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Ticket sanitario: cos’è e chi può non pagarlo

26 Febbraio 2017
Ticket sanitario: cos’è e chi può non pagarlo

Ecco come funziona il ticket sanitario, chi può richiedere l’esenzione e come.

Ticket sanitario, vediamo cos’è, come funziona, chi deve pagarlo e chi no.

Che cos’è il ticket sanitario?

Partiamo dalle basi: il ticket sanitario è una forma di tassa che lo stato richiede al cittadino in cambio di una prestazione sanitaria. Posto che nel nostro sistema statale la sanità è pubblica, lo Stato chiede un contributo al cittadino per il servizio, garantendo il diritto alla salute in ogni momento, a differenza di quanto previsto in altri Stati che richiedono coperture assicurative preventive per le cure mediche.

Tuttavia come per ogni contributo fiscale anche in questo caso sono previste delle esenzioni dal pagamento della tassa. Le esenzioni vengono aggiornate dal Ministero della Salute anno per anno, in base ai livelli essenziali di assistenza (in breve Lea), leggi anche (Lea 2017: lista malattie croniche per l’esenzione del ticket).

Esenzioni ticket sanitario: malattie rare

Sono soggetti ad esenzione dal ticket sanitario i malati affetti da patologie gravi, invalidanti e spesso prive di terapie specifiche «che presentano una bassa prevalenza, inferiore al limite stabilito a livello europeo di 5 casi su 10.000 abitanti». Il Ministero a tal proposito individua 284 malattie e 47 gruppi di malattie rare.

Esenzione ticket per gli invalidi

Anche gli invalidi sono esentati dal pagamento del ticket sanitario per le prestazioni specialistiche, a seconda del grado e dello stato di invalidità. Tale stato andrà naturalmente certificato dalla Azienda sanitaria locale (Asl) di residenza dell’interessato.

Esenzione ticket per la diagnosi dei tumori

Per una più efficace tutela della salute, per incentivare la prevenzione e così cercare di ridurre al massimo i casi di cancro, sono esenti da ticket sanitari alcune tipologie di diagnosi e di controlli per alcune tipologie di tumore.

Si tratta di uno screening fondamentale, che permettendo la diagnosi precoce della malattia ne permette in sempre più casi la cura.

Tra i test gratuiti rientrano:

  • Colonscopia, ogni cinque anni, a favore della popolazione di età superiore a 45 anni.
  • esame citologico cervico-vaginale (PAP Test), ogni tre anni, a favore delle donne in età compresa tra 25 e 65 anni;
  • mammografia, ogni due anni, a favore delle donne in età compresa tra 45 e 69 anni. Si prevedono anche gli esami gratuiti di secondo livello qualora l’esame mammografico di primo livello lo richieda.

Test di accertamento per la gravidanza e l’Hiv

Per tutelare le future mamme e la salute dei bambini si dà la possibilità alle donne in gravidanza di compiere una serie di test gratuiti tesi all’accertamento dello stato della gravidanza, con visite mediche ostetrico-ginecologiche.

Si garantisce poi l’anonimato, all’interno delle strutture sanitarie pubbliche, per il test dell’Hiv.

Esenzioni derivanti dal reddito

Sono poi previste esenzioni di natura economica, derivanti quindi da un basso reddito. Proprio perché visto come diritto strettamente connesso col principio di uguaglianza formale e sostanziale, infatti, viene esentato dal ticket:

  • il cittadino di età inferiore a 6 anni e superiore a 65 anni, appartenenti ad un nucleo familiare con reddito complessivo non superiore a 36.151,98 euro;
  • il disoccupato e loro familiari a carico appartenenti ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico
  • il titolare di pensioni sociali e loro familiari a carico;
  • il titolare di pensioni al minimo di età superiore a 60 anni e loro familiari a carico, appartenente ad un nucleo familiare con un reddito complessivo inferiore a 8.263,31 euro, incrementato fino a 11.362,05 euro in presenza del coniuge ed in ragione di ulteriori 516,46 euro per ogni figlio a carico

Come si ottiene l’esenzione?

L’esenzione dovrà esser richiesta e certificata dall’Asl di residenza del soggetto interessato. Occorre esibire un certificato medico attestante la presenza di una delle malattie per le quali è prevista esenzione [1].

Per le esenzioni connesse al reddito, invece, il medico di famiglia dovrà verificare il diritto all’esenzione sulla base della lista degli esenti fornita dal “sistema Tessera Sanitaria“. La richiesta deve provenire dall’interessato e il medico dovrà riportare il codice sulla ricetta.

Se si tratta invece di esenzione relativa alla disoccupazione basterà la autocertificazione da far pervenire annualmente all’Asl.



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