Pensione lavori usuranti, domanda più semplice

4 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 4 ottobre 2017



Semplificata la procedura per richiedere la pensione anticipata per gli addetti ai lavori usuranti e ai turni notturni.

 Addio alle lunghe trafile per procurarsi i documenti utili alla pensione: gli addetti ai lavori usuranti ed ai turni notturni, se assunti a partire dall’11 gennaio 2008, non dovranno più produrre alcun documento per certificare l’esistenza del rapporto di lavoro per il periodo minimo necessario al riconoscimento dei benefici (pari alla metà della vita lavorativa o ad almeno 7 anni negli ultimi 10 anni di attività lavorativa). È quanto stabilito dal decreto del ministero del Lavoro [1] che contiene le semplificazioni sui documenti necessari per accedere alla pensione di anzianità per lavori usuranti.

Le semplificazioni saranno “a metà”, invece, per i lavoratori il cui rapporto è iniziato prima dell’11 gennaio 2008: questi dovranno infatti produrre, per accedere ai benefici pensionistici, il libro matricola, o il libro unico del Lavoro o, ancora, il libretto di lavoro, il ruolo di equipaggio o la comunicazione al centro per l’impiego di assunzione, di cessazione ed eventualmente di variazione del rapporto di lavoro.

Oltre a questi documenti, i lavoratori impegnati in mansioni particolarmente usuranti e gli addetti alla linea di catena dovranno produrre il contratto di lavoro individuale, con indicazione dell’inquadramento e delle mansioni del lavoratore.

Gli addetti ai lavori notturni dovranno invece produrre, oltre al contratto di lavoro individuale, la busta paga con indicazione delle maggiorazioni per lavoro notturno: i documenti servono per dimostrare che il lavoratore sia stato adibito al lavoro notturno per almeno metà della vita lavorativa o per almeno 7 anni nell’ultimo decennio di lavoro.

Gli autisti di mezzi pubblici di trasporto di capienza non inferiore a 9 posti potranno infine presentare  il libro matricola, o, in alternativa,  il libro unico del lavoro o libretto di lavoro.

Nessun cambiamento, invece, per i dipendenti pubblici addetti a lavori usuranti o notturni: per loro, è necessario produrre una certificazione dell’ente pubblico che attesti lo svolgimento e la durata delle attività svolte, assieme al servizio complessivamente svolto e alle relative retribuzioni percepite.

La pensione di anzianità degli addetti ai lavori usuranti e al lavoro notturno ha dei requisiti più leggeri rispetto alle pensioni anticipate e di vecchiaia previste per la generalità dei lavoratori. I requisiti sono uguali per tutti coloro che hanno svolto lavori usuranti o lavoro notturno per almeno 78 notti l’anno (per almeno 7 anni negli ultimi 10, oppure per oltre la metà della vita lavorativa); i parametri sono più severi, invece, per chi ha svolto lavoro notturno per meno di 78 notti l’anno.

Chi ha diritto alla pensione anticipata per lavori usuranti

Gli addetti ai lavori faticosi e pesanti, o meglio ai lavori usuranti, sono coloro che svolgono una delle mansioni elencate in un noto decreto del 2011 [2], che stabilisce l’accesso anticipato alla pensione per chi svolge queste attività.

Nel dettaglio, sono considerati addetti a lavori usuranti coloro che svolgono una delle seguenti mansioni:

  • lavori in galleria, cava o miniera: sono comprese anche le mansioni svolte prevalentemente e continuativamente in ambienti sotterranei;
  • lavori in cassoni ad aria compressa;
  • lavori svolti dai palombari;
  • lavori ad alte temperature;
  • lavorazione del vetro cavo;
  • lavori di asportazione dell’amianto;
  • lavori svolti prevalentemente e continuativamente in spazi ristretti: la norma si riferisce, in particolare, ad attività di costruzione, riparazione e manutenzione navale, e, per spazi ristretti, intende intercapedini, pozzetti, doppi fondi , blocchi e affini;
  • conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo, con capienza superiore a 9 posti;
  • lavori a catena o in serie: sono comprese anche le ipotesi di chi sia vincolato all’osservanza di un determinato ritmo produttivo, o la cui prestazione sia valutata in base al risultato delle misurazioni dei tempi di lavorazione.

