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Furbetti del cartellino nella sanità: 55 arresti

26 Febbraio 2017
Furbetti del cartellino nella sanità: 55 arresti

Blitz anti assenteismo all’ospedale di Napoli. Continuano le operazioni antiassenteismo, mentre il governo approva il licenziamento lampo.

55 arresti nel napoletano per uno dei casi di furbetti del cartellino. Coinvolti nell’operazione non solo dipendenti ma anche medici del sistema sanitario, che si sono visti corrispondere l’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip di Napoli.

Medici, infermieri, tecnici…e il dipendente chef!

Un neurologo, un ginecologo, 9 tecnici di radiologia, 18 infermieri professionali, 6 impiegati amministrativi, 9 tecnici manutentori e 11 operatori sociosanitari.

Numeri inquietanti, seppure con la necessaria presunzione di innocenza, sempre d’obbligo in questi casi.

Quanto è emerso dalle indagini è non solo la «strisciata» del badge di dipendenti non presenti sul posto di lavoro e la totale assenza del dipendente d’ufficio tenuto alla rilevazione delle presenze e delle assenze, deputato quindi ai controlli, ma anche il fatto che alcuni di questi addirittura approfittavano dell’escamotage per “duplicare” la propria prestazione lavorativa, prestando servizio, nel frattempo, come chef.

Un altro caso riguarda un medico imputato che, durante l’orario di servizio, preferiva giocare a tennis o comprare gioielli.

Le indagini

Le indagini sono durate due anni, con ore e ore di registrazione di filmati, intercettazioni e migliaia di accertamenti su episodi di assenteismo. L’ennesimo episodio increscioso circa i cosiddetti furbetti del cartellino, ancor più grave se si pensa che questa volta si manifesta nel sistema sanità, già abbastanza in difficoltà nel nostro paese, specie nel Sud Italia.

Nel frattempo il legislatore corre ai ripari, prevedendo in tal caso licenziamenti lampo (leggi Furbetti del cartellino: arriva il licenziamento lampo).



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