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Licenziamento: illegittime le ferie durante il preavviso

15 Ottobre 2017
Licenziamento: illegittime le ferie durante il preavviso

L’illegittima pratica dei datori di lavoro che, per non pagare l’indennità di preavviso, fanno scontare le ferie al dipendente.

Con il tuo datore di lavoro hai concordato il licenziamento: questo ti consentirà di prendere anche la disoccupazione e, nello stesso tempo, cercare un nuovo posto. Sai però che, poiché non si tratta di un licenziamento per giusta causa, e quindi non avviene «in tronco», ti spetta il «periodo di preavviso», durante il quale continuerai a lavorare e a percepire regolarmente lo stipendio. Mentre ti informi a quanto tempo ammonta il preavviso in base al tuo contratto collettivo, ti contatta il capo e ti informa, invece, del fatto che, durante il preavviso, puoi rimanere a casa, evitando di recarti al lavoro. In questo modo – ti spiega – potrai anche usufruire delle ferie arretrate. Può farlo? E soprattutto, quali sono i diritti del lavoratore in questo caso? Bisogna fare molta attenzione quando il datore chiede al dipendente di non recarsi al lavoro durante il preavviso per scalare le ferie. Si tratta di una pratica illegittima che è volta a sottrarre, dall’ultima busta paga, delle spettanze dovute per legge. Vediamo perché.

Capita spesso che il datore di lavoro, nel momento in cui licenzia il dipendente, lo esonera dal recarsi in azienda per tutto il periodo di preavviso, consentendogli così di rimanere a casa o di trovarsi da subito un nuovo lavoro. In questi casi la legge impone all’azienda di corrispondere, con l’ultima busta paga, l’indennità sostitutiva del preavviso. Per non corrispondere, però, tale indennità, l’azienda applica spesso una pratica del tutto illegittima: quella di far smaltire, durante il periodo di preavviso, tutte le ferie arretrate, in modo da non doverle “liquidare” con l’ultima busta paga, senza calcolare invece l’indennità sostitutiva.

Durante le ferie, il preavviso si sospende e andrebbe pagato a parte

Come abbiamo detto, si tratta di un comportamento illegittimo. Difatti, il periodo di ferie sospende il periodo di preavviso. In altre parole, non si può liquidare il periodo di preavviso come se fossero ferie arretrate. Il dipendente ha invece diritto a vedersi riconosciute sia le ferie arretrate, sia l’indennità di preavviso (se non va a lavorare in azienda). Il datore che usa il periodo di preavviso per far “consumare” le ferie sta sottraendo al dipendente licenziato la dovuta indennità di preavviso.

In questi casi il lavoratore può, nei cinque anni successivi, fare causa all’azienda e chiedere le differenze retributive.


note

Autore immagine: 123rf com


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1 Commento

  1. Nel caso di licenziamento illegittimo, l’attribuzione al lavoratore delle retribuzioni non percepite dalla data di intimazione del licenziamento a quella di effettiva reintegrazione nel posto di lavoro non comprende l’indennità sostitutiva delle ferie non godute attesa la natura risarcitoria e non retributiva, l’indennità di mensa, non avente natura retributiva in quanto servizio sociale dell’impresa predisposto nei confronti della generalità dei lavoratori, salvo diversa qualificazione contrattuale collettiva, né i permessi per riduzione mensile dell’orario di lavoro (r.o.l.), nel periodo di sospensione verificatosi a seguito del licenziamento illegittimo, posto che la sospensione del rapporto sia pur per fatto illegittimo del datore di lavoro, facendo venire meno la prestazione lavorativa, esclude l’esigenza di recupero delle energie psicofisiche che il diritto alle ferie è inteso a soddisfare.

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