HOME Articoli

Lo sai che? Fondo patrimoniale: quando si estingue?

Lo sai che? Pubblicato il 8 novembre 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 8 novembre 2017

Fondo patrimoniale: cause legali e volontarie di estinzione.

Attraverso il fondo patrimoniale, i coniugi possono creare un patrimonio separato nel quale far confluire beni immobili (per es. la casa di abitazione), titoli di credito (per esempio azioni di s.p.a., ma non quote di s.r.l.), beni mobili registrati (autoveicoli, imbarcazioni, aeromobili) e universalità di mobili.

Il patrimonio deve essere destinato al soddisfacimento dei bisogni della famiglia e serve per mettere al riparo detti beni dai debiti contratti per spese extrafamiliari, in modo da preservarli per futuri momenti di necessità del nucleo stesso. I creditori non potranno aggredire i beni del fondo patrimoniale se non per debiti sorti per soddisfare i bisogni della famiglia.

Quando si estingue il fondo

La legge [1] prevede delle specifiche cause di cessazione del fondo patrimoniale.

In particolare, la destinazione del fondo termina a seguito dell’annullamento o dello scioglimento o della cessazione degli effetti civili del matrimonio.

Se ci sono figli minori, il fondo dura fino al compimento della maggiore età dell’ultimo figlio. In tale caso il giudice può dettare, su istanza di chi vi abbia interesse, norme per l’amministrazione del fondo.

Considerate le condizioni economiche dei genitori e dei figli ed ogni altra circostanza, il giudice può attribuire ai figli, in godimento o in proprietà, una quota dei beni del fondo.

Se invece non ci sono figli, si applicano le disposizioni sullo scioglimento della comunione legale.

Scioglimento volontario del fondo

Il fondo patrimoniale si può estinguere anche per mutuo consenso dei coniugi (cessazione volontaria del fondo). Ciò è possibile anche in presenza di figli minorenni.

All’atto pubblico di modifica o di risoluzione dell’atto costitutivo del fondo patrimoniale i coniugi possono addivenire liberamente senza necessità di autorizzazione da parte della autorità giudiziaria, pur in presenza di figli minori.

L’autorizzazione del giudice è richiesta soltanto per la alienazione dei beni facenti parte del fondo o per dare in pegno, ipotecare o comunque vincolare beni del fondo nei soli casi di necessità o utilità evidente.

Non esistono forme di opposizione alla cessazione del fondo per mutuo consenso in quanto queste si porrebbero in contrasto con l’esigenza di salvaguardia della autonomia privata dei coniugi/genitori.

Con la revocatoria si estingue il fondo patrimoniale?

La revocatoria è un’azione legale con la quale i creditori che ritengano che il fondo sia stato costituito unicamente per frodarli, rendono inefficace il fondo stesso.

La revocatoria rende inefficace l’atto solo nei confronti del creditore che ha agito in causa e che risulti vittorioso nel relativo giudizio revocatorio. Costui, nel soddisfare il proprio credito, potrà considerare come mai avvenuta la costituzione del fondo.

La revocatoria non comporta, invece, l’estinzione del fondo che resta comunque valido fino a che non si verifichi un causa prevista dalla legge o una cessazione volontaria da parte dei coniugi.

note

[1] Art. 171 cod. civ.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI