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Lo sai che? I diritti dei bambini sul lavoro

Lo sai che? Pubblicato il 11 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 ottobre 2017

Occupazione minorile: come bisogna tutelare i minori nello svolgimento delle loro mansioni.

La Costituzione italiana non vieta direttamente il lavoro dei bambini, ma stabilisce [1] che la legge preveda un limite minimo di età per il lavoro salariato, e che la Repubblica tuteli il lavoro dei minori con speciali norme e garantisca ad essi, a parità di impiego, il diritto alla parità di retribuzione.

È dunque la legge italiana a vietare il lavoro dei bambini: in particolare, secondo la Legge di tutela del lavoro dei bambini e degli adolescenti [2] (poi modificata dal recepimento delle direttive della Comunità Europea), non possono essere ammessi al lavoro, né destinati ad attività lavorative, i minori di età inferiore ai 15 anni o che non abbiano concluso l’istruzione obbligatoria.

La legge prevede però un’eccezione al generale divieto di far lavorare i bambini: questi, difatti, possono essere impiegati in attività lavorative di carattere culturale, artistico, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo, se autorizzati dai genitori e dall’ispettorato del lavoro. I bambini che lavorano hanno comunque diritto a particolari tutele, diverse da quelle valide per la generalità dei lavoratori.

  1. I bambini hanno il diritto di lavorare in un’attività e in un ambiente che non pregiudica la loro sicurezza e l’integrità
  2. I bambini hanno il diritto di lavorare in un’attività che non pregiudica il loro sviluppo, la frequenza scolastica o la partecipazione a programmi di orientamento o di formazione
  3. I bambini hanno il diritto di lavorare in un’attività che sia compatibile con l’assolvimento dell’obbligo
  4. I bambini hanno il diritto di lavorare in un’attività, in un luogo e in un contesto ambientale che non pregiudichi la loro moralità.
  5. I bambini hanno il diritto di lavorare in un contesto in cui vi sia il massimo rispetto della dignità personale, dell’immagine, dell’integrità psicofisica e della privacy [3].
  6. I bambini hanno il diritto di lavorare in un’azienda in cui sia stata effettuata la valutazione dei rischi specifici per i minori, in materia di salute e sicurezza, da parte del datore di lavoro; copia della valutazione dei rischi deve essere consegnata ai genitori [4].
  7. I bambini hanno il diritto di essere sottoposti a una visita medica preassuntiva [5], il cui costo è a carico del datore di lavoro, perché sia verificata la loro idoneità all’impiego.
  8. I bambini hanno il diritto di lavorare con un orario che non superi le 7 ore giornaliere e le 35 ore settimanali.
  9. I bambini hanno il diritto di lavorare per non più di 4 ore e mezza [6]: se l’orario di lavoro supera le 4 ore e mezza, deve essere interrotto da un riposo della durata minima di un’ora (i contratti collettivi possono ridurre questo riposo a mezz’ora, ma solo dietro apposita autorizzazione dell’Ispettorato territoriale dl lavoro).
  10. I bambini hanno il diritto di lavorare per non più di 3 ore, se l’attività a cui sono adibiti presenta caratteristiche di rischiosità o risulta faticosa; in questi casi, è l’Ispettorato territoriale del lavoro a stabilire durata e frequenza dei riposi.
  11. I bambini hanno il diritto, nei limitati casi in cui possono essere adibiti al lavoro notturno, a non lavorare oltre le ore 24; il lavoro notturno può essere ammesso soltanto nelle attività di carattere artistico, culturale, sportivo o pubblicitario e nel settore dello spettacolo.
  12. I bambini hanno diritto ad un periodo di riposo di almeno 14 ore consecutive, terminata l’attività lavorativa.
  13. I bambini hanno diritto ad un periodo di riposo settimanale almeno pari a 2 giorni [7]: il riposo settimanale si può ridurre a 36 ore consecutive solo per ragioni di carattere tecnico o organizzativo. I periodi di riposo settimanale possono comunque essere interrotti se l’attività è caratterizzata da periodi di lavoro frazionati o di breve durata nella giornata.
  14. I bambini hanno diritto a un periodo di ferie retribuite non inferiore ai 30 giorni all’anno.
  15. I bambini hanno diritto, a parità di lavoro, alla stessa retribuzione del lavoratore adulto [8]; nei rapporti part-time, nel rispetto della regola di non discriminazione, la retribuzione può subire riduzioni proporzionate alle ore lavorative, nei limiti in cui ciò sia possibile.
  16. I bambini, anche nel caso in cui siano stati adibiti al lavoro in violazione della legge, hanno diritto a ricevere le prestazioni assicurative previste dalle norme vigenti in materia di assicurazioni sociali obbligatorie.

note

[1] Art. 37 Cost.

[2] Art. 1, Co. 2 lett. a), L. 977/67.

[3] Art. 2 DM n. 218/2006.

[4] Art.17, Co.1, lett a), D.lgs. 81/2008.

[5] Art.8 L. 977/67.

[6] Artt. 20 e 21 L.977/67.

[7] Art. 22 L. 977/67; Circ. Min. Lav. 5 gennaio 2000 n. 1.

[8] Artt. 3 e 37 Cost.


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