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News Contributi Inps dimezzati per professionisti e giovani

News Pubblicato il 10 ottobre 2017

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Sconto del 50% sui contributi previdenziali per i lavoratori autonomi e per i giovani under 29, esonero totale per i disoccupati.

Contributi previdenziali meno cari per incentivare il lavoro dei giovani, sia dipendenti che autonomi: è questo uno degli obiettivi della prossima Legge di bilancio, per realizzare il quale sono allo studio diversi interventi. Si va dallo sconto del 50% dei contributi per i giovani lavoratori autonomi, al dimezzamento dei contributi a carico dei datori di lavoro che assumono under 29, sino all’esonero totale per chi assume un Neet (un giovane under 29 che non studia e non lavora). Inoltre, sarà prorogato il bonus Sud, la misura che consente lo sgravio totale dei contributi a chi assume disoccupati nelle regioni del Mezzogiorno.

Ma procediamo per ordine e vediamo, nel dettaglio, le misure previste.

Sconto del 50% sui contributi per i lavoratori autonomi

Quasi tutte le casse dei liberi professionisti prevedono un dimezzamento dei contributi per i giovani che si sono appena messi in proprio; l’agevolazione, solitamente, vale per i primi 5 anni di esercizio della professione.

Si vorrebbe attuare una misura analoga anche nella gestione Separata dell’Inps, la gestione alla quale devono iscriversi i lavoratori autonomi privi di cassa professionale: in particolare, si vorrebbero scontare del 50% i contributi per i primi 3 anni di attività. La misura dovrebbe poter essere utilizzata, però, soltanto dai professionisti sino ai 29 anni, anche se, considerando l’età media di accesso alle professioni, sarebbe opportuno estenderla almeno sino ai 35 anni di età.

Attualmente, l’aliquota contributiva che deve essere versata dai lavoratori autonomi alla gestione Separata è pari al 25,72%: in parole semplici, se il professionista nell’anno guadagna 10mila euro, deve versare all’Inps 2.572 euro. Col dimezzamento dei contributi, invece, l’aliquota sarà pari al 12.86%, quindi, ipotizzando lo stesso guadagno di 10mila euro annui, il costo dei contributi sarà di 1.286 euro anziché di 2.572. Un bel risparmio, finalizzato a incentivare chi vorrà mettersi in proprio.

Sconto del 50% sui contributi per chi assume giovani under 29

Per chi assume giovani sino ai 29 anni di età si vorrebbe applicare, ugualmente, uno sconto del 50% dei contributi dovuti all’Inps per i primi 3 anni di contratto.

Lo sconto si applicherà solo sull’aliquota dovuta dal datore di lavoro, con un tetto massimo di sgravio annuo pari a 4.030 euro. Sarà prevista anche una clausola anti-licenziamento, secondo la quale il lavoratore dovrà essere mantenuto in organico per un determinato periodo minimo, pena la restituzione degli sgravi.

Sconto del 100% per chi assume disoccupati che non studiano

Lo sconto sui contributi sarà invece totale, quindi del 100%,per chi assumerà giovani sino a 29 anni che non studiano e non lavorano, i cosiddetti Neet. L’esonero contributivo dovrebbe però durare un anno soltanto, anziché 3.

Proroga del bonus Sud

Con la prossima manovra si vuole infine prorogare anche il bonus Sud, che offre l’esonero totale dai contributi per chi assume nelle regioni del Mezzogiorno.

In particolare, il bonus occupazione Sud è un incentivo che può essere applicato alle sole aziende situate nelle seguenti regioni: Basilicata, Calabria, Campania, Puglia Sicilia, Abruzzo, Molise e Sardegna.

Questo bonus riguarda i datori di lavoro privati che (senza esservi obbligati) assumono:

  • giovani disoccupati di età compresa tra 16 e 24 anni;
  • lavoratori con almeno 25 anni di età, privi di impiego regolarmente retribuito da almeno 6 mesi.

Sono incentivate:

  • le assunzioni con contratto a tempo indeterminato (anche a scopo di somministrazione) o con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere (a tempo pieno o part time);
  • le trasformazioni a tempo indeterminato di rapporti a tempo determinato (non è richiesto il requisito della disoccupazione).

Sono invece escluse le assunzioni con contratto di lavoro domestico, accessorio (voucher) e intermittente.

L’incentivo consiste nell’esonero totale dai contributi a carico del datore di lavoro dovuti all’Inps, nel limite massimo di 8.060 euro annui.


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