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Pensione anticipata per lavoro notturno

9 Ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 9 Ottobre 2017



Quali lavoratori notturni hanno accesso alla pensione anticipata e alla pensione di anzianità con requisiti agevolati?

Chi ha svolto turni notturni per almeno 6 ore a notte ha diritto a conseguire la pensione anticipata agevolata come la generalità degli addetti ai lavori usuranti, se ha svolto lavoro notturno, per un numero minimo di notti all’anno, per almeno metà della vita lavorativa o per almeno 7 anni nell’ultimo decennio di lavoro.

Tuttavia, la quota richiesta per arrivare alla pensione anticipata (tecnicamente si tratta di una pensione di anzianità), cioè la cifra che esprime la somma di età e contributi posseduti, è differente a seconda del numero di notti lavorate in media all’anno.

Pensione anticipata per chi ha lavorato almeno 78 notti l’anno

Chi ha lavorato per almeno 78 notti l’anno deve possedere, per accedere al pensionamento, i seguenti requisiti, che sono gli stessi validi per gli addetti ai lavori usuranti [1]:

  • quota 97,6, con un minimo di:
  • 61 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

I requisiti, come accade anche per gli addetti ai lavori usuranti, sono innalzati di un anno (quota 98,6 e 62 anni e 7 mesi di età) per chi possiede contribuzione mista da lavoro dipendente ed autonomo.

Pensione anticipata per chi ha lavorato tra 72 e 78 notti l’anno

Chi ha lavorato per un numero di notti tra le 72 e le 78 l’anno deve possedere, invece, i seguenti requisiti:

  • quota 98,6, con un minimo di:
  • 62 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è innalzata a 99,6, con un minimo di 63 anni e 7 mesi di età.

Pensione anticipata per chi ha lavorato tra 64 e 71 notti l’anno

Chi ha lavorato per un numero di notti tra le 64 e le 71 l’anno deve possedere i seguenti requisiti:

  • quota 99,6, con un minimo di:
  • 63 anni e 7 mesi d’età;
  • 35 anni di contributi.

Se l’interessato possiede anche contributi da lavoro autonomo, la quota è innalzata a 100,6, con un minimo di 64 anni e 7 mesi di età.

Pensione anticipata per chi ha lavorato almeno 3 ore a notte

Se le ore notturne lavorate risultano almeno 3, nell’intervallo tra la mezzanotte e le cinque del mattino, per ottenere l’accesso agevolato alla pensione è necessario aver svolto turni notturni per l’intero anno da valorizzare.

Pensione anticipata con 41 anni di contributi lavoro notturno

I lavoratori notturni, comunque, se precoci, possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi: in parole semplici, possono accedere alla pensione anticipata con requisiti ridotti se, oltre a possedere i requisiti elencati, possiedono almeno 12 mesi di contributi da effettivo lavoro versati prima del compimento di 19 anni di età.

Il beneficio è a numero chiuso e, per ottenerlo, se si maturano i requisiti per la pensione nel 2018 è necessario inviare un’apposita domanda di certificazione dei requisiti all’Inps entro il 1° marzo 2018. In caso di risposta positiva da parte dell’istituto, è possibile inviare domanda di pensione.

Domanda pensione anticipata con quote lavoro notturno

Anche per ottenere la pensione anticipata con le quote per gli addetti ai lavori usuranti e notturni non basta inviare la domanda di pensione, ma bisogna prima inviare una domanda all’Inps per certificare il possesso dei requisiti.  Questa domanda va inviata entro il 1° maggio dell’ anno precedente a quello in cui si maturano i requisiti agevolati.

Una volta che l’Inps certifica il possesso dei requisiti legati allo svolgimento di lavori usuranti o di turni notturni, è possibile inviare  la domanda di pensione vera e propria.

Se la richiesta di riconoscimento dell’attività usurante è inviata oltre il 1° maggio dell’anno precedente, la liquidazione della pensione è posticipata da 1 a 3 mesi, a seconda dei mesi di ritardo.

note

[1] D.lgs. 67/2011.


