Diritto e Fisco | Articoli

Assegno di invalidità anche in caso di malattia preesistente

11 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 ottobre 2017



La preesistenza di una patologia non pregiudica il diritto all’assegno di invalidità se la riduzione della capacità lavorativa si è ulteriormente aggravata.

Il lavoratore ha diritto all’assegno di invalidità anche quando la sua capacità lavorativa sia già ridotta prima della costituzione del rapporto assicurativo (ipotesi del cosiddetto rischio precostituito), purché l’assicurato stesso si sia poi inserito nel mondo del lavoro e successivamente si sia determinata una successiva ulteriore riduzione della sua capacità di lavoro.

È quanto affermato da una recente sentenza della Cassazione [1].

Assegno di invalidità e rischio precostituito

La legge [2] considera invalido, ai fini del conseguimento del diritto ad assegno nell’assicurazione obbligatoria per l’invalidità, la vecchiaia ed i superstiti dei lavoratori dipendenti ed autonomi gestita dall’Inps, l’assicurato la cui capacità di lavoro, in occupazioni confacenti alle sue attitudini, sia ridotta in modo permanente a causa di infermità o difetto fisico o mentale a meno di un terzo.

Il diritto all’ assegno di invalidità sussiste anche nei casi in cui la riduzione della capacità preesista al rapporto assicurativo, purché vi sia stato successivo aggravamento o siano sopraggiunte nuove infermità.

L’estensione dell’assegno di invalidità all’ipotesi del cosiddetto rischio precostituito (cioè anteriore allo svolgimento dell’attività lavorativa) è avvenuta grazie ad una nota sentenza della Corte Costituzionale [3] che ha previsto il relativo diritto anche a favore all’assicurato la cui capacità di guadagno è ridotta a meno di un terzo precedentemente alla costituzione del rapporto assicurativo, purché questi abbia subito, nel corso del rapporto, un’ulteriore riduzione.

Secondo l’orientamento maggioritario della giurisprudenza [4], l’esclusione della preesistenza di una totale assenza della capacità lavorativa può essere desunta anche dallo svolgimento dell’attività lavorativa poi cessata.

Dunque chi soffre di una determinata patologia fin dalla tenera età può comunque avere diritto all’assegno di invalidità quando, durante il rapporto di lavoro, la sua condizione sia ulteriormente peggiorata.

Assegno di invalidità: requisiti

Hanno diritto all’assegno di invalidità i lavoratori dipendenti, i lavoratori autonomi (artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni  e mezzadri), gli iscritti ad alcuni fondi pensioni sostitutivi ed integrativi dell’assicurazione generale obbligatoria. I lavoratori devono avere i seguenti requisiti:

  • riduzione della capacità lavorativa a meno di un terzo a causa di infermità o difetto fisico o mentale;
  • almeno 260 contributi settimanali (cinque anni di contribuzione e assicurazione) di cui 156 (tre anni di contribuzione e assicurazione) nel quinquennio precedente la data di presentazione della domanda.

Assegno di invalidità: quando spetta e come si calcola

L’assegno ordinario di invalidità decorre dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della domanda se risultano soddisfatti tutti i requisiti richiesti.

L’assegno ha validità triennale (ma può essere confermato) ed è compatibile con l’attività lavorativa. Dopo tre riconoscimenti consecutivi, l’assegno di invalidità è confermato automaticamente, ferme restando le facoltà di revisione.

L’assegno di invalidità, al compimento dell’età pensionabile e in presenza di tutti i requisiti, viene trasformato d’ufficio in pensione di vecchiaia.

L’importo dell’assegno  viene determinato con il sistema di calcolo:

  • misto (una quota calcolata con il sistema retributivo e una quota con il sistema contributivo);
  • contributivo, se il lavoratore ha iniziato l’attività lavorativa dopo il 31.12.1995.

note

[1] Cass. sent. n.23422/2017.

[2] Art. 1 L. n. 222/1984.

[3] C. Cost. sent. n. 163/1983.

[4] Cass. sentt. n. 11371/ 2008 e n. 3854/2003.


Per avere il pdf inserisci qui la tua email. Se non sei già iscritto, riceverai la nostra newsletter:

Informativa sulla privacy
DOWNLOAD

ARTICOLI CORRELATI

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema. Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 



NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI