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Alloggio popolare: condizioni per chiedere l’assegnazione al Comune

2 dicembre 2017


Alloggio popolare: condizioni per chiedere l’assegnazione al Comune

> Diritto e Fisco Pubblicato il 2 dicembre 2017



Lo scorso anno scorso il marito di mia sorella è deceduta lasciandola con figli minorenni attualmente con problemi per via della morte del padre.  I suoceri che avevano dato la casa alla coppia le hanno intimato di andare via di casa.
Mia sorella si è rivolta al nostro Comune per la richiesta di un alloggio popolare e in accordo con i tecnici si è deciso di imboccare la strada dell’assegnazione in deroga dell’alloggio a causa del forte stress a cui è sottoposto mio nipote. In questo processo il Comune ha accolto la relazione ma i problemi relativi l’assegnazione di questo alloggio sono nati quando sono passati alle verifiche tecnico-economiche.
Mia sorella ha solo una pensione del marito di pochi euro al mese e un lavoro part- time.
Il Comune ritiene che per questa successione si fuoriesce dai canoni per l’accesso  all’assegnazione di un alloggio comunale. È effettivamente così?
Se così fosse mia sorella come potrebbe muoversi? Potrebbe fare un mutuo?

Facendo seguito alla intercorsa telefonata e approfondita la questione ricercando sul portale istituzionale del Comune del lettore si può sintetizzare la questione come segue.

Com’è noto, gli alloggi di edilizia residenziale pubblica (anche detti case popolari) sono abitazioni di proprietà pubblica che sono concesse in locazione, a canone moderato, a persone o a famiglie che si trovano in condizioni di disagio economico.

Venendo al punto specifico della richiesta del lettore, è opportuno evidenziare quali sono le condizioni affinché si possa beneficiare di un alloggio di edilizia residenziale pubblica. Alcune condizioni riguardano solo il richiedente (nella specie, quindi, la sorella), altre riguardano l’intero nucleo familiare. Vediamo quali sono:

Per il solo richiedente:

  • Cittadinanza italiana (o di un altro Stato aderente all’Unione Europea oppure cittadinanza di un altro Stato purché il richiedente sia in possesso di un regolare permesso di soggiorno con validità almeno biennale e di un’attività lavorativa regolare o di una carta di soggiorno o permesso di soggiorno CE per soggiorni di lungo periodo);
  • essere residente anagraficamente e/o svolgere attività lavorativa sul territorio della Regione Lombardia (per gli iscritti all’AIRE il periodo da prendere in considerazione è quello immediatamente precedente all’iscrizione) da almeno cinque anni consecutivi nel periodo immediatamente precedente alla data di presentazione della domanda;
  • essere residente anagraficamente o lavorare sul territorio del Comune del lettore alla data di presentazione della domanda di assegnazione, oppure risiedere e lavorare in Comuni che non abbiano indetto alcun bando nell’anno precedente all’indizione del presente bando;

Per il richiedente e per ciascuno dei componenti del suo nucleo familiare:

  • non essere mai stati proprietari di altri alloggi costruiti con agevolazioni o contributi pubblici;
  • non aver perso il diritto a una precedente assegnazione di un alloggio ERP per averlo usato per attività illecite, per averlo ceduto in tutto o in parte a terzi non aventi diritto;
  • non essere stati sfrattati da un alloggio ERP per morosità e non aver occupato abusivamente un alloggio ERP nei 5 anni precedenti la domanda;
  • non essere proprietari e non aver altri diritti di godimento su un immobile sul territorio nazionale e/o all’estero adeguato alle esigenze del nucleo familiare;

Per l’intero nucleo familiare

  • Per gli alloggi a canone sociale: avere un situazione economica equivalente ISEE-ERP non superiore a € 16.000,00 (stabilito dalla Regione, al netto delle voci detraibili indicate dal Regolamento Regionale), con l’ISE-ERP non sia superiore ai 17.000,00 euro stabilito dalla Regione, al netto delle voci detraibili indicate dal Regolamento Regionale per l’assegnazione e la gestione degli alloggi pubblici;
  • Per gli alloggi a canone moderato: avere un situazione economica equivalente ISEE compreso fra 14.000,00 euro e 40.000,00 euro stabilito dalla Regione, al netto delle voci detraibili indicate dal Regolamento Regionale per l’assegnazione e la gestione degli alloggi pubblici;

Quello che viene in evidenza, stante la domanda del lettore e ipotizzando la presenza di tutti gli altri requisiti, sembra essere la mancanza del requisito economico.

La cifra della quota di successione spettante alla sorella del lettore, che determinerebbe il superamento della indicata soglia, non è stata ancora materialmente ricevuta dalla stessa. Per questo motivo si suggerisce di richiedere una certificazione Isee. Vero è che i requisiti devono essere posseduti sia al momento della richiesta che a quello della assegnazione ma, non è escluso che la tempistica possa in qualche modo “giocare”  a favore del lettore. In caso contrario, comunque, la sorella non ci rimetterebbe nulla.

 

Articolo tratto dalla consulenza dell’avv. Antonio Ciotola

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