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Editoriali Che cos’è la carta di identità elettronica

Editoriali Pubblicato il 13 ottobre 2017

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> Editoriali Pubblicato il 13 ottobre 2017

Quali novità introduce la carta d’identità elettronica?

In un’epoca in cui la questione migranti è all’ordine del giorno, quando si vede la sigla C.I.E. è facile associarla ai noti ormai Centri d’identificazione ed espulsione. In realtà oggi tale voce rimanda anche alla nuova carta d’identità elettronica. Sostituirà quella passata e tradizionale cartacea? Che costi avrà? Che cambiamenti porterà nell’accesso ai servizi pubblici? Quali le potenzialità? Da quando entrerà in vigore? Andiamo a rispondere a tutte queste domande.

Il punto di forza. Una necessità e una semplificazione dettata dall’era digitale e dalla volontà di tutte le pubbliche amministrazioni di sburocratizzare e semplificare le pratiche e accelerare i tempi, permettendo una comunicativa più facile e un accesso ai servizi più agevole. Con più sicurezza. Infatti risulta più difficile la contraffazione e la duplicazione illecita di tale documento elettronico, di cui -via via- si è affinata la qualità con tecniche sempre più sofisticate. Rettangolare, grande come l’attuale tessera sanitaria, è cambiata nella forma come quest’ultima, permettendo l’inserimento di dati ancora più ricchi: oltre ai classici nome, cognome, cittadinanza, sesso, luogo e data di nascita, data di validità e di scadenza, il codice fiscale, persino la statura e le impronte digitali; essi sono poco modificabili grazie a una tecnica di stampa a laser. Ciò garantisce un’identificazione univoca del soggetto proprietario. Infatti la grossa possibilità offerta dalla carta d’identità elettronica è che, per mezzo di essa, si può ottenere un’identità digitale con cui accedere al cosiddetto Sistema pubblico di identità digitale (SPID), tramite cui usufruire di tutti i servizi online delle pubbliche amministrazioni; direttamente in rete. Valida anche per l’espatrio, permette di poter fruire anche dei servizi in ambito europeo, nonché di avvalersi del diritto di voto per i cittadini italiani residenti all’estero, ad esempio.

Costi e tempi per l’ottenimento e di durata. Potrà arrivare direttamente a casa, entro sei giorni. Al costo di poco più di venti euro (circa 22, 21 euro). La sua durata varia a seconda dei soggetti interessati: un triennio per i minori di meno di tre anni; un quinquennio fino ai diciotto anni; un decennio per i maggiorenni. Al momento del rilascio, inoltre, il cittadino che la richieda può fornire il consenso o meno alla donazione dei suoi organi.

Storia. Un traguardo raggiunto a seguito di un processo complesso, che ha visto mutare i connotati del documento digitale in maniera esponenziale. Un primo prototipo sperimentale risale già al 2001, ma subito ci si rese conto delle lacune che una qualità scadente presentava, carente nel materiale e nel meccanismo con cui venne ideata e realizzata. Altre varianti seguirono nel 2004, 2009, 2014, fino alla versione del 2015, che ha portato alla progressiva sostituzione -a partire dal 4 luglio 2016- della versione cartacea con questa elettronica. Dallo scorso aprile 2017 si è proseguito in questa direzione, per arrivare a completare la sostituzione (con la copertura totale della popolazione italiana) nel 2018. La normativa italiana [1] ed europea [2] hanno seguito di pari passo tale rivoluzionaria evoluzione; che ha portato persino alla diffusione di concetti quali firma digitale e sigillo elettronico digitale per l’autenticazione dell’utente, la sicurezza circa la sua identità, l’impossibilità della contraffazione e dello scambio di persona e dunque garanzia di più sicurezza e maggiore tutela persino sulla privacy e in tema di massima salvaguardia negli scambi commerciali di e-commerce ed e-business a livello trans-nazionale e trans-frontaliero. Anche a livello bancario per transazioni di discreta entità.

note

[1] Secondo le disposizioni del cosiddetto Codice dell’amministrazione digitale (Cad), sancito dal decreto legislativo n. 82 del 2005.

[2] Seguendo le direttive europee, riprese nel Cad, del meglio noto regolamento europeo eIdas (ovvero (electronic IDentification Authentication and Signature; identificazione ed autenticazione elettronica con l’importante novità della firma digitale) n. 910/2014.


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1 Commento

  1. Domanda: per le dichiarazione sostitutive di certificazione e/o atti di notorietà come ci si dovrà comportare per allegare la prescritta copia fotostatica del documento di identità?

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