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Lo sai che? I diritti dei bambini verso lo Stato e le istituzioni

Lo sai che? Pubblicato il 11 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 ottobre 2017

 La partecipazione dei minori nell’ordinamento come viene disciplinata?

I doveri di un bambino cominciano nel momento in cui ha la capacità di intendere e di volere. Ma i diritti di un bambino cominciano ancor prima di nascere: la donna che lo tiene in grembo deve essere assistita affinché il piccolo abbia l’opportunità di nascere sano. Perché ha diritto alla vita, senza il quale tutti gli altri diritti sarebbero superflui.

Venuti al mondo, non sono solo i genitori a dover rispondere dei diritti dei bambini ma anche lo Stato e le istituzioni hanno dei doveri precisi nei loro confronti. Per avviarli alla vita e per garantire che crescano con istruzione, educazione e valori morali sufficienti a formare una persona e non un essere di passaggio.

Tutto questo è contemplato nella Convenzione internazionale sui Diritti dell’infanzia e dell’Adolescenza, approvata dall’Assemblea delle Nazioni Unite nel 1989 ed introdotta nell’ordinamento italiano nel 1991.

  1. I bambini hanno diritto ad essere tutti uguali, senza distinzione di razza, lingua, sesso, o religione.
  2. I bambini hanno diritto ad avere una famiglia e a vivere con i genitori. Gli Stati sono tenuti a rispettare il diritto e il dovere del padre e della madre di garantire ai propri figli rapporti adeguati con entrambi, anche in caso di separazione tra questi (o qualora vivano in Stati diversi) a meno che non sia contrario al suo stesso bene. Hanno anche diritto ad essere tutelati dallo Stato anche quando rimangono orfani, attraverso delle strutture e delle istituzioni che si prendano cura di loro, nel rispetto della natura e dell’essenza dei bambini.
  3. I bambini hanno diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo fisico e psicologico.
  4. I bambini hanno diritto ad avere un nome, un’identità ed una stabilità in uno Stato (il che fa parte della loro identità). Si devono impedire spostamenti non autorizzati dei bambini, soprattutto se all’estero. Nessuno può portare via un bambino dal Paese in cui vive, nemmeno uno dei genitori se l’altro non è d’accordo.
  5. I bambini hanno diritto ad esprimere liberamente la propria opinione. Lo Stato deve garantire che tale opinione venga presa in considerazione dagli adulti. Tutti i bambini hanno il diritto di esprimersi per mezzo delle parole, della scrittura, dell’arte e di ogni altro mezzo espressivo, rispettando i diritti e la dignità delle altre persone.
  6. I bambini hanno diritto alla loro libertà di pensiero e lo Stato deve rispettarla in base alla loro religione o coscienza.
  7. I bambini hanno diritto ad essere educati in base a ciò che è giusto ed a ciò che è sbagliato.
  8. I bambini hanno diritto a mantenere relazioni ed amicizie, ad incontrare altre persone, a fondare delle associazioni, purché questo atteggiamento non leda la libertà degli altri.
  9. I bambini hanno diritto ad avere una vita privata senza che qualcuno si intrometta nella loro privacy, li spii dentro o fuori casa o controlli la loro corrispondenza, scritta o elettronica.
  10. I bambini hanno diritto alla propria dignità. Nessun adulto si deve permettere di insultare, offendere o accusare ingiustamente un bambino.
  11. I bambini hanno diritto ad un’istruzione adeguata da parte dei mass media. Gli Stati devono riconoscere l’importanza delle informazioni trasmesse da radio, televisioni, giornali, libri e web-media di tutto il mondo, e devono vigilare affinché tutti i bambini possano sfruttare le informazioni utili alla loro salute e al loro benessere sociale, spirituale e morale.
  12. I bambini hanno diritto alla sicurezza. Lo Stato e le istituzioni devono proteggerli da ogni forma di violenza, di abbandono e di maltrattamento. Nemmeno i genitori hanno il diritto di fare del male a un bambino.
  13. I bambini hanno diritto ad essere protetti dalle minacce dei social network. Lo Stato deve fare in modo che nessuno possa attirare un bambino in una rete di sfruttamento o che possa alimentare in lui dei valori che possano nuocere il suo equilibrio psico-fisico.
  14. I bambini hanno diritto all’adozione equilibrata. Lo Stato deve incentivare le soluzioni più vantaggiose per ciascuno di loro e garantire che l’adozione sia approvata dalle autorità competenti. In caso di adozione all’estero, lo Stato deve vigilare affinché il bambino possa beneficiare delle stesse tutele del Paese di origine e che venga protetto quando costretto a fuggire dal proprio Paese a causa della guerra o di altre minacce che mettono a rischio la sua vita.
  15. I bambini hanno diritto ad essere assistiti se sono disabili. Lo Stato deve garantire cure speciali, anche a titolo gratuito, studio, divertimento e crescita a questi bambini come a tutti gli altri.
  16. I bambini hanno diritto alla salute, alle cure mediche, all’assistenza sociale e ad uno stile di vita buono e adeguato alla loro crescita. Lo Stato deve mettere a loro disposizione gli strumenti necessari a questo scopo.
  17. I bambini hanno diritto all’istruzione. Lo Stato deve garantire l’istruzione primaria obbligatoria e gratuita per tutti e controllare che tutti i bambini frequentino la scuola. Deve, altresì, aiutare le famiglie per permettere ai bambini di continuare gli studi anche dopo la scuola primaria.
  18. I bambini hanno diritto ad essere tutelati da ogni sfruttamento. Lo Stato li deve proteggere dal lavoro in posti o in condizioni contrari alla loro salute o alla loro istruzione. Deve anche vigilare affinché nessun bambino venga sfruttato, stabilire un’età minima di ammissione al lavoro e prevedere una regolamentazione degli orari e delle condizioni di lavoro.
  19. I bambini hanno il diritto di essere protetti da ogni forma di sfruttamento e violenza sessuale, compresa la prostituzione e qualsiasi forma di pornografia.

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