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I diritti dei bambini sull’alimentazione

11 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 ottobre 2017



 L’educazione alimentare parte già da piccoli: quali tutele si devono garantire?

 Ogni individuo ha diritto ad avere accesso a cibo nutriente e sicuro sufficiente per soddisfare i bisogni nutrizionali di base, così come a disporre di acqua pulita e di qualità accettabile in quantità sufficiente e a costi sostenibili. Così recita la Dichiarazione Universale dei Diritti dell’uomo che, in questo passaggio, difende i diritti dei bambini sull’alimentazione.

Concetto sancito anche dal Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali che, all’articolo 11, riconosce il diritto di ogni individuo ad un livello di vita adeguato per sé e per la sua famiglia che includa un’alimentazione adeguata ed il miglioramento continuo della propria condizione di vita.

Dei diritti dei bambini sull’alimentazione si occupa pure la Convenzione internazionale sui Diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, firmata dall’Assemblea dell’Onu nel 1989 e introdotta nell’ordinamento italiano nel 1991 [1], nel passaggio in cui recita che gli Stati devono fornire assistenza particolare alle famiglie bisognose per quanto riguarda l’alimentazione, il vestiario e l’alloggio.

I diritti dei bambini all’alimentazione sono tutelati indirettamente dalla Costituzione italiana, negli articoli in cui difende i princìpi di dignità umana e di dignità sociale [2]: se la malnutrizione degrada l’uomo, degrada anche la sua dignità.

Non è detto che i diritti dei bambini sull’alimentazione comprendano soltanto avere del cibo sufficiente a disposizione: anche chi ha il frigorifero sempre pieno può avere problemi di malnutrizione se nessuno lo ha educato a mangiare in modo sano ed equilibrato. Ecco perché in Italia il Ministero della Salute lancia periodicamente delle campagne sull’importanza di un’alimentazione corretta e sui rischi che corrono i bambini obesi o in sovrappeso, sensibilizzando i distretti sanitari e gli ambulatori a lavorare con le famiglie in questo senso.

  1. I bambini hanno diritto ad essere liberi dalla fame e ad avere accesso a cibo nutriente ed in quantità sufficiente al suo sviluppo psico-fisico e al suo nutrimento di base. Hanno diritto ad avere dallo Stato l’aiuto necessario per soddisfare questo bisogno in caso di necessità o di indigenza familiare.
  2. I bambini hanno diritto ad un’alimentazione adeguata in termini di quantità e di qualità, in base alla loro età ed ai loro bisogni nutrizionali.
  3. I bambini hanno diritto a ricevere una corretta educazione alimentare dalla famiglia, dalla scuola e dallo Stato, anche attraverso i distretti sanitari ed i medici di base. Genitori e istituzioni hanno il dovere di impegnarsi insieme affinché i bambini capiscano (in funzione della loro età e della loro capacità di comprensione) i rischi che corrono mangiando in modo sbagliato, abusando del cibo o evitandolo.
  4. I bambini hanno diritto ad essere allattati al seno nei primi mesi di vita. Lo Stato ha il dovere di promuovere delle campagne informative per sensibilizzare le madri sui vantaggi nutrizionali di questo tipo di scelta.
  5. I bambini hanno diritto ad avere a disposizione e a poter accedere all’acqua potabile sicura. Lo Stato ha l’obbligo di impegnarsi affinché le risorse idriche del Paese ed i sistemi di depurazione garantiscano questo bisogno.
  6. I bambini hanno diritto a godere di un ottimo livello di salute fisica e mentale, impossibile da raggiungere senza una corretta alimentazione. Hanno anche diritto a non soffrire delle malattie provocate da una carenza alimentare o per disidratazione.
  7. I bambini hanno diritto a non sentirsi discriminati per mancanza di cibo e acqua.
  8. I bambini hanno diritto a non ricevere delle informazioni sbagliate riguardanti il cibo dai mass media. Lo Stato ha il dovere di impedire dei messaggi pubblicitari ingannevoli che promuovono prodotti allettanti per i bambini ma poco nutrienti e potenzialmente dannosi per la salute se consumati assiduamente e in eccesso.
  9. I bambini hanno diritto ad un pasto adeguato nella mensa scolastica, sia come quantità, sia come qualità, sia in termini di apporto nutrizionale. La scuola, le famiglie e le istituzioni hanno il dovere di controllare che ciò avvenga, verificando i menù messi obbligatoriamente a disposizione dagli istituti scolastici.
  10. I bambini hanno diritto ad un’adeguata cura dentale affinché possano consumare il cibo correttamente, per evitare che una masticazione sbagliata possa compromettere nutrimento e digestione.

note

[1] Legge n. 176/1991.

[2] Artt. 3, 36 e 41 Cost. italiana.


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