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7 Commenti

  1. sono nata nel gennaio 1967 ho iniziato a lavorare nel 1990 ho svolto lavoro notturno per 25 anni circa 84gg all’anno di notturno. posso usufruire della pensione anticipata? Con quota? Grazie a chi mi rispondera’

    1. A MIO GIUDIZIO LEI RIENTRA TRA I LAVORATORI USURANTI, DEVE AVERE 35 ANNI DI CONTRIBUTI 61 E SETTE MESI.

  2. Ernesto
    sono un infermiere che svolge i turni comprese le notti dal 1979 assunto mese di marzo ho compito 62 anni ad aprile nel 2019 a marzo faccio 40 anni di servizio + 1 di militare 41 ed ad aprile 2019 compio 63 anni potre accedere alla pensione anticipata grazie

  3. buonasera, ho iniziato ha lavorare nel 1990 con lavoro notturno ,ho eseguito x 20 anni lavoro notturno chiusa questa ditta e ora sono 2 anni che eseguo lavoro notturno mi aspetta la pensione anticipata. eta 50 anni

  4. Lavoro in un industria.. Faccio orari su turni la legge ammette di fare più settimane notturne attaccate??

    1. Il periodo notturno è un periodo composto da almeno sette ore consecutive, calcolate nella fascia oraria che va da mezzanotte sino alle cinque del mattino. Il lavoratore notturno lavora almeno tre ore al giorno durante le ore predette, o svolge durante il periodo notturno almeno una parte del suo orario di lavoro secondo le norme definite dai contratti collettivi. In mancanza di contratto collettivo, si considera come lavoratore notturno qualsiasi lavoratore che svolga lavoro notturno per un minimo di ottanta giorni lavorativi l’anno. Ai sensi dell’articolo 13 del decreto legislativo 8 aprile 2003, n. 66, il lavoratore notturno non può lavorare per più di 8 ore nelle 24 ore. Eventuali modifiche sono affidate alla contrattazione collettiva.
      La Costituzione stabilisce che il riposo settimanale, così come le ferie annuali, non può essere oggetto di rinuncia da parte del lavoratore. Ciò a conferma della grande importanza che il nostro ordinamento attribuisce al riposo del dipendente. In effetti, la regolare fruizione del riposo incide anche sulla salute e sulla sicurezza del dipendente sul luogo di lavoro. Oltre alla Costituzione anche la normativa ordinaria sull’orario di lavoro parla di riposo settimanale. Dunque il lavoratore ha diritto a una pausa di almeno 24 ore ogni 6 giorni lavorativi, a cui si aggiunge l’intervallo di almeno 11 ore consecutive che deve intercorrere tra un giorno di lavoro e un altro (il cosiddetto riposo giornaliero). Con riferimento alla cadenza temporale è possibile che, in determinate circostanze, la prestazione lavorativa possa svolgersi nell’arco di più di 6 giorni consecutivi, potendo arrivare anche a 14 giorni di fila. In tali ipotesi, tuttavia, la legge prevede forme di compensazione in favore del lavoratore. Per esigenze aziendali hai dovuto lavorare per due settimane consecutive? Leggendo questo articolo scoprirai se puoi beneficiare del riposo compensativo https://www.laleggepertutti.it/269159_se-lavoro-14-giorni-consecutivi-ho-diritto-a-2-giorni-di-riposo-compensativo

  5. buonasera, io lavoro in cartiera sono cicloturnista da più di 25 anni e un totale di 40 di lavoro.
    volevo chiedere se rientro nella categoria usurante anche se non ho negli ultimi 10 anni 7 anni di 64 notti.
    nel mio calendario di turni ne calcolo dagli 84 / 88 gg notturni, ovviamente per motivi vari tra ferie, cassa integrazione ,ecc. ecc. non sempre ho le 64 notti.
    posso andare con questi requisiti in pensione anticipata con i 41 anni di contributi.
    in più sono precoce perché ho iniziato a 15 anni a lavorare.

    attendo fiducioso notizie chiare e semplici. grazie

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