HOME Articoli

Lo sai che? Mia moglie sta plagiando le mie figlie: che fare?

Lo sai che? Pubblicato il 4 novembre 2017

Articolo di




> Lo sai che? Pubblicato il 4 novembre 2017

Vorrei denunciare mia moglie per tentativo di plagio denigratorio delle mie figlie minorenni contro di me. Non siamo separati ma mi è ostile ed ha creato uno stato di tensione insopportabile in casa.

Nel nostro ordinamento penale non esiste più (dal 1981) il reato di plagio (cioè la completa sottoposizione all’altrui influenza psicologica). La condotta della moglie del lettore, però, potrebbe, sotto il profilo penale, essere ricondotta nell’ambito dei reati di diffamazione [1]. È un reato punibile a querela della persona offesa, querela che deve essere proposta entro il termine di novanta giorni da quello in cui l’offesa sia stata compiutamente percepita dal soggetto offeso. Ovviamente una eventuale querela dovrà e potrà essere proposta solo ove si disponga di sufficienti prove dei fatti che si intendono addebitare alla consorte, verificando, inoltre, se ed in quale misura tali fatti coincidano con quelli descritti e sanzionati dalla normativa penale. In astratto, poi, la condotta della moglie potrebbe (potrebbe perché occorrerà non solo dimostrare i fatti, ma anche la loro reiterazione nel tempo) anche integrare il reato di maltrattamenti in famiglia [2] nel caso in cui dovesse essersi concretizzata in continue, e non isolate, attività (come ad esempio ingiurie, percosse o minacce lievi), o anche omissioni, indirizzate ad una persona della famiglia o ad un minore degli anni quattordici. Naturalmente, sempre che l’accusa sia dimostrabile, sarà anche possibile chiedere, in esito al procedimento penale avviato, un risarcimento del danno conseguente alla diffamazione (o ingiuria o maltrattamento) subìto. Contemporaneamente, o anche in alternativa alla via penale, la condotta della moglie del lettore (che dovrà comunque essere dimostrata in sede di giudizio attraverso prove documentali e testimoniali) potrà essere oggetto, non essendo nel caso del lettore ancora stata pronunciata la separazione personale, di ricorso al tribunale. In particolare, è previsto che il giudice possa pronunciare la decadenza dalla responsabilità genitoriale quando il genitore vìola o trascura i doveri inerenti a tale responsabilità o abusa dei relativi poteri con grave pregiudizio del figlio. In tali casi, il giudice può anche ordinare, per gravi motivi, l’allontanamento del figlio dalla residenza familiare oppure l’allontanamento del genitore che maltratta o abusa del minore. Qualora, invece, la condotta della moglie, concretamente valutata dal giudice (sempre sulla base di ciò che verrà eventualmente dimostrato in giudizio), non fosse giudicata tale da comportare la decadenza dalla potestà genitoriale, ma dovesse apparire comunque pregiudizievole al figlio (o ai figli), il giudice potrà adottare ogni provvedimento ritenuto più conveniente (ivi compreso l’allontanamento del figlio dalla residenza familiare oppure l’allontanamento del genitore che maltratta o abusa del minore). Come si noterà, i provvedimenti possono essere adottati solo se ciò risultasse nell’interesse del minore, essendo questo il parametro fondamentale che il giudice ha il dovere di considerare. Nel procedimento finalizzato a verificare la necessità dell’adozione dei provvedimenti previsti, il giudice, oltre a decidere assunte le necessarie informazioni, è previsto che disponga l’ascolto del minore (o dei minori) che abbiano compiuto i dodici anni e anche di età inferiore, se capaci di discernimento. È anche disposto dal giudice l’ascolto del genitore, se il provvedimento è richiesto contro di lui. Questa, in conclusione, è la gamma di possibili azioni (penali e civili) che il lettore potrà valutare di adottare in conseguenza della condotta tenuta dalla moglie e sulla base dell’interesse che riterrà di voler in via principale tutelare (il suo personale oppure, o anche assieme, l’interesse dei minori).

Articolo tratto da una consulenza dell’avv. Angelo Forte

note

[1] Contemplato dall’art. 595 cod. pen.

[2] Art. 572 cod. pen.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:
Informativa sulla privacy

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI