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Lo sai che? Droni: regole sulla sicurezza e sulla privacy

Lo sai che? Pubblicato il 12 ottobre 2017

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> Lo sai che? Pubblicato il 12 ottobre 2017

Le regole dell’Enac e del Garante della privacy sui droni ad uso ricreativo: come rispettare sicurezza e privacy.

Vanno di moda, in molti li hanno ma spesso se ne fa un uso non corretto, mettendo a repentaglio la sicurezza e la privacy della collettività. Parliamo dei droni ad uso ricreativo. Ecco perché l’Enac (l’Ente nazionale per l’Aviazione Civile) e il Garante della Privacy hanno adottato, ciascuno nel proprio ambito di competenza, delle guide operative su come usare i droni e quali caratteristiche tecniche devono avere. Ma procediamo con ordine e vediamo quali regole sulla sicurezza e sulla privacy devono rispettare i droni.

Droni: regole sulla sicurezza

Per i droni fino a 2kg di peso

Dove: si possono usare nelle aree urbane che non prevedono il sorvolo di persone nell’area delle operazioni a meno che non siano indispensabili alle operazioni e addestrate allo scopo.

Prescrizioni tecniche:

  • sistema di terminazione del volo;
  • sistema di comando e controllo dotato di recovery in caso di perdita del data link;
  • luci di riconoscimento dell’APR anteriore/destra verde, anteriore/sinistra rossa e posteriore bianca nel caso di VLOS notturno.

Condizioni di volo

  • Altezza massima: 50 m
  • Distanza massima orizzontale dal pilota: 100 m
  • Velocità massima: 5 m/s
  • Velocità massima del vento: 3 m/s
  • Dimensione minima di buffer: 30 m
  • Dimensione minima del buffer con funzione “geofencing” attiva: 15 m (vedi nota 1) Dimensione minima del buffer per operazioni con cavo: 5 m

Condizioni:

Le operazioni devono essere condotte:

  • in accordo alle previsioni del manuale delle operazioni ed alle pertinenti istruzioni d’uso del costruttore;
  • da pilota in possesso delle appropriate qualificazioni;
  • in accordo alle regole di circolazione e utilizzo dello spazio aereo.

È responsabilità dell’operatore verificare l’esistenza di eventuali restrizioni di volo per le aree interessate dalle operazioni.

Per i droni da 2 Kg fino a 4 kg di peso

Dove: Aree urbane che non prevedono il sorvolo di persone nell’area delle operazioni a meno che non siano indispensabili alle operazioni e addestrate allo scopo.

Prescrizioni tecniche:

  • sistema di terminazione del volo;
  • sistema di comando e controllo dotato di recovery in caso di perdita del data link;
  • Luci di riconoscimento dell’APR anteriore/destra verde, anteriore/sinistra rossa e posteriore bianca nel caso di VLOS notturno

Limitazioni operative per la conduzione delle operazioni

  • Condizioni di volo: VLOS;
  • Altezza massima: 50 m
  • Velocità massima: 5 m/s
  • Distanza massima orizzontale dal pilota: 100 m
  • Velocità massima del vento: 3 m/s
  • Dimensione minima di buffer: 50 m
  • Dimensione minima del buffer con funzione “geofencing” attiva: 25 m (vedi nota 1)
  • Dimensione minima del buffer per operazioni con cavo: 5 m
  • Funzione di “recovery” in caso di perdita del data link: attiva

Condizioni

Le operazioni devono essere condotte:

  • in accordo alle previsioni del manuale delle operazioni ed alle pertinenti istruzioni d’uso del costruttore;
  • da pilota in possesso delle appropriate qualificazioni,
  • in accordo alle regole di circolazione e utilizzo dello spazio aereo.

È responsabilità dell’operatore verificare l’esistenza di eventuali restrizioni di volo per le aree interessate dalle operazioni.

Per i droni da 4 a 10 kg

Dove: Aree urbane che non prevedono il sorvolo di persone nell’area delle operazioni a meno che non siano indispensabili alle operazioni e addestrate allo scopo.

Prescrizioni tecniche:

  • sistema di terminazione del volo indipendente e dissimilare dal sistema di comando e controllo;
  • sistema di comando e controllo dotato di funzionalità geofencing e di recovery in caso di perdita del data link;
  • luci di riconoscimento dell’APR anteriore/destra verde, anteriore/sinistra rossa e posteriore bianca nel caso di VLOS notturno

Limitazioni operative per la conduzione delle operazioni:

  • Condizioni di volo: VLOS;
  • Altezza massima: 50 m
  • Distanza massima orizzontale dal pilota: 100 m
  • Velocità massima: 5 m/s
  • Velocità massima del vento: 3 m/s
  • Dimensione minima di buffer: 50 m
  • Funzione “geofencing”: attiva (la funzione geofencing è riferita alla delimitazione del volume di spazio aereo dell’area di operazione, tesa ad impedire l’uscita non intenzionale dell’APR dall’area delle operazioni.)
  • Funzione di “recovery” in caso di perdita del data link: attiva Dimensione minima del buffer per operazioni con cavo: 5 m

Condizioni:

Le operazioni devono essere condotte:

  • in accordo alle previsioni del manuale delle operazioni ed alle pertinenti istruzioni d’uso del costruttore;
  • da pilota in possesso delle appropriate qualificazioni,
  • in accordo alle regole di circolazione e utilizzo dello spazio aereo.

