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Acquisto auto usata ancora in garanzia: è valida?

11 ottobre 2017


Acquisto auto usata ancora in garanzia: è valida?

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 ottobre 2017



Chi acquista un’auto a chilometri zero perde una parte della garanzia dei due anni riconosciuta invece a chi acquista l’auto nuova.

Stai per acquistare un’auto a chilometri zero; il venditore te la spaccia come nuova, ma la tua impressione è che si tratti sempre di un’auto di seconda mano, che quindi potrebbe presentare qualche difetto magari perché “maltrattata” dall’officina. Se così dovesse essere, quale tutela ti riconosce la legge? Se l’auto usata è ancora in garanzia, puoi rivalerti contro la casa madre o devi accontentarti della garanzia del venditore di un anno? Nel presente articolo cercheremo proprio di capire cosa succede in caso di acquisto di auto usata ancora in garanzia, se cioè la garanzia è ancora valida o no.

Per prima cosa però ricordiamo che, in caso di acquisto di auto nuova, la garanzia è di due anni. La garanzia viene offerta sia dal venditore che dal produttore; tuttavia l’acquirente può rivolgersi direttamente al venditore ed, eventualmente, in caso di mancata collaborazione, fargli causa. È diritto dell’acquirente chiedere al venditore la riparazione del mezzo o la sostituzione delle parti difettose. Qualora la sostituzione o la riparazione non siano possibili, l’acquirente può chiedere la sostituzione del veicolo con uno identico ma integro. Se neanche ciò non dovesse essere praticabile, l’acquirente può scegliere, a sua scelta, o la riduzione del prezzo di vendita (riduzione pari al valore che il consumatore avrebbe accettato di pagare se avesse avuto conoscenza del difetto prima dell’acquisto) oppure lo scioglimento del contratto e restituzione dei soldi pagati e dell’auto acquistata.

Se l’auto è di seconda mano, il venditore è tenuto, nei confronti dell’acquirente, a una garanzia di due anni, che però può essere ridotta a un anno se convenuto in contratto. Di fatto, nel caso di acquisto da officina, avviene sempre così e la garanzia è sempre di 12 mesi.

La garanzia non copre i difetti dovuti a normale usura o previsti dal programma di manutenzione ordinaria della vettura.

I difetti che si manifestano nei primi 6 mesi dalla data della vendita si presume che esistessero già al momento dell’acquisto. Spetta pertanto al venditore dimostrare che il difetto denunciato dall’acquirente non è a lui imputabile e non deriva dalla normale usura. Il consumatore ha due mesi di tempo dalla scoperta del difetto per effettuare la denuncia al venditore. È possibile denunciare il difetto manifestatosi anche l’ultimo giorno della garanzia. Ciò comporta l’allungamento della garanzia di 2 mesi.

La garanzia annuale del venditore dell’auto usata copre tutti i vizi, anche quelli di fabbricazione. Per cui il produttore non è più tenuto a riconoscere la residua garanzia al nuovo titolare dell’auto. Così, per esempio, se una persona rivende, dopo tre mesi, l’auto nuova, quindi con ancora 21 mesi di garanzia, il nuovo acquirente avrà solo 12 mesi di garanzia, quella cioè offertagli dal venditore. Un vero e proprio problema per chi acquista auto a «chilometri zero» che, di solito, hanno pochissimi mesi di vita perché, così facendo, perde una parte della garanzia.

Perché mai il produttore non è tenuto a garantire il secondo acquirente? Perché la garanzia è un obbligo che scaturisce da un contratto (seppure la durata minima è fissata dalla legge) e il contratto ha valore solo tra le parti che l’hanno firmato. Dunque, la casa madre non è tenuto a riconoscere eventuali residui di garanzia agli acquirenti dell’auto usata, con i quali non ha avuto alcun rapporto contrattuale.

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