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Lo sai che? Bollo auto cosa succede se non si paga

Lo sai che? Pubblicato il 12 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 ottobre 2017

Pagare il bollo auto è un obbligo di legge, in quanto il bollo è un’imposta dovuta da chiunque possieda un veicolo: cosa succede se non si paga?

L’imposta del bollo auto, conosciuta anche come tassa di circolazione, è una tassa annuale che viene spesso non pagata, a volte per impossibilità economiche, altre per scelta volontaria di alcuni e, in molte occasioni, anche per semplice dimenticanza. Sebbene il nome tassa di circolazione rimandi ad un tributo dovuto per la semplice circolazione del veicolo, in realtà il bollo auto è una tassa sulla proprietà del veicolo, che dunque va versata a prescindere dall’effettivo utilizzo che si sceglie di fare del mezzo di trasporto del quale si è proprietari ed è intestato a proprio nome. Ci sono tuttavia conseguenze per chi non paga: cosa succede quindi se non si paga il bollo auto?

Bollo auto: cos’è e come si paga

Anzitutto, il bollo auto è una tassa sulla proprietà di un veicolo, che deve essere corrisposta ogni anno: il rinnovo annuale del bollo auto può avvenire entro il mese successivo alla scadenza riportata sul tagliando, e se l’ultimo giorno cade in una giornata festiva il pagamento può essere fatto in tempo utile il primo giorno lavorativo successivo a quello festivo di scadenza. L’obbligo di pagamento riguarda sia coloro che risultano essere proprietari del veicolo al pubblico registro automobilistico (PRA) che i soggetti che siano utilizzatori, usufruttuari o acquirenti – sempre secondo quanto risulta dal pra – qualora il veicolo sia in leasing, in usufrutto, o sia stato acquistato con patto di riservato dominio. Questa tassa automobilistica viene gestita per la maggior parte dalle regioni italiane (e dalle province autonome di Bolzano e Trento), ad eccezione della Sardegna e del Friuli Venenzia Giulia, in cui il bollo auto viene riscosso dall’Agenzia delle entrate.

È possibile fare delle verifiche online sullo stato dei pagamenti, per vedere se si è in regola e monitorare le scadenze. Per capire come controllare se il bollo auto è pagato, o se è scaduto, è possibile collegarsi al sito dell’Agenzia delle entrate e scegliere una fra le voci disponibili, potendo selezionare la possibilità di calcolo basato:

– sulla sola targa, cioè il controllo targa;

– su quella che l’Agenzia delle entrate definisce “formula completa”, ovvero inserendo oltre alla targa del veicolo anche la sua categoria, la regione di residenza, mese ed anno di validità e scadenza del bollo nonché eventuali codici di riduzione.

Per effettuare un controllo dei pagamenti, invece, il servizio è offerto solo nelle regioni in cui il bollo auto è gestito dall’Agenzia delle entrate, quindi Friuli Venezia Giulia e Sardegna, cui si aggiungono comunque Valle D’Aosta, Marche e Sicilia, come specificato sul sito della stessa agenzia. Anche alcune regioni, sui rispettivi portali, mettono a disposizione strumenti di calcolo per avere informazioni sui pagamenti effettuati, e lo stesso vale per il sito internet dell’Aci (automobile club Italia)

Per quanto riguarda poi come pagare il bollo auto, il relativo pagamento può essere effettuato online – in alcune regioni – o materialmente nelle tabaccherie, presso gli sportelli delle Poste italiane o in banca, e nelle agenzie di pratiche automobilistiche.

Bollo auto: pagamento in ritardo

Il bollo auto può essere pagato anche in ritardo, fermo restando che in questi casi sono previste specifiche maggiorazioni e sanzioni: bisogna dunque distinguere i casi in cui si paghi il bollo auto in ritardo da quelli in cui il pagamento manchi completamente, anche per lunghi periodi e per più anni di seguito.

Prima di vedere cosa succede se si paga il bollo auto in ritardo o se non si paga del tutto, precisiamo che la tassa automobilistica si prescrive in tre anni, che devono calcolarsi partendo dal 1° gennaio dell’anno successivo a quello in cui l’imposta doveva essere pagata: se quindi non è stato pagato il bollo auto a gennaio 2017, i tre anni iniziano a contarsi dal 1° gennaio 2018, perciò il termine di prescrizione per l’accertamento del mancato pagamento sarà il 31 dicembre 2020.

