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Quale banca scegliere

6 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 6 ottobre 2017



Costi, commissioni, interessi, mutui, domiciliazioni: cosa valutare prima di aprire un conto corrente. Meglio la banca online o quella tradizionale?

La scelta della banca su cui aprire un conto corrente o alla quale chiedere un mutuo è tutt’altro che secondaria. A quell’istituto affidiamo i nostri soldi, i nostri risparmi. Per questo, farsi ingannare da un nome brillante o da una sede con le poltrone in pelle e gli sportelli di marmo e cristallo è il primo errore quando ci si chiede quale banca scegliere. Occorre andare al sodo, guardare le condizioni contrattuali, le commissioni che dovremo pagare per qualsiasi tipo di operazione o per la domiciliazione delle bollette, i giorni di valuta in caso di versamento o prelievo, gli interessi che fruttano i nostri soldi oppure quelli da corrispondere all’istituto quando si chiede un prestito. Insomma, le basi del rapporto contrattuale.

Quale banca scegliere? Una banca online che, avendo meno spese, ci garantisce alcune condizioni più favorevoli o una banca tradizionale nella quale possiamo stringere la mano di un impiegato e parlare con lui a quattr’occhi dei nostri investimenti? Vediamo.

Quale banca scegliere in base a ciò che si vuole

Quando ci si pone la domanda «quale banca scegliere?» la prima riflessione da fare riguarda ciò che si vuole dal proprio interlocutore: un semplice salvadanaio, giusto per non tenere i soldi sotto il materasso, o un consigliere che ci aiuti a capire come far fruttare i nostri soldi.

Così, ad esempio, un giovane che non ha tanti risparmi può scegliere una banca con un conto corrente a costo zero, mentre l’imprenditore o il professionista che vuole investire i propri guadagni può scegliere una banca che gli proponga, oltre al conto corrente, dei titoli, delle obbligazioni o altri tipi di soluzioni. Il tutto, dunque, parte dalle proprie esigenze e dalle proprie capacità di investimento. È il primo passo per sapere quale banca scegliere.

I tipi di conto corrente

Altro elemento da non trascurare quando si pensa a quale banca scegliere: il tipo di conto corrente. Non tutti sono uguali, non se ne apre uno «in automatico» quando ci si rivolge ad un istituto di credito. Legato a quello che dicevamo poco prima (le esigenze personali e le possibilità di ciascun cliente), ognuno può optare per un tipo di conto.

I più utilizzati sono:

  • il conto corrente ordinario: viene chiamato anche conto a consumo. Più operazioni si fanno, più spese si pagano;
  • il conto corrente in convenzione: questo tipo di rapporto con la banca beneficia di sconti e agevolazioni, sottoscritti nel contratto. Di solito interessa gli iscritti ad associazioni di categoria (industriali, commercianti, artigiani) che possono usufruire di condizioni speciali per pagare delle commissioni più basse sulle operazioni ordinarie, cui prestiti o sulle carte di credito o di debito;
  • il conto a pacchetto: prevede un canone per pagare le spese dei servizi accessori (polizze assicurative o cassette di sicurezza, ad esempio). Possono essere con franchigia se includono un certo numero di operazioni gratuite o senza franchigia se comprendono un numero illimitato di operazioni gratuite.

 

Quale banca scegliere in base al contenuto del contratto

I servizi offerti dalla banca

Prima di sottoscrivere un contratto con l’istituto di credito e quando si valuta quale banca scegliere, è importante definire i servizi che si avrà a disposizione.

Tra questi non possono mancare:

  • l’invio e la ricezione di bonifici bancari;
  • la carta di credito e di debito (il Bancomat);
  • i libretti degli assegni;
  • la possibilità di accendere mutui o di avere di finanziamenti;
  • la domiciliazione di bollette;
  • l’accesso all’home banking;
  • la consulenza gratuita su eventuali investimenti.