È responsabilità dell’operatore verificare l’esistenza di eventuali restrizioni di volo per le aree interessate dalle operazioni.

Droni: regole sulla privacy

L’utilizzo dei Sistemi Aereomobili a fini ricreativi (SAPR) è in costante aumento nel nostro paese e pone nuovi sfide sia sotto il profilo tecnico-informatico sia sotto il profilo della sicurezza e della protezione dei dati personali. Il Garante per la protezione dei dati personali ha pubblicato un’agile e sintetica infografica con alcuni consigli per le riprese dei droni a fini ricreativi. Il documento non approfondisce la tematica di come rendere l’informativa privacy ai soggetti ripresi e passanti di segnalazione di aree riprese (tramite un segnale luminoso? O sonoro? Un’applicazione?).

Fai attenzione alle riprese

Se si fa volare a fini ricreativi un drone munito di fotocamera in un luogo pubblico (parchi, strade, spiagge) è meglio evitare di invadere gli spazi personali e l’intimità delle persone. La diffusione di riprese realizzate con il drone (sul web, sui social media, in chat) può avvenire solo con il consenso dei soggetti ripresi, fatti salvi particolari usi connessi alla libera manifestazione del pensiero, come quelli a fini giornalistici. Negli altri casi, quando è eccessivamente difficile raccogliere il consenso degli interessati, è possibile diffondere le immagini solo se i soggetti ripresi non sono riconoscibili, o perché ripresi da lontano, o perché si sono utilizzati appositi software per oscurare i loro volti. Occorre poi evitare di riprendere e diffondere immagini che contengono dati personali come targhe di macchine, indirizzi di casa, ecc. Le riprese che violano gli spazi privati altrui (casa, giardino domestico) sono invece sempre da evitare, anche perché si potrebbero violare norme penali.

Non origliare

Non si possono usare droni per captare volontariamente conversazioni altrui. Eventuali frammenti di conversazione registrati in modo accidentale possono essere utilizzati (ad esempio, per pubblicare un video online) SOLO se NON rendono riconoscibile il contesto, cioè il contenuto dei discorsi e le persone coinvolte.

Rispetta gli altri

La presenza di un drone che effettua riprese nelle vicinanze può dare la sensazione di essere osservati, inducendo disagio e influenzando il normale comportamento delle persone. E’ quindi buona regola usare questi strumenti senza invadere la sfera personale degli altri, magari anche comunicando preventivamente le proprie intenzioni. Ad esempio, se si vuole far volare un drone per riprendere una festa nel proprio giardino di casa, sarebbe bene prima avvisare i vicini, che hanno il diritto di chiedere di non essere – anche solo inavvertitamente – ripresi nel loro privato. Un’altra buona pratica da seguire è quella di fare in modo che il pilota del drone sia sempre ben visibile, così da non suscitare sospetti o allarme negli altri.

Rispetta la privacy

In base a quanto previsto dal nuovo Regolamento europeo in materia di protezione dei dati personali (Regolamento UE 2016/679), i droni, come tutti i dispositivi elettronici, devono rispettare i principi di privacy by design e privacy by default. Cioè devono essere costruiti e configurati per raccogliere meno dati possibile.

Droni: come tutelare la tua privacy

Se è possibile individuare il pilota del drone, si possono chiedere a lui informazioni su come intende utilizzare le riprese ed eventualmente negare il consenso al trattamento dei dati raccolti, specie se sono previste forme di diffusione delle immagini. E nel caso si ritenesse di essere stati vittime di violazioni della propria privacy, ci si può rivolgere al Garante per la protezione dei dati personali o, in alternativa, all’Autorità giudiziaria.



Posso pubblicare immagini filmate da un drone se appaiono i volti di persone?

No. Anche se si fa volare il drone in un luogo pubblico come spiagge, strade o parchi è necessario oscurare i volti dei soggetti ripresi o ottenere il loro consenso prima della pubblicazione sul web.

Se però i soggetti sono ripresi da lontano e non sono riconoscibili la pubblicazione non è vietata.

Devo oscurare le targhe che il drone riprende?

Si, è sempre bene oscurare targhe di auto, indirizzi di casa, giardini privati, ecc.

Posso usare un drone per registrare una conversazione tra altre persone?

No. Le registrazioni all’insaputa delle persone richiedono che il soggetto che registra sia presente e partecipi alla discussione. Con il drone, invece, ciò non succede.

Voglio fare una festa nel mio giardino: che succede se il drone riprende la casa dei vicini?

In questi casi è sempre bene avvisare prima i vicini che hanno il diritto di non essere, anche involontariamente, ripresi nel loro privato.

Sono stato ripreso da un drone e il proprietario non vuol cancellare il filmato. Che posso fare?

Puoi presentare un ricorso al Garante della Privacy o al giudice.


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