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Assunzioni disabili: proroga aziende 15-35 dipendenti

24 Febbraio 2017
Assunzioni disabili: proroga aziende 15-35 dipendenti

Con il Milleproroghe slitta l’obbligo di assunzione di lavoratori disabili a carico delle aziende che abbiano tra 15 e 35 dipendenti.

Il Milleproroghe, convertito in legge il 23 febbraio scorso con l’approvazione della Camera, ha previsto tra le altre modifiche in materia di lavoro lo slittamento dell’obbligo, previsto per i datori di aziende con numero di dipendenti compreso tra 15 e 35, di assumere un lavoratore disabile. Il termine entro cui adempiere sarà ora il 2018.

La norma e gli obblighi previsti

L’obbligo parte dal decreto legislativo semplificazioni del 2015 [1], che aveva abrogato la disciplina transitoria [2] per le aziende della fascia occupazionale “computabile” nei 15-35 dipendenti. Tale obbligo sarebbe dovuto scattare dopo i 12 mesi dalla sedicesima assunzione, con 60 giorni di tempo per adempiere l’assunzione. In attuazione del Jobs Act, infatti, si prevedeva che l’obbligo di assunzione del disabile sarebbe scattato anche se in programma non vi fossero state nuove assunzioni.

L’obbligo di assunzione: il Milleproroghe rinvia al 2018

La norma quindi prevedeva un obbligo di assunzione entro il 1 marzo 2017 di chi avesse superato i 15 dipendenti al 31 dicembre 2016. Con la proroga attutata dal Milleproroghe, però, fino a tutto il 2017 resterà valido il vecchio sistema, e l’obbligo di assumere un disabile scatterà solo nell’eventualità di nuove assunzioni.

Il nuovo obbligo per i datori derivanti dal Jobs Act decorrà quindi solo a partire dal 1°marzo 2018.

Protestano le associazioni in rappresentanza dei disabili

Ancora una volta, evidenziano criticamente le associazioni a tutela dei diritti dei disabili, vengono danneggiati i più deboli. La misura infatti non ha impatto lieve: si parla di quasi 90mila persone con disabilità, che sarebbero naturalmente interessate alla misura prevista dal Jobs Act, e che certamente avrebbero non poco bisogno di lavorare,  non solo sotto un punto di vista economico, quant’anche da un punto di vista sociale.



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