I costi del conto corrente

Capitolo dolente quando ci si chiede quale banca scegliere: quanto mi costa?

Sostanzialmente, ci sono due tipi di costi:

  • fissi: si paga indipendentemente dall’uso che si fa del conto corrente. Si tratta, quasi sempre, di tasse, cioè di bolli da corrispondere al governo. Una quarantina di euro l’anno;
  • variabili: si paga per l’uso che si fa del conto corrente: il prelievo, l’invio dell’estratto conto, il bonifico bancario, la domiciliazione di una bolletta, ecc.

Il rendimento del conto corrente

Altro elemento importante per valutare quale banca scegliere: il tasso di interesse attivo associato al conto corrente. Dipenderà dalla giacenza minima temporanea, da stabilire quando si firma il contratto.

Perché scegliere una banca online

Nel valutare quale banca scegliere c’è sempre l’opzione della banca online. Si tratta di una banca senza i tipici sportelli, senza la filiale del paese o del quartiere. Solo per alcune questioni inevitabili, come la consegna del libretto degli assegni, è possibile contattare fisicamente un agente presente sul territorio. Il resto si gestisce a distanza.

Quali sono i vantaggi?

Il più evidente è che non ci sono orari di sportello. Significa che la banca è disponibile 24 ore al giorno per qualsiasi tipo di operazione. È vero che molti istituti di credito, per così dire tradizionali, mettono a disposizione il servizio di home banking e, quindi, ad esempio, la possibilità di fare un bonifico da casa senza andare allo sportello. Ma è anche vero che tutte le altre operazioni (anche una consulenza finanziaria) possono essere fatte via Internet.

Il secondo vantaggio riguarda i costi. Alcune banche online offrono un risparmio rispetto alla banca tradizionale di circa il 90% sulle spese in quanto non ci sono per loro i costi delle filiali e del relativo personale.

Perché scegliere una banca tradizionale

Il vantaggio dello sportello tradizionale, quando si pensa a quale banca scegliere, è sicuramente quello del rapporto diretto con l’impiegato. Poter parlare a quattr’occhi con lui, mettendo sul tavolo ogni dubbio e ascoltando il suo consiglio, è un servizio che la banca online non può offrire.

Inoltre, molte banche tradizionali stanno tentando di abbattere i costi sulle operazioni di home banking, cioè su quelle effettuate online, per colmare il gap rispetto alle banche che operano su Internet.

Insomma, nel decidere quale banca scegliere bisognerà arrivare a questo compromesso: comodità e costi più bassi con l’opzione online o qualche spesa in più ma consulenza più precisa e dettagliata con la banca tradizionale. A voi.


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2 Commenti

  1. Io, sono passato dalla BCC dove ero “socio”, ad una Banca online (europea). Sono stato all’estero ed ho prelevato e pagato molte volte con la carta di credito VISA senza pagare un solo centesimo di commissioni. Il conto corrente ed il conto deposito non mi costano nulla. Le utenze non mi costano nulla. Sono io a fare i bonifici, sia quelli permanenti ai figli, che ai venditori di eBay o di Amazon. Alla fine di tutte queste agevolazioni mi viene regalato anche un piccolo interesse sui soldi in giacenza.

  2. buongiorno da antonella, sono una pensionata giovane, tante volte ho chiesto alla banca di poter usufruire di 2000€ per motivi urgenti di salute che avrei estinto a 100€ al mese, mi e stato sempre negato, la mia pensione e di 685€ al mese, posso avere un tale piccolo prestito bancario………la mia banca e la ubi-banca TARANTO. ATTENDO VOSTRA RISPOSTA E UN CONSIGLIO PER UN CAMBIAMENTO DA PARTE MIA AD UN’ALTRA BANCA CHE MI AIUTI, SONO SOLA AL MONDO E SENZA ALCUN AIUTO MORALE E MATERIALE, E POI PARLANO DI UMANITA………. CORDIALI SALUTI.

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