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I diritti dei bambini verso la scuola e l’asilo

11 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 ottobre 2017



 La relazione  insegnanti e alunni: quali tutele prevede la legge.

Il diritto dei bambini verso la scuola è il diritto all’istruzione. Mentre, infatti, il diritto allo studio è un diritto soggettivo che trova il suo fondamento nella Costituzione e riguarda il percorso scolastico successivo a quello obbligatorio (cioè quel canale di formazione non obbligatorio che lo Stato deve garantire attraverso l’erogazione di borse di studio a coloro che si dimostrano capaci e meritevoli ma privi di mezzi economici), il diritto all’istruzione riguarda la scuola dell’obbligo. Esso prevede che  la scuola sia aperta a tutti e l’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, sia obbligatoria e gratuita.

Le norme generali sull’istruzione e sulla istituzione della scuola statale (servizio pubblico) per tutti gli ordini e gradi sono dettate dallo Stato [1] anche se è consentito ad enti e privati di istituire delle scuole che lo Stato non finanzia ma alle quali riconosce piena libertà ed un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni delle scuole statali.

  1. I bambini capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi economici, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi; lo Stato ha il dovere di rendere effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvidenze da attribuire mediante concorso [2].
  2. I bambini hanno diritto di accedere a tutte le prestazioni che l’organizzazione scolastica è chiamata a fornire per l’intero ciclo di studi (dall’asilo nido all’università) [3].
  3. I bambini hanno diritto di vivere un inserimento graduale nel mondo scolastico, rispettoso delle loro attitudini ed emozioni, personalizzato e non standardizzato (proprio a tal fine, molto spesso, i bambini iniziano a frequentare la scuola per poche ore al giorno e con la inziale presenza dei genitori in aula).
  4. I bambini hanno diritto all’ascolto e al rispetto delle proprie emozioni (spavento, rabbia, tristezza, delusione, felicità), ad avere spazi adeguati alle loro necessità (luminosi, ampi, liberi, non sovraffollati, muniti di arredi, strumenti e materiali necessari allo studio) ed un ambiente esterno nel quale poter correre, arrampicarsi, sperimentare la propria forza e scaricare la propria energia vitale.
  5. I bambini hanno diritto di essere rispettati nelle decisioni personali loro (o dei loro genitori), inerenti (ad esempio) all’allattamento, all’alimentazione ed al credo
  6. I bambini hanno diritto ad essere accettati quando hanno diversità di religione, del colore della pelle, della lingua e delle tradizioni, oltre che le diversità dovute a situazioni di disabilità o di difficoltà di apprendimento.
  7. I bambini hanno diritto ad avere laboratori appositi nei quali svolgere attività speciali (come quelle artistiche, motorie, di lingua straniera e di informatica), ad avere insegnanti preparati, a ricevere all’inizio dell’anno la lista dell’occorrente per la scuola e dallo Stato i libri di studio.
  8. I bambini hanno diritto di conoscere l’orario delle lezioni (che va rispettato), a ricevere un pranzo sano, nutriente e saporito a metà della giornata, ad essere informati sul menù della mensa che dovrà poi essere rispettato dai cuochi.
  9. I bambini hanno diritto ad essere protetti dagli abusi e dai maltrattamenti che potrebbero subire da parte degli adulti e degli altri bambini ed hanno il diritto di vivere in un ambiente sicuro nel quale siano protetti (da infortuni, terremoti e altre calamità), eventualmente soccorsi, curati e rassicurati.
  10. I bambini hanno diritto all’igiene dei bagni, delle aule, della mensa e del giardino.
  11. I bambini hanno il diritto di vivere in ambienti nei quali le temperature siano regolate in funzione delle loro necessità, luminosi e muniti di finestre che consentano il ricambio dell’aria.
  12. I bambini hanno diritto ad avere una quantità di compiti per casa che lasci loro il tempo di riposarsi e di giocare e a poter usufruire di una biblioteca munita di tanti libri (adatti a loro) che i bambini possano leggere anche quando sono a scuola.

note

[1] Art. 33 Cost.

[2] Art. 34 Cost.

[3] C. Cost. sent. n. 370 del 2003


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