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Atti giudiziari: inesistente la notifica con posta privata

13 ottobre 2017 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 13 ottobre 2017



Fino a quando non sarà attuata la legge sulla concorrenza che ha liberalizzato i servizi postali, sarò valida solo la notifica tramite Poste Italiane, senza possibilità di sanatoria.

Le notifiche di atti giudiziari (sia sostanziali che processuali) sono valide solo se effettuate tramite Poste Italiane. Le notifiche tramite posta privata sono affette dalla forma più grave di nullità e cioè l’inesistenza, come tale insanabile. L’atto notificato con posta privata è come se non fosse mai stato inviato né ricevuto.

È quanto ha chiarito una recentissima ordinanza della Cassazione [1] secondo cui l’inesistenza della notifica del ricorso tributario inviato a mezzo posta privata non può essere sanata neppure dalla costituzione in giudizio della controparte.

È pur vero che la recente Legge sulla Concorrenza ha liberalizzato il settore dei servizi postali estendendo il potere di notifica di atti giudiziari e multe anche alle poste private. Ma questa novità normativa non ha efficacia retroattiva né può ancora in realtà essere applicata, dal momento che occorre attendere l’effettiva attuazione, tramite regolamento Agcom, e il conferimento delle licenze ad hoc agli operatori postali.

Dunque, fino a quando non saranno rilasciate le nuove licenze individuali relative allo svolgimento dei servizi sulla base delle regole da predisporsi da parte dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom), la notifica degli gli atti giudiziari a mezzo posta privata sarà considerata inesistente.

Regolamentazione Agcom per notifica poste private

Si attende, all’esito della consultazione pubblica già avviata, la regolamentazione definitiva dell’Agcom in materia di licenza per la notificazione degli atti giudiziari e delle multe da parte degli operatori postali privati.

L’Autorità dovrà stabilire le regole per il conseguimento della licenza individuale, i requisiti, gli obblighi, i controlli e le procedure di diffida, sospensione o revoca (interdizione) dei titoli.

Dunque, pur essendo prevista la data del 10 settembre per l’entrata in vigore della liberalizzazione del settore postale, deve comunque ritenersi che le notifiche degli atti giudiziari e delle multe da parte delle poste private sarà di fatto possibile solo quando queste otterranno l’apposita licenza (e, prima ancora, che questa venga definitivamente regolamentata).

Ciò vuol dire che, per il momento, le uniche notifiche valide per atti giudiziari e multe sono ancora esclusivamente quelle effettuate tramite Poste Italiane.

note

[1] Cass. ord. n. 23887 del 11.10.2017.

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