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Cartella esattoriale senza relata di notifica e senza firma

7 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 7 ottobre 2017



La cartella può essere inviata con raccomandata a/r e non deve essere sottoscritta dal funzionario.

Ai fini della validità della cartella di pagamento, non sono necessarie né la relata di notifica né la sottoscrizione da parte di un funzionario. È quanto chiarito da una recente sentenza della Cassazione [1], scoraggiando i contribuenti ad appellarsi a vizi formali poco convincenti.

Cartella di pagamento senza relata di notifica

La notifica della cartella esattoriale non deve avvenire necessariamente tramite ufficiale giudiziario, essendo legittimo anche l’invio diretto, da parte del concessionario della riscossione, di lettera raccomandata con avviso di ricevimento.

In questo caso, la notifica si perfeziona con la ricezione del destinatario, alla data risultante dall’avviso di ricevimento senza necessità di un’apposita relata, visto che è l’ufficiale postale a garantirne, nel menzionato avviso, l’esecuzione effettuata su istanza del soggetto legittimato e l’effettiva coincidenza tra destinatario e consegnatario della cartella.

Il concessionario è infatti obbligato a conservare per cinque anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione «o con l’avviso di ricevimento», in ragione della forma di notificazione prescelta, al fine di esibirla su richiesta del contribuente o dell’amministrazione. L’avviso di ricevimento è quindi sufficiente ad attestare la veridicità della notifica e quindi a fornirne la prova in caso di contestazioni del contribuente.

In ogni caso, con l’impugnazione dell’atto gli eventuali vizi della notifica vengono sanati, salvo nei casi di notifica inesistente. L’inesistenza della notifica si avrebbe, oltre che in caso di totale mancanza materiale dell’atto, nelle sole ipotesi in cui viene posta in essere un’attività priva degli elementi costitutivi essenziali idonei a rendere riconoscibile un atto quale notificazione; ogni altra ipotesi di difformità dal modello legale ricade nella categoria della nullità sanabile per raggiungimento dello scopo.

Cartella di pagamento senza firma del funzionario

A differenza di quanto richiesto per gli atti di accertamento e di liquidazione delle imposte emessi dall’Agenzia delle Entrate, le cartelle esattoriali non devono essere sottoscritte dal funzionario per poter essere valide.

In tema di riscossione delle imposte, la mancanza della sottoscrizione della cartella di pagamento da parte del funzionario competente non comporta l’invalidità dell’atto, quando non è in dubbio la riferibilità di questo all’Autorità da cui promana. L’autografia della sottoscrizione costituisce elemento essenziale dell’atto amministrativo nei soli casi in cui sia prevista dalla legge, e la legge sulla riscossione prevede soltanto che la cartella va predisposta secondo il modello approvato con decreto del Ministero competente. Questo modello non prevede la sottoscrizione dell’esattore ma solo la sua intestazione.

Dunque, a meno che non vi siano altri fondati motivi di impugnazione, l’opposizione alla cartella basata unicamente sull’assenza della relata di notifica e sul difetto di sottoscrizione è fortemente sconsigliata in quanto verrebbe con molta probabilità rigettata con condanna alle spese.

note

[1] Cass. sent. n. 22866 del 29.09.2017.

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