Il beneficio della pensione anticipata non è limitato solo ai lavori usuranti in sé, ma è esteso alle mansioni particolarmente faticose e pesanti in base all’orario di lavoro: difatti, rientrano nell’agevolazione anche i lavoratori che svolgono turni notturni.

In particolare, ha diritto alla pensione di anzianità:

  • chi ha svolto lavoro notturno per un numero pari o superiore a 78 giorni all’anno;
  • chi ha svolto lavoro notturno tra le 72 e le 78 giornate all’anno;
  • chi ha svolto lavoro notturno tra le 64 e le 71 giornate all’anno.

Il beneficio della pensione di anzianità spetta:

  • se l’attività usurante (o notturna) è stata svolta per almeno 7 anni, negli ultimi 10 anni di vita lavorativa;
  • se l’attività usurante (o notturna) è stata svolta per almeno metà della vita lavorativa.

Non ha diritto alla speciale pensione di anzianità, invece, chi appartiene alle nuove categorie dei cosiddetti lavori faticosi e rischiosi, beneficiari dell’Ape sociale e della pensione anticipata con 41 anni di contributi.

Pensione anticipata con le quote per gli addetti ai lavori usuranti

Gli addetti ai lavori usuranti, come già esposto, possono fruire di una particolare tipologia di pensione di anzianità, raggiungibile con una determinata quota minima (la quota è la somma del requisito di età e del requisito di contribuzione posseduti dal lavoratore). Per ottenere la pensione di anzianità, è necessario che il lavoratore maturi i seguenti requisiti:

  • quota pari a 97,6, con:
    • almeno 61 anni e 7 mesi d’età;
    • almeno 35 anni di contributi.

Dalla maturazione dei requisiti alla liquidazione della pensione non è più necessario attendere la cosiddetta finestra, pari a 12 mesi per i dipendenti e a 18 mesi per gli autonomi, perché è stata abolita dalla Legge di bilancio 2017.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, i requisiti sono aumentati di un anno.

Hanno diritto alla pensione d’anzianità anche i lavoratori adibiti a turni notturni, ma le quote sono differenti a seconda del numero di notti lavorate nell’anno: vediamo i requisiti nel dettaglio.

 

Pensione anticipata con le quote per gli addetti ai lavori notturni

Chi ha lavorato per almeno 78 notti l’anno deve possedere, per accedere al pensionamento, i seguenti requisiti, che sono gli stessi validi per tutti gli addetti ai lavori usuranti:

  • quota 97,6, con un minimo di:
  • 61 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

I requisiti, come già visto in merito agli addetti ai lavori usuranti, sono innalzati di un anno (quota 98,6 e 62 anni e 7 mesi di età) per chi possiede contribuzione mista da lavoro dipendente ed autonomo.

Chi ha lavorato per un numero di notti tra le 72 e le 78 l’anno deve possedere, invece, i seguenti requisiti:

  • quota 98,6, con un minimo di:
  • 62 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è innalzata a 99,6, con un minimo di 63 anni e 7 mesi di età.

Chi ha lavorato per un numero di notti tra le 64 e le 71 l’anno deve possedere i seguenti requisiti:

  • quota 99,6, con un minimo di:
  • 63 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è innalzata a 100,6, con un minimo di 64 anni e 7 mesi di età.

Il lavoratore, in ogni caso, deve aver prestato servizio per almeno 6 ore in ciascuna notte; in caso contrario, il lavoro notturno viene valorizzato se si raggiungono almeno 3 ore di attività notturna svolte per l’intero anno.

Domanda pensione anticipata lavori usuranti e notturni

Per ottenere i benefici pensionistici per gli addetti ai lavori usuranti e notturni non basta inviare la domanda di pensione, ma bisogna prima inviare una domanda all’Inps per certificare il possesso dei requisiti.  Questa domanda va inviata entro il 1° maggio dell’ anno precedente a quello in cui si maturano i requisiti agevolati.

Una volta che l’Inps certifica il possesso dei requisiti legati allo svolgimento di lavori usuranti o di turni notturni, è possibile inviare  la domanda di pensione vera e propria..

Se la richiesta di riconoscimento dell’attività usurante è inviata oltre il 1° maggio dell’anno precedente, la liquidazione della pensione è posticipata da 1 a 3 mesi, a seconda dei mesi di ritardo.

note

[1] D.M. 20/09/2017.

[2] D.lgs 67/2011.

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8 Commenti

  1. BUONGIORNO IO SONO UN OPERAIO DELL’ARSENALE MM ASSUNTO NEL1984 HO SEMPRE FATTO LAVORO NOTTURNO ADDIRITTURA DA FORSE 15 ANNI O PIU’ FACCIO PIU’ DI 78 NOTTI L’ANNO FORSE 82 HO 54 ANNI DI ETA’ MA NESSUNO MANCO I SINDACATI MI SANNO RISPONDERE A LLA DOMANDA DI QUANDO IO POTRO’ CHIEDERE LA PENSIONE ANTICIPATA PER I LAVORI USURANTI

  2. Salve io faccio l’autista mezzi pesanti per autocarri raccolta rifiuti con autocarri compattatrici sia posteriori che laterali, ho per il momento 27anni di contributi,+ 1anno di militare + circa 6/7 mesi di lavoro nei vigili del fuoco, ho per il momento 54 anni a maggio diventano 55, vorrei sapere se rientro sia nei lavori usuranti o gravosi e se rientro entro il 2026 (nuovo termine ultimo) per pensione anticipata ? Mi sono dimenticato di menzionare che sono un dipendente pubblico.

  3. Buongiorno, sono un medico turnista ospedaliero. Svolgo turni di notte da 28 anni ed ho riscattato 7 anni per la laurea ed il militare. Avendo lavorato per più di metà della mia vita lavorativa con turni svolti di notte (mediamente 4 turni al mese)avendo 57 anni di età. Quando potrò andare in pensione? Grazie

  4. Buon Giorno,

    Sono un Impiegato di una Società che costruisce Metropolitane e centrali Idroelettriche in sotterraneo (Gallerie e Caverna)di cui mi occupo degli impianti sia in galleria che nelle stazioni in sottosuolo.

    La mia domanda è: essendo Impiegato, la ditta al momento dell’assunzione sul contratto di lavoro e nelle buste paghe mette come indennità di galleria non le ore o le giornate ma una cifra di 25,82 euro e un superminimo individuale,(ho visto che anche sul CCNL esiste la stessa cifra ) le chiedo cortesemente,
    l’Inps accetta questi requisiti ? rientro per i lavori particolarmente usuranti con la quota di 97,6 61,7 anni di età e 36 di contributi?
    il periodo di cui mi riferisco è per gli anni dal 2002 al 2009. per gli altri anni lavorati ho l’indennità di galleria nel contratto e nelle buste paghe per intero.

    n.b dalla ditta mi sono fatto rilasciare una dichiarazione in carta intestata dove dice che nel periodo di cui sopra ho svolto mansioni con carattere di prevalenza e continuità nell’arco delle intere giornate lavorative in Galleria.

    la ringrazio anticipatamente.

    Giuseppe. 59 anni 38 anni di contributi

  5. che legge è?
    con la fornero vado in pensione a gennaio 2022
    con l’usurante a febbraio 2022
    male che vada visto che dicono che vivo di piu a giugno sempre del 2022
    La pensione la voglio da vivo, da morto non me ne faccio niente,

  6. Salve sono Renato quali sono i documenti da presentare x i lavori usuranti notturni x meta della vita lavorativa?
    che tipo di documenti sono necessari.

  7. Buon giorno
    ho presentato domanda usuranti (autoferrotranviere) all’Inps il 30/04/2017 per andare in pensione nel 2018.
    Ad oggi nessuna risposta, ne al patronato ne al sottoscritto.
    come mi devo comportare ?
    Grazie.

    Giorgio –

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