Per quanto riguarda le conseguenze se si paga il bollo auto in ritardo, sono previste sanzioni e maggiorazioni specifiche, legate al momento dell’effettivo adempimento: se si effettua il pagamento dell’imposta entro un anno, infatti, si può usufruire del ravvedimento operoso. Superato l’anno non sarà più possibile ricorrere al ravvedimento, e si dovrà pagare una sanzione del 30% della tassa evasa, cui si sommano gli interessi, pari allo 0,5% ogni sei mesi di ritardo.

Le sanzioni previste in caso di ravvedimento operoso ammontano invece alle seguenti percentuali:

  • 0,1 dell’imposta, per ogni giorno di ritardo, purchè il pagamente avvenga nei primi 14 giorni;
  • 1/10 dell’imposta non pagata se il ravvedimento avviene dal 15esimo al 30esimo giorno;
  • 1,67% dell’imposta evasa qualora si provveda al pagamento dal 30esimo al 90esimo giorno;
  • 3,75% per i pagamenti effettuati dal 90esimo giorno fino a un anno.

Bollo auto non pagato: conseguenze

Diverse sono invece le conseguenze per chi non paga il bollo auto: questo caso può verificarsi sia per scelta volontaria di chi vuole sottrarsi al pagamento di quanto dovuto, sia in casi meno eclatanti, come per esempio quando si possiede un’auto vecchia che magari non si usa più.

Analizziamo quindi cosa succede se non si paga il bollo auto.

Se il contribuente non regolarizza la propria posizione, pagando le maggiorazioni per il ritardo che abbiamo visto, la regione invierà apposito avviso di pagamento, entro tre anni al massimo (decorsi i quali, se non viene inviato l’avviso, il bollo auto e i relativi importi dovuti sono prescritti).

L’avviso di pagamento comporta che la somma dovuta venga iscritta a ruolo, e contestualmente comunicata all’Agenzia delle entrate – riscossione, che provvederà alla notifica della relativa cartella esattoriale per l’importo non versato. Il termine per la notifica della cartella è di due anni, in caso contrario si verifica la decadenza del bollo auto, per cui il contribuente non dovrebbe più corrispondere l’importo mai versato.

Se invece la cartella esattoriale, inviata tramite raccomandata a.r. al contribuente, è ritualmente notificata in termine, entro 60 giorni bisogna corrispondere quanto dovuto. Il mancato adempimento da parte del contribuente comporta che l’Agenzia della riscossione possa procedere esecutivamente contro il debitore inadempiente, mediante il pignoramento del conto corrente, dello stipendio o della pensione, o attraverso un pignoramento mobiliare (non immobiliare, in quanto la casa non è pignorabile né ipotecabile per debiti i cui importi non raggiungano – rispettivamente – i 120.000 ed i 20.000 euro).

Ulteriore conseguenza, e abbastanza frequente, è il blocco del veicolo, cioè il fermo amministrativo, durante il quale c’è il divieto di circolazione. Prima del fermo viene inviato al contribuente un preavviso di 30 giorni, nei quali è possibile dimostrare, per imprenditori e professionisti, che il veicolo serve per lo svolgimento dell’attività professionale (in questi casi, infatti, il fermo non può essere apposto).

Un aspetto inoltre da non sottovalutare, nel caso di fermo amministrativo, è che l’automobilista non viene informato dell’iscrizione del fermo amministrativo dell’auto al Pra, non sussistendo al riguardo un obbligo di comunicazione al proprietario del mezzo. Pertanto, in concreto, si corre il rischio di circolare con un mezzo che non potrebbe transitare, esponendosi così a conseguenze anche serie, in quanto se si venisse fermati per un controllo – anche di semplice routine – da parte delle forze dell’ordine, si andrebbe incontro sia a sanzioni amministrative (multa da 770 a 3.086 euro e confisca del mezzo) che ad un procedimento penale per violazione degli obblighi di custodia del veicolo sottoposto a fermo amministrativo.

Infine, chi non paga il bollo auto per almeno tre anni consecutivi rischia la cancellazione d’ufficio del veicolo dagli archivi del Pra da parte della regione. La cancellazione è definitiva, pertanto il veicolo non può più circolare senza una nuova immatricolazione. Il contribuente che circoli nonostante la cancellazione può andare incontro non solo al sequestro del veicolo, ma anche ad una multa da 419 a 1682 euro ed alla confisca definitiva del mezzo di trasporto.

