Diritto e Fisco | Articoli

Multa al semaforo giallo

10 ottobre 2017


Multa al semaforo giallo

> Diritto e Fisco Pubblicato il 10 ottobre 2017



Quando si può essere multati per passaggio col semaforo giallo e quando la multa può essere contestata.

Si può essere multati per passaggio con l’auto al semaforo giallo? Assolutamente sì, se risulta che l’automobilista ha avuto tutto il tempo, da quando è cessato il verde, di fermare la corsa prima della linea di stop. Difatti il passaggio a semaforo giallo non deve essere la regola – come purtroppo spesso succede – ma solo l’eccezione: si può infatti oltrepassare l’incrocio solo quando il giallo scatta all’ultimo minuto e il conducente è impossibilitato a frenare di colpo l’auto senza creare un pericolo per la circolazione. Quindi è fuorilegge la pratica di chi, appena vede il giallo, piuttosto che fermarsi, così come dovrebbe essere, accelera per riuscire a “sfruttare l’onda”. Procediamo dunque con ordine e vediamo tutto ciò che c’è da sapere sulla multa al semaforo giallo.

Si può passare col semaforo giallo?

No. La regola vuole che l’automobilista, non appena vede che il semaforo si fa giallo, debba fermare l’auto. Diversamente, se passa, può scattare la multa.

Eccezionalmente si può passare col giallo solo quando la luce del semaforo cambia, all’ultimo minuto, da verde a gialla: quando cioè il conducente è già prossimo all’incrocio e non può vedere più il semaforo che cambia colore o, se anche lo vede, è così prossimo alla linea di stop che frenare all’improvviso potrebbe mettere a repentaglio la circolazione.

In ogni caso, qualora il conducente passi col giallo, è tenuto a liberare al più presto l’incrocio in modo da non costituire intralcio per le altre auto che, provenienti dalle vie perpendicolari, stanno per passare.

Come bisogna comportarsi col semaforo giallo?

Per sintetizzare quanto abbiamo appena detto, possiamo così tracciare il comportamento corretto del conducente che voglia evitare la multa al semaforo giallo:

  • in generale, non appena scatta il giallo, l’automobilista deve fermarsi. L’obbligo di arrestare la marcia, dunque, non scatta con il rosso, ma prima ancora con il giallo;
  • se però l’arresto dell’auto non è più possibile, per essere il mezzo già prossimo all’incrocio o per trovarsi a velocità tale che un arresto improvviso potrebbe determinare un pericolo per le auto di dietro, l’automobilista deve, in via eccezionale, passare l’incrocio;
  • in tale ultimo caso – cioè passaggio con il giallo – il conducente deve comunque liberare l’incrocio al più presto.

Se mi fermo col giallo le ruote dell’auto possono superare la linea di stop?

No; le ruote, anche quelle anteriori dell’auto, devono sempre rimanere all’interno della linea di stop. Tuttavia, la telecamera che scatta le foto al passaggio col rosso viene, di solito, puntata in direzione dell’incrocio; così, se anche l’automobilista ha sorpassato di qualche centimetro la striscia disegnata a terra difficilmente verrà multato.

La multa viene elevata al passaggio col giallo?

Se anche è vero che la violazione commessa dall’automobilista è già perfezionata col passaggio col giallo (almeno quando c’è possibilità di frenare per tempo e rimanere all’interno della linea di stop), la fotografia della telecamera viene scattata solo quando il semaforo diventa rosso. Se, invece, al posto della telecamera c’è un poliziotto, questi potrà elevare la multa qualora già al passaggio col giallo, qualora abbia visto l’automobilista, che ben poteva fermarsi, accelerare pur di superare l’incrocio.

Passaggio col rosso: quale multa?

Vediamo ora le sanzioni per il passaggio col rosso. Se il conducente del veicolo prosegue la marcia nonostante le segnalazioni del semaforo lo vietino (quindi, a semaforo rosso o giallo), subisce una multa che va da un minimo di 163 euro a un massimo 651 euro, aumentata di un terzo quando la violazione è commessa dopo le ore 22 e prima delle 7. Oltre alla multa pecuniaria, viene applicata la decurtazione di sei punti della patente di guida, che si raddoppiano se chi commette l’infrazione è un neopatentato.

Quanto dura il semaforo giallo?

Si ritiene comunemente che il semaforo giallo debba durare dai 4 ai 6 secondi, a seconda del tipo di strada (se urbana o a scorrimento veloce). Tuttavia, la Cassazione ha detto che si può anche scendere a 3 secondi senza perciò che la multa al semaforo rosso sia illegittima. A determinare quanto tempo deve durare il giallo è piuttosto lo stato dei luoghi: ogni incrocio, infatti, ha le sue caratteristiche (larghezza delle strade, dimensione dell’incrocio in sé, velocità di circolazione, ecc.) che richiedono una regolazione personalizzata, rimessa alla responsabilità del Comune. Tanto più è elevata la presumibile velocità che si può tenere su una strada, tanto più difficile sarà frenare all’ultimo minuto; per cui in tali casi è giusto pretendere una durata del giallo più lunga rispetto a quella di un centro trafficato dove si procede a velocità più lenta.

Più volte i giudici di pace hanno annullato le multe per via della ridotta durata della luce gialla. È successo, di recente, davanti al giudice di Pace di Fermo [1].

La presenza della telecamera sul semaforo deve essere segnalata?

No. La multa per passaggio col rosso non richiede che la presenza del cosiddetto photored sia presegnalata con cartellonistica stradale. Né è necessaria la presenza della pattuglia della polizia nelle adiacenze.

Come deve essere la fotografia al passaggio col semaforo rosso?

La foto deve ritrarre in modo chiaro la targa dell’auto in due momenti: sia prima del passaggio della linea di stop che dopo.

La polizia deve essere presente nel momento in cui viene scattata la foto?

Secondo l’orientamento prevalente non è necessario che il poliziotto sia presente al momento del passaggio col rosso se già c’è la telecamera a scattare la foto. Di diverso avviso il giudice di Pace di Lecce (leggi Semaforo rosso: multa con foto solo se c’è la polizia).

Il conducete deve essere fermato subito dopo la multa?

No; questo è uno di quei casi in cui la contestazione della violazione del codice della strada non deve per forza essere immediata.

Entro quanto tempo deve arrivare la multa a casa

Se è vero che la contestazione può essere differita, la multa può arrivare a casa non oltre 90 giorni dal giorno in cui è stata commessa la violazione. Se la multa viene notificata successivamente è illegittima e può essere contestata.

Come contestare la multa?

Se la multa viene elevata tramite telecamera (cosiddetto photored), è necessario che il verbale indichi il numero della relativa matricola. Il verbale deve indicare se l’apparecchio sia predisposto per entrare in funzione dopo un tempo prefissato dall’inizio del segnale rosso, dovendo peraltro indicare quale sia tale eventuale tempo.

In ultimo bisogna ricordare l’obbligo della taratura che, sebbene imposto dalla Corte Costituzionale esplicitamente per gli autovelox, telelaser e tutor, deve ritenersi esteso a tutti apparecchi elettronici usati dagli Enti per il medesimo fine, tra cui il photored. Il Comune deve quindi produrre il certificato di controllo annuale dell’apparecchio posizionato sul semaforo. Diversamente, anche in questo caso, la multa è nulla.

note

[1] Gdp Fermo, sent. n. 315/17.

Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI