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Lo sai che? Morte all’estero: che devo fare per vedere tutte le carte?

Lo sai che? Pubblicato il 22 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 22 ottobre 2017

Mio padre è morto all’estero. Mia zia dice che devo firmare la delega perché possano vendere la casa e che la mia parte di eredità è di soli 250 €. Io non firmo se prima non vedo i documenti. Che devo fare?

La legge italiana [1] stabilisce che la successione a causa di morte è regolata dalla legge nazionale del soggetto della cui eredità si tratta, al momento della morte di questi. Ciò significa che se il genitore del lettore, al momento della morte, era cittadino straniero, la sua successione sarà disciplinata dalla legge dello Stato estero. Ed è probabilmente questo il motivo per cui nella vicenda è intervenuta l’autorità consolare dello Stato in questione. Si consiglia, pertanto, di contattare il consolato estero in Italia che è il solo che potrà fornire informazioni certe sulla successione (qualora gli altri parenti non forniscano al lettore informazioni in modo chiaro) e su che tipo di delega gli è stato chiesto di firmare. Innanzitutto, sarebbe necessario sapere se il padre del lettore ha lasciato un testamento oppure se la successione è regolata soltanto dalla legge straniera (nel caso in cui il padre non avesse provveduto a scrivere testamento) e poi verificare che tipo di delega gli viene chiesto di sottoscrivere. Si tenga presente che l’autorità consolare, in materia di successioni, svolge i seguenti compiti ed ha i seguenti poteri:

  1. 1 l’ufficio consolare, quando ne è richiesto o vi è tenuto in ragione dell’esercizio delle funzioni notarili, dà notizia alle competenti autorità nazionali e, se del caso, locali, della apertura nella circoscrizione consolare di successioni di cittadini o di successioni cui sono o possono essere chiamati cittadini;
  2. l’ufficio consolare trasmette alle competenti autorità nazionali le dichiarazioni di accettazione e di rinuncia all’eredità, di accettazione con beneficio di inventario, nonchè ogni altra manifestazione di volontà o istanza attinente all’eredità. Esso trasmette, per la via più breve, le richieste di apposizione di sigilli relative a beni ereditari che si trovano in Italia;
  3. su richiesta di un tribunale italiano presso cui si è aperta una successione, l’ufficio consolare provvede a disporre, nell’interesse degli aventi diritto, ogni possibile misura atta alla custodia dei beni relativi alla successione pervenuti all’ufficio stesso.

In particolare, come è precisato al numero 2, l’autorità consolare trasmette le dichiarazioni di accettazione e di rinuncia all’eredità e ogni altra manifestazione di volontà dell’erede. È, quindi, possibile che la richiesta che è pervenuta al lettore (di firmare una delega) sia relativa ad uno di questi atti (accettazione o rinuncia all’eredità), ma per saperlo con certezza è necessario contattare il consolato incaricato. Se il lettore deciderà di non contattare il consolato e di non firmare nulla, è possibile (ma è solo un’ipotesi) che ciò venga interpretato come rinuncia all’eredità: ma per essere certi anche di questa conseguenza, sarebbe opportuno contattare l’autorità consolare straniera incaricata della questione. In ogni caso, il lettore non può essere costretto a firmare nulla, ma per conoscere e consultare eventuali atti e documenti della successione dovrà informarsi presso l’autorità consolare.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Art. 46 l. n. 218 del 31.05.1995.


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