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Come sospendere il fermo amministrativo

28 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 28 ottobre 2017



È possibile sospendere il fermo amministrativo e circolare con la propria auto: vediamo come.

Capita spesso che la vecchia Equitalia, oggi Agenzia delle entrate – Riscossione, iscriva al PRA il fermo amministrativo della macchina del debitore. Ciò accade quando una persona ha parecchi debiti con la vecchia Equitalia, oggi Agenzia delle entrate – Riscossione, e non paga quanto dovuto. In questi casi, soprattutto quando i debiti del contribuente nascono da molte cartelle esattoriali, la vecchia Equitalia pone sulla macchina del contribuente un fermo amministrativo: il fermo amministrativo è un provvedimento che impedisce alla macchina di circolare, ma anche di essere venduta o di essere rottamata.

Il fermo amministrativo della vecchia Equitalia, oggi Agenzia delle entrate – Riscossione, quindi, impedisce al proprietario dell’auto di usarla o di venderla. È tuttavia possibile far sospendere il fermo amministrativo ed usare normalmente la propria auto: vediamo come.

Sospensione del fermo amministrativo per rateazione

La cosa principale che il contribuente può fare per sospendere il fermo amministrativo fatto sulla sua macchina dalla vecchia Equitalia è di rateizzare il debito che ha permesso l’iscrizione al Pra del fermo amministrativo. La rateazione può essere fatta presso le sedi della vecchia Equitalia, e deve riguardare le cartelle esattoriali che formano la motivazione del fermo amministrativo.

Una volta ottenuta la rateazione, il contribuente deve pagare la prima rata del piano di rateazione direttamente allo sportello della vecchia Equitalia. In quel momento, la vecchia Equitalia, oggi Agenzia delle entrate – Riscossione – rilascerà un documento che autorizza la sospensione del fermo amministrativo.

Il contribuente deve portare questo documento che autorizza la sospensione del fermo amministrativo al Pra, chiedendo che la sospensione del fermo amministrativo venga annotata sul certificato di proprietà dell’automobile.

Il contribuente deve recarsi al Pra, oppure ad una delegazione territoriale Aci, portando con se:

  • l’originale del provvedimento con cui Agenzia delle entrate – Riscossione autorizza la sospensione del fermo amministrativo
  • l’originale del certificato di proprietà dell’automobile
  • un documento di identità valido

A quel punto, l’ufficio del Pra o la delegazione territoriale dell’Aci trascriveranno il provvedimento di sospensione del fermo amministrativo e l’automobile potrà circolare liberamente.

Al pagamento dell’ultima rata, il contribuente riceverà dalla vecchia Equitalia, oggi Agenzia delle entrate-Riscossione, il provvedimento che autorizza la cancellazione del fermo amministrativo in precedenza sospeso.

Anche questo provvedimento dovrà essere consegnato al Pra, o ad una delegazione territoriale Aci.

Multa per auto che circola con fermo amministrativo

Se il contribuente circola con la macchina sottoposta a fermo amministrativo non sospeso, rischia una sanzione pecuniaria che va da un minimo di euro 776 ad un massimo di euro 3.111.

 

note

Autore immagine: Pixabay

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1 Commento

  1. L’importante è che fisicamente il veicolo non venga sequestrato, e bloccato meccanicamente.
    Le multe si pagano in euro scritturali, volendo…

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