere se sono state iscritte delle imposte per l’auto non pagate.

L’estratto di ruolo è il documento attraverso il quale è possibile conoscere la propria situazione debitoria presso l’’Ente della riscossione e avere le idee chiare sui crediti dovuti e, in particolare, sulla loro natura (in questo caso, il bollo auto), sull’ente creditore, sull’importo della sorte capitale, delle sanzioni e degli interessi nonché sulla data di notifica della cartella esattoriale.

Come si fa? Sulla parte destra della pagina principale bisogna cliccare sul link della sezione «servizi» e, nel menù della pagina successiva, scegliere «controlla la tua situazione». A quel punto, bisognerà accedere all’area personale attraverso:

  • le credenziali Spid (il sistema pubblico di identità digitale);
  • le credenziali fornite dall’Agenzia delle Entrate;
  • il sito Inps;
  • la smartcard.

Una volta entrati nella propria area personale, è possibile chiedere l’estratto di ruolo e controllare il bollo auto pagato.

Naturalmente, se c’è l’iscrizione a ruolo della tassa automobilistica non pagata, si deve presupporre che c’è una cartella esattoriale già arrivata o in arrivo al destinatario e che ci sarà da pagare delle maggiorazioni per l’imposta non versata.

Pagare il bollo auto in ritardo

Quella piccola-grande dimenticanza di non aver pagato il bollo comporta delle sanzioni. A questo punto, come pagare il bollo auto in ritardo?

Per evitare di ricevere un avviso di violazione, è possibile mettersi a posto con il pagamento del bollo tramite un ravvedimento operoso. Si tratta di una specie di mini condono che consente uno sconto sulla sanzione, ma puoi avere tutte le informazioni su che cos’è e come si fa leggendo questo articolo.

Si può, dunque, pagare il bollo in ritardo con il ravvedimento operoso solo se non c’è stata una contestazione, ma comporta, oltre all’importo della tassa, queste sanzioni:

  • entro 15 giorni di ritardo, lo 0,1% dell’importo del bollo per ogni giorno di ritardo più gli interessi giornalieri;
  • entro 30 giorni di ritardo, l’1,5% dell’importo del bollo, più gli interessi calcolati su base giornaliera;
  • tra i 31 ed i 90 giorni di ritardo: l’1,67​% dell’importo del bollo, più gli interessi, calcolati come sopra;​
  • oltre 90 giorni di ritardo ed entro 12 mesi: il 3,75​% dell’importo del bollo, più gli interessi, calcolati come sopra;
  • oltre 12 mesi di ritardo: il 30% dell’importo del bollo, più gli interessi, calcolati applicando un tasso del 2,5 per cento fisso a semestre maturato fino al 30/6/2003 e dell’1,375 per cento fisso a semestre maturato dopo il 1/7/2003.​

Prescrizione del pagamento del bollo auto

In caso di mancato pagamento del bollo, l’Agenzia delle Entrate Riscossione invia al cittadino una cartella esattoriale contenete il valore dei tributi dovuti. I termini entro i quali cade in prescrizione il diritto di riscossione della tassa scadono entro il 31 dicembre del terzo anno dopo il mancato pagamento.

Di conseguenza, se entro tale data il cittadino non ha ricevuto alcuna cartella o avviso bonario, la richiesta di pagamento cade dunque in prescrizione.

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2 Commenti

  1. Faccio presente che quanto riportato (Come si fa? Sulla parte destra della pagina principale bisogna cliccare sul link della sezione «servizi» e, nel menù della pagina successiva, scegliere «controlla la tua situazione») non è esatto, perchè nella pagina non esiste il link “controlla la tua situazione”

  2. Buona sera, stamattina ho ricevuto un mancato pagamento del bollo anno 2015, non trovo il tagliandino è possibile sapere se l’ho pagato ?, grazie

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