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Lo sai che? Lecite le consulenze alla società pagate ai soci

Lo sai che? Pubblicato il 10 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 10 ottobre 2017

Illegittimo l’accertamento fiscale alla società che spende gli utili pagando le consulenze ai soci della Srl.

L’Agenzia delle Entrate non può contestare ai soci i compensi da questi percepiti a titolo di consulenze erogate alla società, presumendo – ma non dimostrando – che si tratta di una distribuzione di utili in nero. Lo ha chiarito la Cassazione con una ordinanza di poche ore fa [1]. Secondo la Corte, se ci sono i contratti di consulenza con i soci, debitamente firmati da questi ultimi, l’accertamento è illegittimo.

La società è libera di spendere i propri soldi per come meglio crede, ivi compreso chiedendo consulenze ai propri soci e pagandole migliaia di euro. Nel caso di specie, una Srl aveva ricevuto un avviso di accertamento con il quale il fisco aveva contestato la detrazione di costi sostenuti per consulenze erogate e pagate agli stessi soci. Invece, secondo la Corte, le Entrate non possono contestare all’azienda i costi di consulenza pagati ai soci presumendo che l’operazione celi, in realtà, una distribuzione degli utili.

Cade la tesi del fisco secondo cui l’operazione sia volta a una surrettizia distribuzione di utili.

note

[1] Cass. ord. n. 23758/2017 del 10.10.2017.


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