Bollo auto illegale

Da molto tempo circola sui social la bufala secondo cui il bollo auto sarebbe illegittimo e che la Comunità Europea farebbe pagare annualmente all’Italia una multa a causa di tale imposizione fiscale. Naturalmente nulla di ciò è vero; al contrario nel 2012 l’UE si è pronunciata sulla piena legittimità della normativa fiscale interna degli Stati Membri in merito alla tassazione dell’auto. Vero però è che la richiesta di pagamento del bollo auto è a volte illegale. Il che succede quando ad esempio la cartella di pagamento non è preceduta dall’avviso di accertamento o quando sono decorsi più di tre anni dalla scadenza del bollo. Infatti la Regione può chiedere solo gli arretrati degli ultimi tre anni. Abbiamo sintetizzato tutte queste ipotesi nell’articolo Quando il bollo auto è illegale.


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10 Commenti

  1. 1. L’ Italia è l’unico paese al mondo dove si paga il bollo
    auto!!!! che schifo!!!!!
    2. Prima si chiamava tassa di circolazione e non si è mai
    capito il perchè si doveva pagare!!!!
    3. Adesso si chiama tassa di proprietà e si deve pagare lo
    stesso!!!
    4. Alle regioni e comuni non gli bastano i soldi che ci
    prelevano con l’ addizionale!!!!!
    5. Visto che secondo me è una tassa
    ILLEGITTIMA perchè non tolgono la tassa di
    possesso prima auto come hanno fatto per l’ IMU
    prima casa?
    Cosa ne dite!!!! non sarebbe più logico!!!!!

  2. Il bollo auto è praticamente l’ennesima truffa per rubare soldi agli Italiani.
    La comunità europea infatti, fa pagare una prosperosa penale al nostro governo ladro, di qualche milione di euro, che alla fine paghiamo sempre noi cittadini, ma visto che le entrate, date dal bollo auto, sono più alte della penale da pagare, alla fine ce lo fanno pagare.
    W L’Italia

  3. ho un euro 3 118kw e mi fanno pure i blocchi essendo in prima cintura di torino…sconto bollo noooo?????

  4. Visto che il bollo auto, (illegale) di cui solo in Italia si paga per far cassa le Regioni, di cui “diciamo” non si sa che fine fanno!!!!! bisognerebbe iniziare a non pagarla per niente!!!! Bisogna provare!!!! poi vediamo quante auto verranno cancellate dal PRA!!!!!!
    L’ Italia ha rotto i gemelli!!! abbiamo tassa per Stato, tassa per le Regioni e tassa per i Comuni.
    Con i nostri soldi i Parlamentari e Consiglieri si aumentano pure gli stipendi!!!!!

    1. e non solo lo stipendio ai politici e che stipendio,pensate che da quando è in vigore la moneta europea,a noi cittadini pagati con la lira lo stipendio era di due milioni è sceso a circa mille euro mentre ai nostri politici lo stipendio di venti milioni al mese è rimasto di ventimila euro significa che il loro stipendio è raddoppiato. ecco perchè nascono tanti partitini solo per guadagnare soldi e avere finanziamenti ai partiti che poi non si sa che fine fanno quei soldi.

  5. Concordo che il bollo auto è una tassa odiosa, però sarebbe più logico pagarla al comune di residenza dell’automobilista e non alle regioni. Molti comuni risolverebbero a mio parere il dissesto finanziario.
    Sarebbe una proposta che un politico potrebbe portare in parlamento.

  6. Io dico solo che siete dei ladri autorizzati per miracolo riusciamo a campare e volete che paghiamo tassa di macchina tassa di tv perche nn mettete una tassa perchi scopa

  7. Tassa di possesso.. si come no, io direi che qui si applica una tecnica estorsiva vera e propia con minaccia se non si paga..e già il trucco sta tutto li usare una parola invece di un’altra.. dicono tassa di possessa invece di tangente..ma e una tecnica estorsiva che si applica in realtà.. si perche quando qualcuno chiede soldi su un bene di propietà altrui che fa?bene si puo sapere insomma di chi caspita è sta macchina? finche non pago la tassa di possesso allora la macchina non e mia? quindi se mi fanno una multa chi la paga? vedete ci prendono solo in giro alla fine si fanno le loro ragioni.. ma ricordate che con questo tipo di sistema con il gioco delle ambivalenze o e si o e no sempre a discapito del povero cittadino.. siete una massa di ladri.. e questa la realtà..una cosa te la fanno pagare 1000 volte come il canone tv del resto un’altra presa in giro..vi auguro ogni male..cci vostra..!!!

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