Breaking News Agenzia delle Entrate, parola d’ordine: «Spaventare»

Breaking News Pubblicato il 7 ottobre 2017

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Fisco all’attacco: la fase della compliance non deve pregiudicare l’accertamento. Gli italiani devono percepire l’elevato rischio.

Ora basta: i contribuenti italiani non si allertano con gli “avvisi bonari”? Passiamo subito ai fatti e notifichiamo loro gli accertamenti veri e propri. È questo, in estrema sintesi, il messaggio contenuto in una nota inviata dal direttore centrale ad interim dell’Agenzia delle Entrate, Aldo Polito, ai vari uffici territoriali e resa nota, stamane, dal quotidiano Italia Oggi. Non c’è bisogno di perdere tempo con le lettere di compliance se queste non sortiscono effetti; bisogna accelerare la notifica degli atti fiscali conseguenti al silenzio del contribuente e, dunque, passare alle maniere forti. “Fare sul serio”, insomma, e abbandonare la logica sposata nel 2014 [1], quando si ritenne di rendere legge la strategia della collaborazione.

Riportiamo, qui di seguito, un estratto della nota: «Il monitoraggio dei controlli attivati in conseguenza dell’invio della comunicazione di servizio 16 del 5 aprile 2017, avente ad oggetto le posizioni presenti sull’applicativo icona per l’anno d’imposta 2012, evidenzia che ad oggi non risulta ancora raggiunta una percentuale di atti notificati tale da rendere significativo e percepibile, da parte dell’opinione pubblica, l’elevato rischio di essere sottoposti a controllo nei casi in cui i destinatari di comunicazioni non abbiano corretto il proprio comportamento o non abbiano giustificato le anomalie segnalate».

Da oggi, dunque, dopo gli alert delle lettere di compliance, l’Agenzia delle Entrate entrerà subito nella fase 2 se non riceverà risposta da parte del contribuente: la notifica dell’accertamento vero e proprio.

L’opinione pubblica – dice Politi – deve percepire il rischio di essere sottoposta, in tempi brevi, al controllo nel caso in cui l’interessato, raggiunto dalla lettera bonaria, non abbia voluto giustificare le anomalie già segnalate oppure non abbia provveduto a correggere gli errori.

note

[1] L. n. 190/2014.


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1 Commento

  1. Bollo auto 2011 ho 2 macchine(storiche) una per me una di mio marito… Devo pagare 400 euro fra 2gg altrimenti hanno minacciato azioni legali o comunque qualcosa di brutto…

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