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Lo sai che? I diritti dei bambini verso il cyberbullismo e bullismo

Lo sai che? Pubblicato il 11 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 11 ottobre 2017

Bulletti nelle scuole: ecco i passi da seguire per difendersi.

 Il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca hanno promosso un Piano nazionale per prevenire e combattere il bullismo e il cyberbullismo in classe. Il Piano prevede la promozione di incontri di formazione e sensibilizzazione con gli studenti delle scuole secondarie per la conoscenza dei diritti e dei doveri in internet di cui ogni cittadino è titolare, con l’obiettivo di avviare un processo di educazione digitale: iniziative di formazione per i docenti e la progettazione di azioni finalizzate a sensibilizzare i ragazzi ad una riflessione sull’uso corretto della rete.

  1. I bambini hanno il diritto di frequentare scuole nelle quali vi siano docenti anti-bullo (che svolgono attività di prevenzione e di sostegno rispetto al bullismo ed al cyberbullismo) [1] e dirigenti scolastici attenti che, in presenza di atti di bullismo, ne informino immediatamente i genitori o gli esercenti la responsabilità genitoriale [2].
  2. I bambini hanno diritto di ricevere il sostegno dalle autorità (che si è manifestato tramite la sensibilizzazione, la repressione e l’istituzione del numero 1.96.96) [3].
  3. I bambini hanno diritto di chiedere (anche senza l’ausilio dei genitori, qualora abbiano già compiuto 14 anni) al questore che ammonisca la persona che ha realizzato nei loro confronti atti di bullismo o di cyberbullismo, purchè non abbiano già presentato formale atto di denuncia-querela [4].
  4. I bambini hanno diritto di chiedere (anche senza l’ausilio dei genitori, qualora abbiano già compiuto 14 anni) al titolare del trattamento o al gestore del sito internet o dei social media nei quali sono pubblicate le foto, i video e le informazioni (ritenuti atti di cyberbullismo) la cancellazione, la rimozione o l’oscuramento dei contenuti offensivi e denigratori.
  5. I bambini, in assenza di risposta alla richiesta di cancellazione o oscuramento, presentata al gestore del sito, hanno il diritto di ricorrere al garante per la protezione dei dati personali, il quale provvederà alla rimozione dei contenuti offensivi entro 48 ore.
  6. I bambini hanno il diritto di presentare formale atto di querela contro i responsabili delle azioni di bullismo o cyberbullismo compiuti nei loro confronti, ma solo con l’assistenza dei loro genitori (o di chi esercita la responsabilità genitoriale in loro vece). Potranno querelare il responsabile anche se avevano già chiesto (ma senza esito favorevole) l’intervento del questore.

note

[1] Art. 29 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza recita che “gli Stati riconoscono che lo scopo dell’istruzione è di sviluppare al meglio la personalità di tutti i bambini, i loro talenti e le loro capacità mentali e fisiche. L’istruzione, inoltre, deve preparare i bambini a vivere in maniera responsabile e pacifica, in una società libera, nel rispetto dei diritti degli altri e nel rispetto dell’ambiente” e L. 71 del 2017.

Tra le prime azioni che saranno messe in campo dal Piano nazionale di prevenzione dal bullismo, previste dalla nuova legge, vi sono:

– il concorso per gli studenti No hate speech che intende stimolare la riflessione dei ragazzi sui rischi e sui pericoli dell’odio on line;

– la prima giornata nazionale contro il bullismo a scuola (celebrata il 7 febbraio 2017);

– lezioni specifiche per favorire l’acquisizione di competenze psico-pedagogiche e sociali per la prevenzione di questi fenomeni;

– il format (in fase di realizzazione) Mai più bullismo, primo social televisivo incentrato sul bullismo, un tema trasversale perché interessa diversi ambiti della società, dai ragazzi che ne sono vittima alle famiglie e alla scuola;

– attività in collaborazione con la Polizia di Stato, con Save the Children e con Telefono Azzurro;

– il progettoverso una scuola amica finalizzato ad attivare prassi educative sul diritto all’educazione.

[2] Art. 5 L. 71 del 2017.

[3] Il MIUR in collaborazione con la polizia postale ha realizzato diversi spettacoli teatrali in diverse città; in collaborazione con la polizia di Stato collabora per realizzare iniziative e campagne volte ad accrescere nei giovani la cultura della legalità e la consapevolezza e l’importanza del rispetto delle regole; in accordo con il Telefono Azzurro ha creato il numero 1.96.96 (linea nazionale Helpline) per il contrasto al fenomeno del bullismo, che prevede due canali di consulenza (uno dedicato ai bambini e ragazzi fino ai 18 anni ed uno rivolto agli adulti e alle famiglie che intendono confrontarsi o segnalare situazioni che coinvolgono minori). Il centro di ascolto funziona sul territorio nazionale h 24, 7 giorni su 7; è inoltre attivo il servizio Chat di Telefono Azzurro, un ulteriore canale online di contatto per i ragazzi. Parte integrante di queste linee di intervento sono, inoltre, le campagne di sensibilizzazione realizzate attraverso film per la tv e per il web su casi di bullismo.

[4] Art. 7 L. n. 71 del 29.5.2017. Il questore convoca il minore-bullo, insieme ad almeno un genitore o ad altra persona esercente la responsabilità genitoriale, e lo ammonisce.


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