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Incidente: che fare se l’assicurazione non paga le spese legali?

28 ottobre 2017


Incidente: che fare se l’assicurazione non paga le spese legali?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 ottobre 2017



Ho subito un incidente stradale con lesioni con danno permanente. L’assicurazione mi ha inviato un acconto ma non hai mai pagato le spese legali. Cosa devo fare?

Quantificazione del danno

Per quanto concerne l’ammontare della richiesta di risarcimento al netto dell’acconto di 10.000 euro già incassato, applicando la tabella del Tribunale di Milano è di 29.030,45 euro. Per quanto riguarda gli interessi, che sono certamente dovuti, si dovrebbe conoscere la data in cui è stata trasmessa la domanda di risarcimento. Ma trattasi di somme non rilevanti. Per quanto riguarda la data iniziale, nella simulazione è stata considerata una data indicativa del 15.03.2013. I criteri utilizzati sono quelli indicati dal Tribunale di Milano, in tabelle che sono divenute un parametro seguito da tutti gli altri tribunali e che, probabilmente, si apprestano ad essere recepiti nella futura legislazione di cui sempre più spesso si sta parlando. Da quello che la lettrice dice, non ci sarebbe danno patrimoniale poiché i redditi sono rimasti invariati. Le vanno, però, rimborsate tutte le spese mediche.

Danno personalizzato

La personalizzazione del danno è collegata al fatto che l’applicazione di tabelle di risarcimento non copre, nella realtà, tutte le possibili varianti. L’impossibilità di svolgere una vita normale; il fastidio di dover rinunciare alla passione per la bici, per fare un esempio; la difficoltà di svolgere nel modo precedente le attività ordinarie (sollevamento dei carichi). Trattasi, però, di una voce di danno che pone a carico del richiedente l’onere di dimostrarlo. Un onere che a volte non è semplice da superare, ma che può valersi di modalità variabili a seconda della situazione.

Spese legali

Da quanto la lettrice espone nel suo quesito, vi è una polizza che garantisce la tutela legale. Non conosciamo quale sia la compagnia assicuratrice, né le caratteristiche e gli estremi di tale polizza. In linea di massima si può immaginare che tutte le spese legali siano rimborsabili. Anche quelle inerenti all’accertamento tecnico preventivo. Questo procedimento, infatti, costituisce una anticipazione del giudizio che si intende instaurare: stanti i tempi della causa, è necessario cristallizzare la situazione attuale fotografando, in sostanza, la realtà senza attendere gli sviluppi della causa ed i suoi tempi. La consulenza tecnica avrebbe potuto essere esperita nel giudizio da iniziare, ma è stata anticipata rispetto a ciò poiché è necessario accertare la situazione fisica attuale. Sono rimborsabili le relative spese? Sì. Proprio perché si tratta di una fase (anticipata) del giudizio.

Necessaria autorizzazione della compagnia assicuratrice per la tutela legale?

Si. Lo dice chiaramente la lettrice stessa nella sua domanda: l’assicurato non può addivenire direttamente con la controparte ad alcuna transazione della vertenza sia in sede extragiudiziaria che giudiziaria senza preventiva autorizzazione, pena il rimborso delle spese legali e peritali sostenute.

Sono tenuta a pagare la percentuale del 10% richiesta dall’avvocato?

La domanda lascia qualche perplessità: non è assicurata proprio in relazione a tali spese? O l’esposizione della lettrice non è completa, oppure le è stata formulata una richiesta di pagamento che, al limite, lei dovrà sottoporre alla compagnia responsabile per la tutela legale perché rientrante nelle somme che le debbono essere reintegrate. Se la lettrice ha anticipato delle spese, dovrà farsele rimborsare allegando, ovviamente, la relativa fattura. Se vi è qualche aspetto che non quadra perché la situazione è diversa da quanto emerge nel quesito, siamo pronti a riesaminarla alla luce della lettura della polizza. Circa le modalità di pagamento delle spese legali, ovviamente, dirà la compagnia come fare: quelle a carico di controparte o le incassa direttamente la società (come è normale) o le incassa la lettrice che le gira all’assicuratore. Per quelle da lei anticipate, dovrà chiederne il rimborso previa esibizione della fattura. In conclusione, la lettrice, alla luce di quanto espone, dovrebbe essere esente da qualunque spesa legale. Le spese legali vanno pagate dalla controparte responsabile del sinistro e, dunque, dalla compagnia assicuratrice. Eventuali spese da lei sostenute, le vanno rimborsate.

Conclusioni

Quella illustrata è la situazione teoricamente prospettabile nell’ambito di un giudizio civile. In sede transattiva non sempre le compagnie sono pronte a pagare tutte le voci di danno. Il danno personalizzato, per esempio, non viene quasi mai riconosciuto, proprio perché essendo una circostanza difficile da provare, si può farlo solo nell’ambito di un giudizio. La lettrice dovrà formulare, pertanto, tutte le richieste possibili; anche maggiori di quelle che abbiamo indicato. Ma si dovrà affrontare una causa per averle riconosciute e pagate per intero.

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Vincenzo Rizza

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