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Lo sai che? I diritti dei bambini al parco

Lo sai che? Pubblicato il 11 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 ottobre 2017

Quali tutele si offrono ai piccoli quando giocano ai giardinetti pubblici?

I bambini, nonostante la minore età, vengono riconosciuti dalla legge come individui meritevoli di tutela e portatori di diritti che consentono loro di studiare, fare sport, divertirsi e affrontare tutti gli impegni della quotidianità.

La Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia, stipulata nel 1989, evidenzia che gli Stati parti riconoscono al fanciullo il diritto al riposo ed al tempo libero, di dedicarsi al gioco e ad attività ricreative proprie della sua età e di partecipare liberamente alla vita culturale ed artistica. Gli Stati parti rispettano e favoriscono il diritto del fanciullo di partecipare pienamente alla vita culturale ed artistica ed incoraggiano l’organizzazione, in condizioni di uguaglianza, di mezzi appropriati di divertimento e di attività ricreative, artistiche e culturali. [1]

La Dichiarazione dei diritti del fanciullo, documento redatto nel 1924 dalla Società delle Nazioni in seguito alle tragiche conseguenze che la Prima guerra mondiale produsse in particolare sui bambini, sancisce che Ogni fanciullo deve avere tutte le possibilità di dedicarsi a giochi e attività ricreative che devono essere orientate a fini educativi; la società e i poteri pubblici devono fare ogni sforzo per favorire la realizzazione di tale diritto[2].

Il parco è lo spazio verde in cui i bambini possono correre, giocare e stare all’aria aperta e, soprattutto nelle grandi città, rappresenta il luogo in cui, se il tempo lo permette, i più piccoli trascorrono qualche ora fuori di casa, abbandonando finalmente giochi elettronici, tablet e computer.

Per godere appieno dei momenti sereni è importante che, anche al parco, i bambini possono vedere riconosciuti i propri diritti, di seguito riportati.

  1. I bambini hanno diritto che il parco sia sempre in condizioni ottimali di pulizia e igiene anche se la gestione è affidata ad un ente privato o a comitati e associazioni. In particolare i vialetti e i campi in cemento devono essere spazzati con attenzione in modo da rimuovere eventuali frammenti di vetro o di lattine, i bambini hanno il diritto di giocare in un’area sicura e priva di rischi.
  2. I bambini hanno diritto che il parco sia messo in sicurezza e che il Comune vigili sul corretto funzionamento dei giochi. I gestori delle aree verdi cittadine devono provvedere a verificare la stabilità e la robustezza di altalene, scivoli e pareti di arrampicata, e, in caso di accertata pericolosità, devono sostituirli con dei nuovi.
  3. I bambini hanno diritto al risarcimento nel caso di caduta anche in assenza dei genitori se tale caduta è provocata dal cattivo funzionamento dei giochi o dalla presenza di insidie sul manto erboso, sui campetti o sui vialetti che dovevano essere rimosse con le normali operazioni di manutenzione o pulizia da parte dell’ente gestore del parco.
  4. I bambini hanno diritto che il parco sia periodicamente sottoposto a lavori di giardinaggio. I prati e i cespugli devono essere tosati e gli alberi potati per eliminare eventuali rami secchi e pericolanti, i bambini hanno diritto di correre e giocare in libertà sull’erba rasata, senza trovare insidie.
  5. I bambini hanno diritto che il parco venga sottoposto a disinfestazione, perché gli spazi verdi costituiscono il naturale rifugio per insetti e altri animali che vi si insediano moltiplicandosi. Queste specie rappresentano una forte pericolosità per l’uomo ed in particolare per il bambino che, in seguito ad eventuale puntura o contatto, potrebbe subire danni irreparabili alla salute.
  6. I bambini hanno diritto che venga rispettato il divieto di fumo. Nonostante il parco sia una zona posta all’area aperta, è fondamentale rispettare al suo interno il divieto di fumo in prossimità dei bambini.
  7. I bambini hanno diritto che i cani nel parco stiano al guinzaglio o chiusi nelle apposite aree recintate. I proprietari di cani devono tenerli al guinzaglio e liberarli solo ed esclusivamente nelle apposite aree recintate per evitarne la fuga.

note

[1] Articolo 31 Convenzione Onu sui diritti dell’infanzia.

[2] Principio settimo Dichiarazione dei diritti del fanciullo.


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