Diritto e Fisco | Articoli

Mutuo senza busta paga

10 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 ottobre 2017



Come ottenere un finanziamento per l’acquisto della prima casa quando si ha un lavoro precario o a tempo determinato: ipoteca, garante o coobligato? 

Se il mercato del lavoro va avanti di questo passo, chiedere un mutuo senza busta paga diventerà una prassi sempre più diffusa. Soprattutto da parte dei giovani, alle prese con il precariato ma ansiosi di farsi una vita autonoma, di staccare il cordone ombelicale dai genitori e di acquistare una casa, mettere su famiglia, ecc.

La busta paga è sempre stata una condizione richiesta per poter accedere a un mutuo. Oggi non è così. È possibile ottenere un prestito o un mutuo per l’acquisto della prima casa anche se non si ha un posto di lavoro fisso.

Tuttavia, ci sono delle differenze tra il prestito e il mutuo senza busta paga. Il primo ha un piano di ammortamento più breve, di solito fino a 96 mesi, e propone un capitale fino a 30mila euro ma, in cambio, richiede meno garanzie. Il mutuo, invece, ha altre caratteristiche. Vediamole.

 

Il mutuo senza busta paga: le garanzie

Dicevamo poco fa che la busta paga è sempre stata la principale garanzia richiesta da una banca per concedere un mutuo. Ma nel caso in cui a chiederlo sia un lavoratore a tempo determinato o un precario, come fa a tutelarsi l’istituto di credito?

Una delle opzioni è quella dell’ipoteca, anche se per alcune banche non basta. Questo perché una casa è un bene che può deteriorarsi se non tenuto bene e, quindi, soggetto a perdere valore. Inoltre, il mercato immobiliare è su una continua altalena: si alternano i momenti in cui vendere un immobile è conveniente ad altri che registrano un ribasso dei prezzi. Non è detto, quindi, che la banca ci guadagni quando mette all’asta quella casa.

Quando si chiede un mutuo senza busta paga, dunque, non resta che mettere sul tavolo un reddito come garanzia. In questo caso, ci sono due ipotesi:

  • avere una persona coobbligata a pagare il mutuo insieme al richiedente. In pratica, un cointestatario. Una persona con un reddito solido, possibilmente con busta paga fissa e che abbia un legame forte con chi chiede il mutuo (un genitore, un fratello, un amico fidato, ecc.);
  • avere un garante, cioè una persona che interviene nel momento in cui chi richiede il mutuo non sia in grado di pagare le rate.

Se a chiedere il mutuo senza busta paga è un lavoratore autonomo o un professionista, la banca potrà chiedere il modello Unico almeno degli ultimi due anni, per valutare la capacità di reddito del richiedente.

 

Il mutuo senza busta paga per le coppie giovani

I ragazzi fino a 35 anni che vogliono acquistare la prima casa e non hanno un reddito fisso (forse perché lavoratori precari) possono accedere ad un mutuo senza busta paga agevolato con interessi ridotti e un Fondo per giovani coppie per giovani sposati o per nuclei monogenitoriali con figli minori a carico.

In questo caso, però, il mutuo verrà concesso solo se chi lo richiede:

  • non ha mai beneficiato di agevolazioni per l’acquisto della prima casa;
  • non possiede altri immobili;
  • vuole acquistare un’abitazione non di lusso.

Mutuo senza busta paga: la rata e il capitale

La quasi totalità delle banche che concedono finanziamenti a lavoratori atipici applica, nel caso del mutuo senza busta paga, la rata mensile di 1/3 rispetto al reddito del richiedente (dimostrabile tramite il cedolino da lavoratore a tempo determinato o, in sua assenza, attraverso i bonifici ricevuti per il lavoro precario). Vuol dire che l’importo della rata da pagare non supererà il 33% del proprio reddito.

Per quanto riguarda il capitale, bisogna ricordare che la banca non eroga un finanziamento al 100% del valore dell’immobile ma si ferma all’80%. Valore che, nel caso di mutuo senza busta paga, scende al 70%. Il restante 30%, dunque, deve essere coperto dal richiedente.

note

Autore immagine: 123rf.com


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

2 Commenti

    1. Piacerebbe saperlo pure a me. Ho la possibilità di prendere casa all’asta per 80.000 euro. Casa che ne vale più del doppio, ma da 6 mesi sono disoccupato

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI