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Lo sai che? Lavoratori precoci: chi sono

Lo sai che? Pubblicato il 11 ottobre 2017

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Lavoratori precoci: requisiti e accesso alla pensione anticipata con contributi ridotti.

I lavoratori precoci sono coloro che hanno iniziato a lavorare prima del compimento dei 19 anni di età e che hanno per tale motivo la possibilità di accedere alla pensione anticipata con un requisito contributivo ridotto.

Lavoratori precoci: requisiti

Più precisamente, hanno diritto alla pensione anticipata lavoratori precoci i lavoratori dipendenti e autonomi iscritti all’Assicurazione Generale Obbligatoria (Ago) ed alle sue forme sostitutive ed esclusive, con almeno un anno di contribuzione  -tradotto in mesi (12), settimane (52) e giorni in riferimento alla gestione di appartenenza – per periodi di lavoro effettivo svolti prima del compimento del 19° anno di età.

Per beneficiare della riduzione contributiva i lavoratori precoci devono inoltre rientrare in una delle seguenti categorie:

– lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;

– lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità;

– lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;

– lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti;

– lavoratori che svolgono da almeno sei anni in via continuativa una delle seguenti attività:

  • operai dell’industria estrattiva, dell’edilizia e della manutenzione degli edifici;
  • conduttori di gru o di macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
  • conciatori di pelli e di pellicce;
  • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
  • conduttori di mezzi pesanti e camion;
  • personale delle professioni sanitarie infermieristiche ed ostetriche ospedaliere con lavoro organizzato in turni;
  • addetti all’assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
  • insegnanti della scuola dell’infanzia ed educatori degli asili nido;
  • facchini, addetti allo spostamento merci ed assimilati;
  • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
  • operatori ecologici ed altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

Pensione anticipata lavoratori precoci

I lavoratori in possesso dei requisiti sopra riportati potranno ottenere la pensione anticipata dal mese di maggio 2017, con 41 anni di contribuzione. Tale requisito è soggetto al normale adeguamento alla speranza di vita.

La riduzione riguarda sia i lavoratori che le lavoratrici: il requisito si abbassa di 1 anno e 10 mesi per gli uomini e di 10 mesi per le donne.

Chi accede alla pensione usufruendo della riduzione per i lavoratori precoci non può svolgere lavoro subordinato o autonomo fino al raggiungimento dei requisiti ordinari di pensione anticipata e non può ottenere altre maggiorazioni previste per i lavoratori precoci.

Pensione anticipata: domande in attesa

Tutti coloro che hanno presentato la domanda per l’accesso alla pensione anticipata come lavoratori precoci (scadenza del 15 luglio 2017) sono in attesa di conoscerne l’esito. Si attende per il 15 ottobre 2017 la graduatoria Inps con l’elenco degli ammessi al beneficio.

Le risorse stanziate non consentono di coprire l’elevato numero di domande di prepensionamento ed è probabile che molti resteranno esclusi. Sarà data la preferenza in base alla “vicinanza” alla pensione e al momento di presentazione della domanda (dando la priorità alle domande presentate prima).


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1 Commento

  1. Tutti i lavoratori che non rientrano in quelle categorie descritte ed hanno iniziato a lavorare a 13-15 anni non sono Lavoratori Precoci con diritti, ma semplici COGLIONI che vanno sfruttati, il Governo vorrebbe che, grazie allo sfruttamento dettato da questi Economisti BOCCONIANI, morissero il prima possibile.
    E’ giustizia Costituzionale questa???
    E’ giusta l’EGEMONIA dei banchieri contro i diritti dell’UOMO???
    Il Tribunale per i Diritti Dell’UOMO cosa ne pensa???

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